Blasonario delle famiglie subalpine



Q - R




Le schede sulle famiglie e le altre informazioni identificate con un * sono tratte dal volume
Onore Colore Identità,
in particolare dalle integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino. Rimando al libro per ogni ulteriore notizia.



Quadro
(da Torino)
  marchesi di Chiusanico (1722); conti di Ceresole
     
  Di rosso, a tre corone d'oro, marchionali

Quadro
(Quadri, Quadro Cassina)
(da Lugano, in Torino)
 
     
  Troncato, d’oro, all’aquila coronata, di nero, al 2° di rosso, a tre quadrelli d’argento
[Consegnamento 1613]
[È l'arma della celebre famiglia lombarda Quadrio]

Quaglia
  consignori di Barbaresco
     
  D'argento, alla banda d'oro, orlata d'azzurro, carica di tre quaglie al naturale, con il capo d'argento, sostenuto d'azzurro, e caricato di un leone d'oro, cucito, nascente

Quaglia
(da Mondovì)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
  D'argento, alla banda d'oro, orlata d'azzurro, carica di tre quaglie al naturale, con il capo d'argento, sostenuto d'azzurro, e caricato di un leone d'oro, cucito, nascente
     
motto: HUMILITATE VINCITUR

Quaglia
(da Torino)
 
     
  D'argento, alla banda d'oro, orlata d'azzurro, carica di tre quaglie al naturale, con il capo d'argento, sostenuto d'azzurro, e caricato di un leone d'oro, cucito, nascente

Quaglino
(di Asti)
  consignori di Cavallerleone
     
  Troncato, al 1º di rosso, a tre stelle d'oro, male ordinate, al 2º d'argento, a tre quaglie al naturale, ordinate in fascia

Quaranta
(da Cuneo)
  consignori di Tarantasca
     
  Inquartato, al 1º e 4º d'oro, all'aquila di nero coronata, di nero, al 2º e 3º palato d'azzurro e d'oro

Quaranta
(da Carignano, in Fossano, Torino)
conti (1847)
     
  Troncato, con la fascia d’oro, ripiena di rosso, sulla partizione, al 1° d’azzurro, al leone d’oro, accompagnato da tre stelle, male ordinate, dello stesso, al 2° di rosso, a tre pali d’oro

Quarelli
(Quarello)
(da S. Michele Mondovì)
  conti di Lesegno (1828); consignori di Ceva
     
  Troncato d'argento e di rosso, alla fascia d'oro nella partizione, il 1º al leone di nero, illeopardito, linguato di rosso, il 2º a tre fasce d'argento, formate da rombi accollati
motto: PATIENS SI VULNERA MILLE

Quarini
(Quarino, Querini, Guarini)
(da Chieri)
  consignori di Cellarengo, Lovencito
     
  D'oro, alla fascia d'azzurro, carica di due rose, d'argento
[Fiori di Blasoneria e Manno]
     
  D'oro, alla fascia d'azzurro, carica di due rose, d'oro
[Consegnamento 1613]

Quart (di)
(de La Porte de St. Ours)
(da Aosta)
  (una delle quattro antiche famiglie che tenevano il prim'ordine nelle assemblee generali del ducato d'Aosta)

baroni di Brissogne; signori di Quart e Gignod, Rhins, Sarre; consignori di Aosta, Châtellargent

(Sull'evoluzione dell'appellativo de Porta Sancti Ursi in quelli de Carto e de Verrecio, si veda la nota alla voce Alexini)

     
  D'argento, al castello di rosso, aperto del campo, con l'orso di nero, passante nella porta
     
  D'argento, alla porta di rosso, aperta del campo, con l'orso di nero, passante nell'apertura, legato
     
  (da un sigillo di Jacques di Quart)

Quarteri
(Quarterio)
(da Casale)
  Gian Stefano, conte (1696)
signori di Roasio; consignori di Castelletto Merli
     
  Inquartato di rosso e d'oro
[Blasonario Casalese]

Quartery (de)
(da Saint-Maurice)
  (antica famiglia nobile, che diede molti ufficiali al servizio dei Savoia)
     
  D'azzurro, al rombo d'oro

Quatta
(Quatis)
(da Vercelli)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
     
  Di verde, alla fascia di rosso, cucita, accompagnata in capo da una stella d'argento, in punta da una quaglia, pure d'argento
[Coda, Blasonario Bulgaro]

Quattrocchi
(di Tortona)
  signori di Cerreto di Tortona
     
  D'argento, troncato dentato in capo di nero, con il capo d'azzurro, carico di tre gigli d'oro, sostenuto da una fascia di rosso, carica di quattro occhi, al naturale
[Berruti, Tortona Insigne]

Quey
(da Ayas, ad Aosta)
  (antica famiglia nobile della Valle d'Aosta)
     
  D’argento, al leone di nero, linguato ed armato di rosso, con la banda d’azzurro, carica di tre stelle d’oro, attraversante
     
    motto: TACENDO LOQUOR

Quigini
Quigini Puliga
(da Tortolì, in Piemonte)
  conti (1828)
     
  Inquartato, al 1° d’azzurro, al cigno al naturale, al 2° d’oro, al braccio di carnagione tenente una busta al naturale, sigillata d'oro, al 3° d’oro, all'alabardiere, al naturale, al 4° d’azzurro, all’alveare attorniato da quattro api volanti, il tutto d’oro
[Spreti]

Quinto
(di Biella)
  (antichissima famiglia nobile di Biella, con memorie dalla fine del XV secolo)
     
  D'azzurro, all'aquila, coronata alla reale, di nero
[Blasonario Biellese]

