Benvenuti a queste pagine che presentano nome, titoli, blasone, motto e origine di quasi 5.450 famiglie nobili e notabili del Piemonte, della Val d'Aosta e del Nizzardo.

Desidero far notare che:
  • sono indicate nel blasonario famiglie che hanno avuto origine, feudi o presenze nel territorio dell'attuale Piemonte, della val d'Aosta e del Nizzardo. Le famiglie savoiarde e degli altri antichi dominii transalpini di casa Savoia sono invece raggruppate in una specifica appendice; le famiglie transalpine che hanno avuto feudi cisalpini sono però menzionate anche nel blasonario;

  • queste pagine rappresentano solo un'integrazione di dati e informazioni reperiti in testi diversi;

  • parte delle informazioni relative alle famiglie nobilitate dopo la Restaurazione sono ricavate dal volume Onore Colore Identità, precedute da un * e identificate da un diverso colore del nome;

  • per la descrizione dei blasoni è stata quasi sempre seguita la definizione data dal Manno nel suo Patriziato Subalpino. Moltissime blasonature però derivano da altri stemmari o raccolte di armi, spesso consultabili anche in rete, citati in bibliografia.

Oltre al vero e proprio Blasonario delle famiglie subalpine, queste pagine comprendono anche sei appendici:
  • un Blasonario sabaudo transalpino, relativo alle famiglie nobili e notabili della Savoia e degli altri antichi possedimenti sabaudi al di là delle Alpi; questa sezione comprende 950 famiglie. Come già detto, le notizie sulle famiglie transalpine con feudi al di qua delle Alpi sono state inserite anche nel Blasonario Subalpino;

  • uno stemmario fotografico, che include anche un paragrafo dedicato ai cavalieri gerosolimitani piemontesi;

  • una pagina sulle armi di Casa Savoia;

  • l'elenco (con i relativi stemmi) dei Cavalieri dell'Ordine della Santissima Annunziata, dalla fondazione da parte di Amedeo VI (1364) fino al 1983.
    L'immagine accanto al nome di una famiglia del blasonario indica che uno o più appartenenti alla famiglia stessa è stato insignito dell'ordine dell'Annunziata;

  • un elenco alfabetico, al momento non completo, dei motti del Blasonario delle famiglie subalpine, che consente di risalire dal motto alla famiglia;

  • la Galleria delle Insignia Sine Nomine, ossia una raccolta di stemmi non attributi a nessuna famiglia, con l'indicazione del luogo dove sono raffigurati: tutti i suggerimenti e le ipotesi dei visitatori saranno i benvenuti.

I lavori in corso o in programma a medio-lungo termine riguardano:
  • l'estensione del blasonario subalpino a ulteriori antiche famiglie nobili e notabili, con particolare attenzione a quelle citate nei Consegnamenti del 1613-1614 e 1687-1688;

  • l'estensione del blasonario transalpino ad altre famiglie antiche;

  • l'aggiornamento delle pagine con l'elenco alfabetico dei motti.



Alla data del 5 Aprile 2012

- il Blasonario delle famiglie subalpine contiene 6.555 stemmi;

- il Blasonario transalpino contiene 1.327 stemmi.

Includendo tutte le altre appendici, nel sito sono complessivamente presenti 8.250 stemmi.




Ringrazio vivamente Fabrizio Antonielli d'Oulx, Franco Benucci, Gianluigi Bera, Maurizio Bettoja, Alberto Casella, Gabriele Chiesa, Mario Coda, Mario Costamagna, Michelangelo Ferrero, Luisa Clotilde Gentile, Alberto Lubelli Prasca, Raúl Maldonado Sánchez, Gustavo Mola di Nomaglio, Silvia Neri, Enrico Oddone, Giorgio Rossi, Roberto Sandri-Giachino e Angelo Scordo.

Ringrazio Lauria Lorio per avermi segnalato la ristampa anastatica del Blasonario Casalese e Adriana Gualdieri ed Elisa Costanzo (Biblioteca Civica Giovanni Canna di Casale Monferrato) per le immagini a colori del manoscritto araldico denominato Blaxonarium Casalense, da cui è stata tratta questa ristampa.