Quinziani
(da Reggio Emilia)
  conti di Calamandrana
     
  ARMA IGNOTA

*Quirico
(da Chieri, in Roma)
conti
     
  Di rosso, alla cicogna al naturale, ferma sulla pianura di verde, accompagnata in capo da un caduceo d’argento

Rabacini
(de Regibus)

(da Mombello Monferrato, in Cuneo)
  (antica famiglia decurionale de platea di Cuneo, presente nell'elenco del 1535)
     
  Trinciato scalinato di rosso e d’argento, allo scudetto, in cuore, d’oro, carico di una banda trinciata d’argento e di verde

Rabagliati
(in Bra)
 
     
  Scaccato di rosso e d'oro, con il capo d'azzurro, carico di un leone d'oro, passante, con catena d'oro al collo terminante in boccia sostenuta con la zampa anteriore destra, sormontato da due stelle d'oro
[Mathis, Storia delle famiglie di Bra]

Rabbi
(Rabia, Rabbia)
(in Cuneo, forse da Milano)
  (antica famiglia decurionale de platea di Cuneo, presente nell'elenco del 1535)

consignori di Ceva, Roascio, S. Michele, Torre Mondovì, Torricella

     
  D'azzurro, a tre gemelle d'argento, poste in banda, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
     
  D'azzurro, a sei gemelle d'oro
     
motto: DOMINUS FORTITUDO MEA
     
  (i Rabbi di Milano)
D'azzurro, a tre gemelle d'argento, poste in banda
[de Rabiis in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]
     
  (alias)
D'azzurro, a tre gemelle d'argento, poste in banda, con il capo d'oro, carico di un tralcio di vite, fogliato e fruttato, al naturale, posto in fascia
[de Rabiis in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]

Rabiani
(Rabbioni)
(da Susa)
  (antica famiglia nobile con memorie dal XV secolo)
     
  ARMA IGNOTA

Rabino
(Rabini)
  signori di Bosia; consignori di Borgomale
     
  D'azzurro, al cipresso al naturale, sostenuto a destra da un leoncino d'oro, rivoltato

Rabiotti
(da Cavallermaggiore)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  D'azzurro, a tre gemelle d'argento, poste in banda, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero

Raboti
  consignori di Cumiana
     
  ARMA IGNOTA

Rabozio
(Rabozzi)
(del Milanese)
  signori di Landiona
     
  (molto probabilmente)
D'azzurro, a tre rose di rosso, bottonate d'oro, fogliate di verde, una accanto all'altra
[de Ramboxis in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]

Raby
(dal Brianzonese, in Valsusa e Torino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'azzurro, alla banda composta d'oro e di nero
[Gustave de Rivoire de La Bâtie, Armorial du Dauphiné]

Racca
(Racha, Rachio)
(da Sanfrè)
 
     
  D’azzurro, al compasso d’oro aperto, sostenuto da un castello d’argento, con un giglio d’oro in abisso
     
motto: CONSTANTIA CONTERIT INIMICOS

Rachis
(Rachi, Racchia, Rachia)
(da Racconigi, in Cherasco)
  marchesi di Verduno (1693); conti di Carpenea; baroni di Piverone
     
  Partito di rosso e d'argento, alla banda d'azzurro, accompagnata da due stelle, d'oro
motto: IN TENEBRIS FULGET
     
  (arma del medico Francesco)
Partito d’azzurro e d’oro, alla banda di rosso, accompagnata da due stelle, la più alta d’azzurro, la più bassa d’oro
[Manno, citando gli Statuti collegi medicorum, 1613]
     
  (arma del vice ammiraglio Racchia, 1897)
Partito d'oro e d'azzurro, alla banda di rosso, accompagnata da due stelle (6), la prima d’oro, la seconda d'azzurro
[Manno, citando un discorso di Giuseppe Assandria per un monumento al'ammiraglio. Nel manoscritto Defanti è illustrata questa versione, però con le stelle a cinque punte]
     
  (i Racca da Carignano)
Partito d’oro e di rosso, alla banda accompagnata da due stelle, il tutto dell’uno nell’altro
[Consegnamento 1580]

Radenaschi
(Radenasco, Redenaschi)
(da Cremona, anche in Monferrato)
  (Nel 1708 a Casale il marchese Muzio giura fedeltà a casa Savoia)
     
  D'oro, al volo di rosso
     
  Di rosso, a due mezzi voli d'argento, addossati, ciascuno sostenuto da un artiglio d'oro
     
    motto: SERVIRE DEUM REGNARE EST

Radero
(Raclero)
(da Mondovì)
  (antica famiglia signorile)
     
  Troncato d’argento e di verde, al leone, troncato di rosso e d’oro, accompagnato in punta da una stella, d’oro, e tenente un rastrello a manico, troncato di nero e d'oro

Radicati
(da Passerano)
  conti di Brozolo, Cocconato e Marmorito, Montmayeur, Robella, Veveri, Villanova; signori di Aramengo, Balangero, Druent, Marcorengo, Pocapaglia, Radicata, Ticinetto, Tonengo; consignori di Balangero, Berzano, Capriglio, Castelletto Merli, Cellamonte, Cocconito, Colcavagno, Giarole, Lavriano, Mathi, Moncucco, Mondonio, Montiglio, Murisengo, Piobesi, Piovà, Rivalta, Rosingo, S. Sebastiano, Schierano e Primeglio, Terruggia
     
  Troncato, al 1° di nero, all'aquila d'oro coronata dello stesso, al 2° d'argento, al castagno al naturale sradicato
     
  (alias)
Troncato, al 1° primo di nero, all'aquila d'oro coronata dello stesso, al 2° d'oro, al castagno al naturale sradicato
     
  (i Radicati di Primeglio, i Radicati di Marmorito e i Radicati di Brozolo)
Inquartato, al 1° e 4° di nero, all'aquila d'oro, coronata dello stesso, al 2° e 3° d'argento, al castagno al naturale sradicato
     
  (alias)
Inquartato, al 1° e 4° di nero, all'aquila d'oro, coronata dello stesso, al 2° e 3° d'oro, al castagno al naturale sradicato
     
  (i Radicati-Talice, conti di Passerano e Veveri)
Inquartato: al 1° e 4° controinquartato, al 1° e 4° di nero, all'aquila d'oro, coronata dello stesso, al 2° e 3° d'argento, al castagno al naturale, sradicato; al 2° e 3° semipartito e troncato: al 1° d'azzurro, al sole d’oro orizzontale destro e allo specchio d’argento, quadrilungo, posto nel punto sinistro della punta; al 2° d'oro, all’aquila coronata, di nero; al 3° sbarrato di otto pezzi, d'oro e di rosso
     
  (alias)
Inquartato: al 1° e 4° controinquartato, al 1° e 4° di nero, all'aquila d'oro, coronata dello stesso, al 2° e 3° d'oro, al castagno al naturale, sradicato; al 2° e 3° semipartito e troncato: al 1° d'azzurro, al sole d’oro orizzontale destro e allo specchio d’argento, quadrilungo, posto nel punto sinistro della punta; al 2° d'oro, all’aquila coronata, di nero; al 3° sbarrato di otto pezzi, d'oro e di rosso
     
motti: WAND GOTT WILL
TEMPORI APTARE DECET

Rafélis
de Saint Sauveur
(dalla Provenza)
  (importante famiglia francese con significativa presenza nel Biellese e a Torino, nel secolo XIX)
     
  (i Rafélis)
D'oro, alla croce ricrociata, d'azzurro
[François Seguin, Histoire héroïque et universelle de la noblesse de Provence, 1776]
     
  (i Rafélis de Saint Saveur)
Inquartato, al 1° e 4° d'oro, alla croce ricrociata, d'azzurro, al 2° e 3° di rosso, al rocco di scacchiera, d'argento

Raffa
(da Mantova)
  marchesi di Pareto (1689)
     
  Trinciato dentato d'argento e di nero
     
  Trinciato dentato di verde e d'argento
     
  Partito, al 1° trinciato dentato di [...] e di [...], al 2° inquartato, al I e IV bandato di [...] e di [...], al II e III di [...], all'aquila bicipite di [...], coronata di [...]
[arma di D. Ferd. Raffa Mantuanus, 1605, Archiginnasio di Bologna. v. Imago Universitatis n. 2012]

Rafferi
(da Moncalvo)
  (antica famiglia moncalvese)
     
  Interzato in fascia, al 1° di [...], all'aquila di [...], al 2° di [...], al quadrupede di [...], che beve in una vasca di [...], al 3° di [...], a tre sbarre di [...]
[di Ricaldone, da un sigillo di Domenico Maria Rafferi]

Raggi
(da Milano, a Bosco Marengo)
  (nobile famiglia consolare di Borgo Marengo)
     
  D'azzurro, alla banda d'argento, accompagnata in capo da un sole raggiante, di otto raggi

Raggio
(Raggi)
(da Genova, anche in Ovada)
 
     
  D'azzurro, al leone coronato d'oro, con la banda di rosso, attraversante sul tutto
[Scorza]
     
  D'azzurro, al leone coronato di rosso, cucito, con la banda d'oro, attraversante sul tutto
[negli Stemmi della Comunità di Ovada, gli smalti di leone e banda sono scambiati: non è chiaro se si tratta di un errore o di una variante adottata dal ramo in Ovada]

*Raggio
(da Genova)
marchesi d'Azeglio; conti di Cortandone; conti
     
  Partito, al 1° d'azzurro, alla banda doppiomerlata, d'argento, accompagnata in capo da un fascio di raggi, d'oro, movente in sbarra dal cantone sinistro del capo, e in punta da una stella (6), pure d'oro (Raggio), al 2° di Tapparelli

Ragno
(da Santhià)
  (antica famiglia signorile)
     
  Di rosso, a tre ragni al naturale, con il capo d’oro, carico di un leone di rosso, illeopardito
     
    motto: NON PER FORZA

Raibaudi
(Raybaudi)
(da San Martino del Varo)
  baroni di Cainea
     
  Manno menziona due famiglie con questo cognome, senza specificare quale fu investita di Cainea
     
  (i Raibaudi di Sospello)
D’azzurro, al grifone d’oro, rampante contro uno scoglio, d’argento, movente dal fianco destro dello scudo
     
  (i Raibaudi di Nizza)
Di rosso, a tre pali d’oro, con il capo del secondo, carico di una stella del primo
[citati anche da De Orestis]

Raimondi
(Raymondi)
(da Como, in Torino e Racconigi)
  conti di Lisio, Mongardino; consignori di Cavallerleone
     
  Fasciato d'argento e di rosso, al palo d'azzurro, carico di tre foglie di vite, d'oro, con il capo di rosso, carico di un'aquila coronata, d'argento
     
  (I Raimondi di Pancalieri)
Fasciato d'argento e di rosso, al palo d'azzurro, carico di tre trifogli, d'oro, con il capo di rosso, carico di un'aquila coronata, d'argento
     
  (i rami lombardi)
Fasciato d'argento e di rosso, al palo d'azzurro, carico di tre trifogli, d'oro, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[Stemmario Trivulziano, alla voce Arcimondis]
     