Ringrazio Massimo Caldarone per le informazioni sull'opera Gli stemmi di Cittadinanza della Magnifica Comunità di Ovada, di Enrico Ottonello.

Ringrazio Michel Orcel per la continua, preziosa collaborazione relativa alle famiglie della contea di Nizza. Un sincero grazie anche all'Acadèmia Nissarda.

Ringrazio i proprietari della casa di Saluzzo, che mi hanno concesso di pubblicare le foto del soffitto cassettonato post 1460. Le foto sono di Luca Riccati di Ceva, il soffitto è stato studiato da Luisa Clotilde Gentile in Araldica Saluzzese.

Ringrazio Nadia Audisio, dell'Associazione Culturale D'Acord, per le foto del salone degli scudi del castello di Lagnasco.

Je remercie Charles Botton, Arnaud Bunel, GDP, Fabrice Mioche-Revillard et François R. Velde pour l'aide qu'ils m'ont donné dans mon travail.


Invito tutti coloro che visitano il sito a collaborare, segnalandomi errori, dimenticanze, integrazioni e ogni altra notizia che possa migliorare il Blasonario. Invito inoltre chi fosse in possesso di fotografie di stemmi e ne desiderasse la pubblicazione nell'appendice fotografica, a mandarmi le relative immagini. L'indirizzo di posta elettronica è
mionomecognomechiocciolatinpuntoit
Dal momento che il sito è a disposizione di tutti, mi rendo conto che le immagini degli stemmi presenti possono essere legittimamente "copiate" per vari scopi. In casi come questo però mi farebbe molto piacere ricevere almeno una mail informativa.

Numerosi esempi di stemmi "saccheggiati" dal Blasonario senza nessuna segnalazione si possono trovare nel sito

chroniqueprovencale.blogspot.com

Ricevo inoltre numerose lettere di visitatori che mi segnalano notizie o mi domandano informazioni: io rispondo a tutti, ma devo però notare che nella maggior parte dei casi non ho nè una risposta, nè tanto meno un ringraziamento.




Diffidate delle imitazioni svizzere (tra l'altro mal fatte) che potete trovare in rete.
Alcuni esempi a caso:


Tizzone - originale Tizzone - imitazione Sauli - originale Sauli - imitazione

Operti - originale Operti - imitazione Marini - originale Marini - imitazione



Vi invito a visitare il mio sito dedicato alle
bandiere e uniformi sabaude dal XVII al XIX secolo



Blasonario personale

 

Bona   consignori di Morozzo
     
 

Di rosso, al leone d'oro, con il capo d'azzurro carico di tre rose d'argento in fascia
(Collezione di Armi gentilizie di Mondovì)

     
 

arma del cardinale Giovanni Bona di Mondovì
(Il cardinale usa l'arma dei Bonne des Lèsdiguières, sostenendo di discendere da un ramo emigrato a Mondovì di questa famiglia del Delfinato. Antonio Manno esclude categoricamente questa origine)

 

Vercellone   antica famiglia decurionale di Biella, originaria di Sordevolo
     
  D'azzurro alla croce d'oro, caricata in cuore da un quadretto d'azzurro, e accantonata da quattro gigli d'oro

Motto: RESPICE FINEM

(consegnamento del 1613-1614)

 

Strada    
     
 

Di verde seminato di gigli d'oro, al palo d'argento

Motto: VIA RECTA

(consegnamento del 1613-1614)

 

Ambrosetti    
     
 

D'azzurro, alla fenice al naturale, fissante un sole levante d'oro, sulla sua immortalità. uscente da un cuore di rosso, caricante una fascia abbassata d'argento, che poggia sulla punta dello scudo, di verde

Motto: UTRIUSQUE AUXILIO

(concessione del Duca Vittorio Amedeo II ai fratelli Antonio e Bernardo Ambrosetti, 8 aprile 1691)

 


Siate i benvenuti

Blasonario delle famiglie subalpine
A | B - Be | Bi - Bu | C - Ca | Ce - Cu | D - F | G - Go
Gr - L | M - Me | Mi - N | O - Pe | Ph - Pu | Q - R | S | T - Z

Blasonario sabaudo transalpino / Armorial du Duché de Savoie
A - B | C | D - F | G - L | M - O | P - R | S - Z