  (i rami lombardi)
Fasciato d'argento e di rosso, al palo d'azzurro, carico di tre trifogli, d'oro, con il capo di rosso, carico di un'aquila coronata, d'argento
[de Rimondis, Stemmario Trivulziano; de Aremondis, Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]
     
  (i rami lombardi)
Fasciato d'argento e di rosso, al palo d'azzurro, con il capo di rosso, carico di un'aquila coronata, d'argento
[de Arimondis in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]
     
motto: LOCO ET TEMPORE

Raimondi
(da Mondovì)
  signori di Villarboit
     
  D'azzurro, a tre fasce di rosso, cucite, al palo d'argento, carico di tre trifogli, di verde, attraversanti, con il capo d'azzurro, cucito, carico di un'aquila d'argento
[Manno]
     
  Fasciato d'argento e di rosso, al palo d'azzurro, carico di tre trifogli, d'oro, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[Raimondi, consignori di Villarboit, in Fiori di Blasoneria]
     
motto: LOCO ET TEMPORE

Raimondi
(da Nizza, oriundi da Sospello)
  consignori di Fogassieras, Gorbio
     
  D'azzurro, alla fascia d'oro, carica di tre gemelle, di nero, accompagnata in capo da un sole d'oro, in punta da un giglio dello stesso, fiancheggiato da due rose d'argento
[De Orestis]
     
  D'azzurro, alla fascia d'oro, carica di tre teste di moro, di nero, accompagnata in capo da un sole d'oro, in punta da un giglio dello stesso, fiancheggiato da due rose d'argento
[Garino]

Raimondi
(Raimondo)
(da Torricella di Ceva)
 
     
  Losangato d'argento e di nero, al leone coronato, d'oro(?)
[Antonius Raymundus, 1666, serie dei canonici del duomo di Fossano dal 1592. L'immagine in mio possesso non mi consente di identificare con certezza la figura sul tutto
     
    Per la singolare somiglianza con l'arma precedente, si riporta l'arma della famiglia Raimondi di Cremona, antico casato decurionale
     
  Losangato d'argento e di nero, al leone di rosso, attraversante
[di Crollalanza]
     
    motto: LUCIDIORA QUERO

Raimondi (de)
(da Finalmarina)
  conti (1843)

(questa famiglia ligure viene ricordata sia per la somiglianza dell'arma con quella precedente, sia per quanto Manno scrive: Filippo Adeodato inibito a portare il predicato di Torricella)

     
  Scaccato di rosso e d'argento, al leone coronato, d'oro
[riconoscimento 1887]

Rainaldi
(Raynaldi, poi Rainaldi Bonaudo)
(da Avigliana)
  conti di Villa San Secondo
     
  D'argento, all'albero di verde, fruttato di rosso
(arma dei Bonaudo, adottata dal 1758. Per le varie versioni dell'arma Bonaudo, vedi la voce relativa)
     
  D'argento, a tre pianticelle di biancospino, fogliate al naturale, fiorite di rosso, muoventi da un solo ceppo, sradicato
(arma dei Bonaudo, adottata dal 1758. Per le varie versioni dell'arma Bonaudo, vedi la voce relativa)
     
  Partito di Renaud e di Bonaudo
(di Ricaldone)

Rainaldi
(Raynaldi, Reinaudo)
(da Nizza)
  baroni di Sant'Alberto (= Montegrosso di Nizza)
     
  D'azzurro, alla volpe d'oro, rampante

Raineri
(da Casale)
  conti di Fisrengo
     
  D'azzurro, al liocorno furioso, d'argento
     
  Di rosso, al liocorno furioso, d'argento
[di Ricaldone e Blasonario Casalese]
     
    motto: INCEDO TUTUS

Raineri
(Reineri, Reyneri)
(da Cherasco)
  signori di Bonvicino, Isasca
     
  D'azzurro, al monte, accompagnato da due stelle, il tutto d'oro
[Manno]
     
  D'azzurro, alla punta, accompagnata da due stelle, il tutto d'oro
[Fiori di Blasoneria e manoscritto Defanti]
     
  Inquartato, al 1° e 4° di Saluzzo, al 2° e 3° fasciato innestato nebuloso d'oro e di rosso, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero, sul tutto di Raineri
[Fiori di Blasoneria]

Raineri
(Reineri, Reyneri)
(da Saluzzo)
  conti di Lagnasco
     
  Inquartato, al 1º e 4º d'oro, a tre fasce di rosso, ondate, sormontate da un'aquila coronata, di nero, al 2º e 3º troncato d'azzurro e d'argento; e sul tutto d'azzurro, al monte, accompagnato da due stelle, il tutto d'oro
[Manno]
     
  D'oro, alla fascia ondata, di rosso, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila, di nero
[Fiori di Blasoneria]
     
  Inquartato, al 1º e 4º d'oro, all'aquila di nero, al 2° e 3° fasciato innestato nebuloso d'oro e di rosso
[mia interpretazione della blasonatura in Fiori di Blasoneria]
     
motto: TOUJOURS AVANT

Rama
(da Graglia, in Ivrea, Torino)
(famiglia con memorie dal XVII secolo)

*nobili

     
  Troncato, al 1° d’argento, all’aquila di nero, al 2° d’oro, a due piante d’olivo al naturale, nascenti nella pianura erbosa, sormontate da tre stelle (6) di rosso, ordinate in fascia
[Consegnamento 1687 di Giovanni Rama, non riportato da Manno; nel Blasonario Biellese si ipotizza che il personaggio appartenga alla famiglia biellese]
     
    motto: IMPAVIDUM FERIENT RUINAE

Rama
(da Rivoli)
(antica famiglia valsusina)
     
  Troncato cuneato d'argento e d'azzurro, di quattro pezzi e due mezzi, il secondo campo alla quercia d'oro, con i rami decussati
[Manno, in base al manoscritto Chianale: il Dizionario Araldico Valsusino ipotizza che l'arma possa appartenere alla famiglia di Rivoli]
     
  D'azzurro, al ramo d'olivo (al naturale?), fruttato d'argento, decussato e ridecussato, con il capo cuneato, d'argento
[Consegnamento 1687 di Sebastiano Rama, non riportato da Manno: il Dizionario Araldico Valsusino ipotizza che il personaggio possa appartenere alla famiglia di Rivoli]
     
    motto: PACE FOECONDIOR
     
  Troncato, al 1° d’argento, all’aquila di nero, al 2° d’oro, a due piante d’olivo al naturale, nascenti nella pianura erbosa, sormontate da tre stelle (6) di rosso, ordinate in fascia
[Consegnamento 1687 di Giovanni Rama, non riportato da Manno: il Dizionario Araldico Valsusino ipotizza che il personaggio possa appartenere alla famiglia di Rivoli]

Ramazzoni
(da Avigliana)
  consignori di Alpignano, San Gillio
     
  ARMA IGNOTA

Rambaud
  baroni di Charvensod
     
  ARMA IGNOTA

Rambaudi
(del Nizzardo)
  consignori di Drap
     
  D'oro, a un ariete di nero, con colonna d'argento (?)
[De Orestis]

Rambaudi
(da Villafranca Mare)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato, al 1° d’oro, al leone di nero, linguato e membrato di rosso, al 2° fasciato d’oro e di rosso, la fascia divisa da filetti di nero

Rambaudi
(da Monasterolo, in Savigliano e Ivrea)
  conti di Bairo, Pietraporzio e Pombernardo; consignori di Romano, Torre Bairo
     
  Fasciato di rosso e d’oro, con il capo d’oro, carico di un leone, di nero

*Rambaudi
(da Sanfrè, in Torino)
nobili
     
  Fasciato di rosso e d’argento, con il capo d’oro, carico di un leone, di nero

Rambosio
de Barca
(di Cuneo)
  (antica famiglia decurionale de platea di Cuneo, presente nell'elenco del 1535)

     
  D'argento, alla banda di rosso

Ramelli
(da Asti, oriundi di Moncalieri)
  signori di Vaglierano; consignori di Solbrito
     
  Inquartato, al 1º e 4º d'oro, all'aquila coronata, di nero, al 2º e 3º d'argento, a due rami d'olivo, al naturale, decussati e ridecussati; sul tutto d'azzurro, a tre scaglioni d'argento, sormontati da un giglio, d'oro
     
motto: FIDES SPES CHARITAS

Ramello
(in Bra)
 
     
  Troncato, al 1º d'oro, all'aquila, di nero, coronata e armata di rosso, al 2º di rosso, a due rami d'olivo, d'argento, decussati e ridecussati
     
motto: UTROQUE BELLO PARATA

Ramini
(da Nizza)
  consignori di Castelnuovo
     
  D’oro, a tre pali d'azzurro, con il capo d’oro, cucito, carico di tre gigli, di rosso
[De Orestis]
     
  D’azzurro, a tre pali d’oro, con il capo d’argento, carico di tre gigli, d’azzurro, ordinati in fascia
[Manno]

Rampini
(da Tortona)
  (famiglia consolare e decurionale di Tortona)

signori di Sant'Alosio, Sardigliano (Corneliano, Pozzol Groppo?)

     
  D'azzurro, all'aquila scaccata d'argento e di rosso, accompagnata in punta da quattro gigli, d'oro, ordinati in fascia
[Berruti, Tortona insigne]
     
  D'argento, all'aquila scaccata di rosso e d'argento, accompagnata in punta da quattro gigli, d'oro, ordinati in fascia
[Berruti, Tortona insigne]

Rampini
(da Ottiglio)
  consignori di Ottiglio
     
  ARMA IGNOTA
[in Tortona Insigne, Berruti sostiene che si tratta di un ramo collaterale dei Rampini di Tortona; per Manno e di Ricaldone si tratta di due famiglie distinte]

Rana
(da Moncalieri, in Asti, Torino e Susa)
  consignori di Moriondo e Lovensito
     
  D'oro, a cinque pali, di rosso
     
motto: NON LEVI LABORE

Randone
(da Garessio)
  baroni di Boione
     
  Troncato, al 1° d’azzurro, al 2° d’oro, alla quercia di verde, sostenente una rondine, al naturale, con la gemella di nero posta in fascia, attraversante

Rangone
(Rangoni)
(da Modena)
  marchesi di Castagnole (1608), Montaldo (1620); consignori di Villadeati
     
  Fasciato d’argento e d’azzurro, con il capo del primo, carico di un’aquila di rosso, coronata, armata e membrata d’oro; sostenuto da un altro capo, di rosso, carico di una conchiglia, d’argento
     
  Fasciato d’argento e d’azzurro, con il capo di rosso, carico di una conchiglia d'argento
[Biblioteca Estense Universitaria]
     
  Fasciato d’argento e d’azzurro, con il capo d'oro, carico di un’aquila di nero, sostenuto da un altro capo, di rosso, carico di una conchiglia, d’argento
[Biblioteca Estense Universitaria]
     