Stemmario fotografico

Le armi di casa Savoia

I cavalieri dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata

Motti dal blasonario subalpino e dall'armoriale di Savoia

Galleria delle Insignia Sine Nomine



Bibliografia e fonti

  1. Antonio Manno, Il Patriziato Subalpino, volumi I e II, Firenze, 1895-1906. Edizione completa online disponibile nel sito di Vivant
  2. I Consegnamenti d'arme piemontesi, Edizioni Vivant, Torino, 2000, disponibili anche on line nel sito di Vivant
  3. Le armi gentilizie piemontesi dal Patriziato Subalpino, a cura di Angelo Scordo, Edizioni Vivant, Torino, 2000
  4. Francesco Agostino Della Chiesa, Fiori di Blasoneria per ornare la corona di Savoia con i fregi della nobilità, Onorato Derossi, Torino, 1777, consultabile on line in Google Books
  5. Alessandro Franchi-Verney, Armerista delle Famiglie Nobili e Titolate della Monarchia di Savoia, Torino, 1873
  6. Francesco Guasco di Bisio, Dizionario Feudale degli Antichi Stati Sardi, Pinerolo, 1911 disponibile anche on line nel sito di Vivant
  7. Onore Colore Identità, il Blasonario delle famiglie piemontesi e subalpine, a cura di Gustavo Mola di Nomaglio, Roberto Sandri-Giachino e Federico Bona, Centro Studi Piemontesi, Torino, 2010
  8. Luigi Borello e Mario Zucchi, Blasonario Biellese, Torino, 1929
  9. Mario Coda, Il libro della blasoneria biellese: I Consegnamenti di armi gentilizie degli anni 1687 e 1689, Biella, 2009
  10. Gustavo Mola di Nomaglio, Feudalità e blasoneria nello Stato sabaudo, la castellata di Settimo Vittone, Ivrea, 1992
  11. Gustavo Mola di Nomaglio, Feudi e nobiltà negli stati dei Savoia, con la cronologia feudale delle Valli di Lanzo, Lanzo Torinese, 2006
  12. Gustavo Mola di Nomaglio, Dizionario araldico Valsusino, La biblioteca di Segusium, Susa, 2007
  13. Luisa Clotilde Gentile, Araldica Saluzzese, il Medioevo, Società per gli Studi Storici, Archeologici e Artistici della provincia di Cuneo, Cuneo, 2004
  14. Roberto Albanese, Stefania Coates, Araldica Cuneese, Società per gli Studi Storici, Archeologici e Artistici della provincia di Cuneo, Cuneo, 1996
  15. Jean-Baptiste de Tillier, Nobiliaire du Duché d'Aoste, a cura di Andrea Zanotto, Aosta, 1970
  16. Jean-Baptiste de Tillier, Chronologies du Duché d'Aoste, a cura di Lino Colliard, Ivrea, 1994
  17. Catalogo Bolaffi della Nobiltà Piemontese, Torino, 1993
  18. Collezione di Armi Gentilizie, Nobili e Civili della Principali Famiglie di Mondovì anno 1827, ristampa 2006
  19. Aldo Berruti, Tortona insigne, Cassa di Risparmio di Tortona, 1978
  20. Araldica Astigiana, a cura di R. Bordone, Asti, 2001
  21. Aldo di Ricaldone, Annali del Monferrato, Torino, 1972
  22. Blaxonarium Casalense, manoscritto della Biblioteca civica Giovanni Canna, Casale Monferrato (poi edito a cura di P. F. degli Uberti e M. Canova, Casale, 1985)
  23. Nicola Ghietti, Memorie araldiche della città di Carmagnola, Edizioni del Capricorno, Torino, 2006
  24. Mario Coda, Il blasonario Bulgaro del secolo XVII, in M. Coda, L. Caratti, Araldica e genealogia, Società Storica Vercellese, Edizioni del Capricorno, Vercelli, 1989
  25. Città di Acqui, Armista del Patriziato Acquese, a cura di G. L. Rapetti Bovio della Torre, Acqui, s.i.d.
  26. Angelo Scordo, Nostalgie araldiche di un giacobino: Alessandro Tonso Pernigotti e la Nobiltà di Alessandria, Società Italiana Studi Araldici, 2009 ("Armoriale Tonso")