1

Rangone Malerba
(già Buriano)
(da Diano, in Alba)
  conti di Montelupo
     
  Inquartato, al 1° e 4° di Rangone; al 2° e 3° troncato, al 1° di rosso, al sole d’oro, orizzontale destro; al 2° d'argento, al girasole al naturale, con la fascia d’azzurro, carica di tre stelle, d’oro, sulla troncatura (Malerba)
     
  D'azzurro, a tre bande d'argento, con il capo del primo, carico di una conchiglia, del secondo
[di Ricaldone. Per Manno questa è l'arma dei Rangoni di Torino, vedi sotto]

Rangoni
(da Torino)
 
     
  D'azzurro, a tre bande d'argento, con il capo del primo, carico di una conchiglia, del secondo
[Manno, dal manoscritto Chianale]

Ranotto
(da Torino)
  consignori di Celle, Revigliasco
     
  D’azzurro, alla banda d’oro, carica di tre rose, di rosso, accompagnata da due stelle, del secondo
     
motto: INFATICABILI CONSPECTU TUEBOR

Ranzo
(Ranzi)
(da Vercelli)
  signori di Fontanetto
     
  D’argento, alla banda di rosso, doppio merlata, con il capo d’oro, cucito, carico di un’aquila coronata, di nero
[Nel consegnamento 1613, la banda è contro doppio merlata]
     
  Inquartato, al 1° e 4° d'argento, alla fascia doppiomerlata, di rosso, al 2° e 3° d'argento, al ramo di arancio, uscente dal cantone destro della punta, rigirantesi in spirale, fogliato di verde e fruttato di tre pezzi, al naturale, ordinati in banda
[fregio araldico del castello di Lagnasco. Dovrebbe trattarsi esattamente di melarance, in relazione al privilegio dei pomi ranzi che la famiglia aveva ricevuto proprio in quegli anni in Vercelli; si veda la descrizione dell'elmo nei due consegnamenti 1613 e 1687:"elmo cinto da due ramoscelli d'arancio fruttati"]
     
  Inquartato, d'oro, all'aquila di nero, coronata del campo, e d’argento, alla banda di rosso, doppio merlata
[due armi di D. Iohannes Franciscus de Ranzo Vercellensis, 1582, Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 660 e 699]
     
motto: DISCE PATI DONEC
     
  (per curiosità, si riporta anche l'arma illustrata per la famiglia di Ranci nello Stemmario Trivulziano)
Di rosso, all'arancia, fruttata e fogliata al naturale, con il capo d’oro, carico di un’aquila di nero, linguata di rosso
[Stemmario Trivulziano]

Ranzoni
(da Cossato)
  signori di Castelletto Cervo
     
  Troncato d'argento e di rosso, alla cometa d'oro

Rapa
(Rappa, Rapano)
(di Alba)
  (antichissima famiglia ghibellina di Alba, con memorie dal XII secolo)

signori di Oriolo (Voghera)

     
  ARMA IGNOTA

Rapallo
(da Genova, nel Nizzardo)
 
     
  D'azzurro, all'aquila coronata, d'oro
[De Orestis]
     
  [i Rapallo genovesi, linea nei Cibo]
D'oro, alla banda d'azzurro, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila coronata, di nero
[Scorza]
     
  [i Rapallo genovesi, linea nei Sauli]
Partito, al 1° d'azzurro, a due bande d'oro, accostate da due stelle, pure d'oro, poste in banda tra le due bande, al 2° d'oro, alla banda d'azzurro, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila coronata, di nero
[Scorza]

Rapet
(di Bourg Saint Maurice)
  baroni di Brissogne, Sarre e Chesalet
     
  ARMA IGNOTA

Rapetti
Rapetti Bovio della Torre
(da Morsasco, in Strevi e Acqui)
 
     
  (Rapetti)
D'azzurro, al monte di tre cime, all'italiana, di verde, sostenente un leone d'oro, impugnante un dardo cadente dello stesso
[Blasonario delle Famiglie Subalpine]
     
  (Rapetti Bovio della Torre)
Partito, di Rapetti e di Bovio della Torre
[Blasonario delle Famiglie Subalpine]

Rapis
(Rappis)
(di Ivrea)
  (famiglia nobilitata da Carlo V nel 1551)
     
  Inquartato, al 1° e 4° di rosso, alla croce d’argento trifogliata, al 2° e 3° di rosso, a tre bande d’oro
     
    motto: QUIA ODISTI INIQUITATEM

Rapis
(Rappis)
(da Cacciorna d'Andorno)
  (famiglia consolare di Andorno)
     
  D'azzurro, alla rapa d'argento, nascente dalla partizione, con il capo d'argento, carico di cinque foglie di verde, a ventaglio, moventi dai lembi superiori della rapa
[Blasonario Biellese]

Rappa
(da Mondovì)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Palato d’argento e di nero, al capo di rosso
[Consegnamento 1613]
     
  Palato di nero e d’argento, al capo di rosso
[Collezione Armi Gentilizie di Mondovì]

Raschieri
(Costa Raschieri)
(da Chieri)
  consignori di Chieri
     
  D'azzurro, a cinque bande d'oro

Raschioira
(Rascioira)
(da Rivoli)
  consignori di Pralormo
     
  Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro, a tre stelle d'argento, poste in banda, al 2° e 3° di rosso, alla collina d'argento
[Dizionario Araldico Valsusino]

Rasetti
(da Chieri)
  (antica famiglia signorile)
     
  Troncato, con la fascia di rosso, sulla partizione, al 1° d’argento, alla rondine di nero, volante in banda e all’ingiù, al 2° d’oro, a tre pali, di rosso

Rasini
(Rasino)
(da Milano in Torino)
  conti di Bollengo; consignori di Burolo, La Cassa
     
  D’oro, al castello di rosso, con il capo, di concessione, di Chiablese
     
  Partito, al 1° d'oro, al leone di nero, linguato di rosso, con la banda di rosso, attraversante, al 2° d’oro, al castello di rosso, con il capo, di concessione, di Chiablese
[Consegnamento 1687]
     
motto: PAX VIRTUTI COMES

Rasini
(da Carignano)
 
     
  D’oro, al castello di rosso, con il capo, di concessione, di Chiablese
     
motto: IN ARCE PLACEBO

Rasini
(Rasino, Raisin, Raisino)
(di Pinerolo)
  (antica famiglia patrizia di Pinerolo)
     
  D’azzurro, al grappolo d’uva, con i pampini, al naturale
     
motto: DEO ET HOMINIBUS

Rasini
(Raisin)
(da Nizza)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato, al 1° d’argento, all’aquila coronata, di rosso, al 2° d’oro, cucito, a tre grappoli d’uva, di nero, pampinosa di verde
     
  (alias)
D’argento, a tre grappoli d’uva nera, con i pampini, al naturale, con il capo d’oro, cucito carico di un’aquila, di rosso
     
  (alias)
D’oro, a tre grappoli d’uva nera, con i pampini, al naturale, con il capo d’oro, cucito carico di un’aquila, di nero
     
    motgto: SIC FIDELIS SEMPER

Rasini
(Reysini)
(da Saluzzo)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’argento, al grappolo di uva nera, fogliato di verde
     
motto: IN ARCE PLACEBO

Raspa
(Raspi)
(da Vercelli, oriundi di Casale)
  signori di Olcenengo, Salasco
     
  D’oro, alla fascia di verde, carica di tre lampade, d'argento, accese di rosso, con il capo d'argento, cucito
     
  Inquartato, al 1° e 4° d’oro, alla fascia di verde, carica di tre lampade, d'argento, accese di rosso, con il capo d'argento, cucito, al 2° e 3° d'oro, al leone di verde
[Fiori di Blasoneria]
     
  Inquartato, al 1° e 4° di rosso, alla fascia d’oro, carica di tre lampade accese, di verde, al 2° e 3° [...]
[Consegnamento 1613]
     
  Inquartato, al 1° e 4° di rosso, alla fascia d’oro, carica di tre lampade accese, di verde, al 2° e 3° d'oro, al leone di verde, lampassato di rosso
[di Ricaldone]
     
  Troncato, al 1° e 4° d’oro, alla fascia di verde, carica di tre lampade, d'argento, al 2° e 3° d'oro, cucito, al leone coronato di verde
[Coda, Blasonario Bulgaro]
     
motto: ENTRE CEUX DEUX
FORTUNE ET BIEN SERVIR [Coda, Blasonario Bulgaro]

Raspandi
(Raspaudi)
(di Revello)
  (antica famiglia signorile di Revello)
     
  D'argento, al gallo ardito, di rosso, con una banda d'azzurro attraversante, cariche di tre R maiuscole, d'oro

Rassati
(Rossati, già Orienta)
(da Torino?)
  consignori di Borgaro
     
  ARMA IGNOTA

Rati
Rati Opizzoni
(da Tortona)
  (una delle famiglie costitutrici del comune signorile di Tortona)

signori di Castel de' Rati, Torre de' Rati; consignori di Rovereto, Tortona

     
  Troncato, al 1° d’oro all’aquila di nero, coronata d’oro, al 2° d’argento, a tre tortelli di rosso
[Nelle armi di D. Benedictus Ratus Derton. e D. Bernardus Ratus Derthonen, 1609, Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 2350 e 2323, il secondo campo è d'oro. Vedi anche il ritratto di Carlo Alberto Rati Opizzoni, cavaliere di Malta, di Ludovico Carracci]
     
  D’argento, a tre tortelli di rosso, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero, linguata di rosso
[Stemmario Trivulziano e arma di D. Benedictus Ratus Therdonensis praeses, 1608, Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 2234]
     
  Partito, di Rati e di Spinola
[due armi di D. Benedictus Ratus Derton., 1607 e 1608, Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 2223 e 2253]
     
motto: OMNIA CUM TEMPORE
SUB TUUM PRAESIDIUM

Rattazzi
(da Alessandria)
  (antica famiglia decurionale alessandrina)
     
  Interzato in fascia, al 1° d’oro, all’aquila bicipite coronata, di nero; al 2° d’azzurro, a tre stelle d’argento, ordinate in fascia; al 3° d’argento, al topo di nero, passante
[Manno e Spreti]
     
  D’argento, al topo di nero, passante, con il capo d'oro, carico di un'aquila bicipite coronata, di nero; il capo sostenuto da una trangla d’azzurro, carica di tre stelle d’argento, ordinate in fascia
[Spreti]
     
  Troncato, al 1° d’oro, all’aquila bicipite di nero, coronata del campo sulle due teste, al 2° d’argento, al topo di nero, passante sulla campagna di verde, con la fascia d'azzurro, carica di tre stelle d'oro, poste in fascia, attraversante sulla troncatura
[alias dato da De Ferrari]
     