  27. Antonio Mathis, Storia dei monumenti sacri e delle famiglie di Bra, Alba, 1888 (ristampa anastatica Forni editore, Bologna)
  28. L'araldica del pennino, Atti del Convegno di Torino, 17 Ottobre 2009, a cura di Fabrizio Antonielli d'Oulx, Torino, 2010
  29. L'araldica dello scalpello, Atti del Convegno di Torino, 27 Novembre 2010, a cura di Fabrizio Antonielli d'Oulx, Torino, 2011
  30. Manoscritto Defanti sulle famiglie gentilizie cheraschesi, Biblioteca civica di Cherasco
  31. Giulio De Orestis, Blasonario della contea di Nizza, Roma, 1929
  32. Hyacinthe-Louis Rabino di Borgomale, Essai d'Armorial du Comté de Nice et de la Principauté de Monaco, Yssingeaux, 1941
  33. Armorial et Nobiliaire de l'ancien Duché de Savoie, a cura di Amédée de Foras e altri, DVD Mémoire et Documents, 2006
  34. Giovanbattista di Crollalanza, Dizionario Storico Blasonico delle Famiglie Nobili e Notabili Italiane, Pisa, 1886
  35. "Armoriale Sardi", Rivista Società di Storia Arte e Archeologia delle province di Alessandria e Asti, anno II (XXVII), 1918 [segnalato da Enrico Oddone]
  36. Imago Universitatis, Celebrazioni e autorappresentazioni di maestri e studenti nella decorazione parietale dell'Archiginnasio, vol. I, direzione di Gian Paolo Brizzi, Bononia University Press, 2011
  37. La storia sui muri, biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna
  38. Floriano Canetoli, Blasone Bolognese, biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna
  39. M. Castagna - V. Predari, Stemmario Mantovano, Editore Zanetti, 1992
  40. M. Castagna, Stemmi e vicende di casate mantovane, Editore Zanetti, 2002
  41. Blasone Cesenate, biblioteca Malatestiana, Cesena
  42. Pierre Garino, Armorial du comté de Nice
  43. Insegne araldiche della Biblioteca estense universitaria
  44. J. B. Rietstap, Armorial Général, disponibile on line nel sito di HeraLogic
  45. Stemmario Trivulziano, a cura di N. Orsini DeMarzo e C. Maspoli, Casa editrice Orsini DeMarzo, Milano
  46. Enrico Ottonello, Gli stemmi di cittadinanza della magnifica comunità di Ovada, Accademia Urbense, Ovada, 2005
  47. Urbium Italiae septentrionalis: Nobilium Mediolanensium, Bayerische Staats Bibliothek, Cod. icon. 270, metà XVI secolo
  48. Insignia Veneta, Mantuana, Bononiensia, Anconitana, Urbinatia, Perugiensia, Bayerische Staats Bibliothek, Cod. icon. 274, metà XVI secolo
  49. Insignia Florentinorum, Bayerische Staats Bibliothek, Cod. icon. 277, metà XVI secolo
  50. Gli stemmi dello studio di Padova, a cura di Lucia Rossetti, Edizioni Lint, Trieste, 1983
  51. Angelo Scorza, Le famiglie nobili genovesi, Forni editore, 1996
  52. Armorial du Duché de Savoie, dressé pour le Marquis Costa de Beauregard, Edizioni Licorne, Annecy, 2000
  53. Armorial du Chablais, par John Baud, Slatkine Reprints et Académie Chablaisienne, Genève, 1993
  54. Elenco Ufficiale della Nobiltà Italiana, Roma, 1933 (e Supplemento per gli anni 1934-1936)
  55. Goffredo Casalis, Dizionario Geografico - Storico - Statistico - Commerciale degli Stati di SM il Re di Sardegna, Torino, 1833-1856
  56. Blu Rosso e Oro, segni e colori dell'araldica, Torino, 1998
  57. Vittorio Amedeo Cigna-Santi, Serie cronologica de' Cavalieri dell'Ordine Supremo della Santissima Nunziata, Torino, 1786
  58. Vittorio Prunas Tola, Elenco dei Cavalieri della Santissima Annunziata 1362-1962, Cascais, 1962


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