1

Ratteri
  signori di Carisio, Salussola
     
  ARMA IGNOTA

Ratteri
(da Carmagnola, in Torino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato, al 1° d’oro, al pipistrello di nero, al 2° d’azzurro, a tre stelle (8), d’oro
     
    motto: NEC ERRAT IN UMBRA

Ratteri
(del Saluzzese)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
     
  Di rosso, al cane bracco d'argento, rampante, linguato di rosso, collarinato d'oro, sostenente con le zampe anteriori uno scudetto d'argento, crociato di rosso
[Araldica saluzzese: è l'arma dei Cane monferrini]
     
    motto: NON ALITER

Ratti
(Ratto, detti Ratti Mentone)
(da Cherasco, in Fossano)
  (antica famiglia patrizia, con memorie dal XIV secolo)
     
  Fasciato d’oro e di nero, con la banda di rosso

Ratti
(dal Nizzardo in Torino)
  consignori di Mérindol
     
  D'oro, a tre fasce di rosso
[Manno]
     
  Inquartato di Ratti e di Bérenger
[Manno, che però blasona l'arma Bérenger grembiato d'oro e di rosso]
     
  D'azzurro, a tre bisanti d'oro, posati in orlo, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero, nascente
[De Orestis]

*Ratti
(dal Nizzardo, a Torino)
nobili
     
  D'oro, a tre fasce di rosso

Ratto
(Ratti)
(da Villafranca Piemonte)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato, d’oro, all’aquila coronata, di nero, e di rosso, al castello di tre torri, d’argento
     
  "Di rosso con un castello d'argento di due torri e porta e due ratti al naturale ascendenti sopra esse, l'uno da un lato e l'altro dall'altro, ed il capo caricato di un'aquila spiegata di nero, coronata del medesimo"
[Consegnamento 1614: ho supposto che il capo sia d'oro]

Rattoni
(da Massiola)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo
     
  D’argento, all'albero al naturale, nutrito sulla terrazza di verde, sostenuto da due ratti di nero, controrampanti, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila di nero
[Bettoja, Stemmario della Val Strona]

Rausseri
(di Fossano)
 
     
  Troncato d'azzurro e d'oro, a tre stelle, due d'oro sull'azzurro e una di rosso sull'oro
[serie dei canonici del duomo di Fossano dal 1725]
     
    motto: EX CORDE COGITATIONES

Ravalba
(Ravalda)
(da Vercelli)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
     
  ARMA IGNOTA

Ravasio
(da Vercelli)
  consignori di Castellengo
     
  ARMA IGNOTA

Ravera
(Raveria)
(da Ivrea)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato d'argento e d'azzurro, alla rapa ritroncata di verde e d'oro, addestrata da un sole, di rosso, e accompagnata in capo da tre stelle d'oro, cucite

Ravera
(da Bene Vagienna)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Inquartato d'oro e d'azzurro, alla stella (12) dell'uno nell'altro
[Arma Ravera, in raccolta di stemmi di Giuseppe Assandria, Museo Civico Archeologico, Bene Vagienna, segnalazione di Giovanni Ravera. Il consegnamento 1687 è andato disperso]
     
    motto: LUMEN DE ALTO

Ravera
(di Ovada)
  (famiglia appartenente al consortile di Rossiglione Inferiore)
     
  D'azzurro, alla sbarra di verde, cucita, carica di una pecora ferma e rivoltata d'argento, accompagnata da due stelle (6) d'oro, una in capo, l'altra in punta
[Stemmi della Comunità di Ovada]

Raverti
(Reverti)
(da Milano)
  consignori di Ottiglio
     
  Troncato d'argento e di rosso, alla rapa d'argento, fogliata di verde, dall'uno all'altro
[de Revertis, in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]
     
  Inquartato, al 1° e 4° troncato d'argento e di rosso, alla rapa d'argento, fogliata di verde, dall'uno all'altro, al 2° e 3° di verde, alla banda fusata di rosso e d'argento
[Di Crollalanza]

Ravetti
(da Biella)
  conti di Quassolo
     
  D'azzurro, a due leoni d'oro, affrontati, controrampanti sopra uno scaglione d'argento, sormontato da una stella (7) dello stesso
[Blasonario Biellese]
     
  D'azzurro, allo scaglione d'argento sormontato da una stella (8) dello stesso e caricato di due leoncini d'oro, cuciti, illeoparditi, affrontati
[Manno]
     
    motto: VIRTUTE ET FORTITUDINE

Ravetto
(da Biella)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato, al 1° d'azzurro, al sole nascente d'oro, al 2° d'oro, alla rapa di verde, fogliata al naturale
     
    motto: AB ORTU USQUE AD OCCASUM

Ravicchio
(Ravichio, Raviccio)
(da S. Maurizio Canavese)
  conti di Vallo
     
  D’azzurro, alla rapa sradicata e fogliata, d’argento, sormontata da tre stelle, d’oro, ordinate in fascia
     
    motto: ET SIC VIRTUS

Ravina
(da Fossano)
 
     
  Inquartato, di rosso e d'azzurro(?), al giglio d'argento(?), con l'aquila coronata di nero, caricante i primi due quarti
[Filippo Ravina, vicario generale della diocesi di Fossano, 1816, serie dei canonici del duomo di Fossano dal 1725. Lo stemma non è di immediata lettura, il 2° e 3° quarto potrebbero anche essere d'argento, e il giglio d'azzurro]
     
    motto: NON INERTIBUS

Ravoire (de la)   (vedi Blasonario Transalpino)

consignori di Cavallerleone

     
  Palato d'argento e di rosso, di sei pezzi, alla banda d'azzurro, attraversante

Ravorée (de)
(de Rovorée)
  (vedi Blasonario Transalpino)

baroni di Brissogne

     
  Di rosso, alla banda d'argento
     
  Di rosso, alla banda d'argento, carica di una corona d'azzurro, ririrata verso il capo

Raybaudi Massiglia
(Raibaudi Massilia)
(da Nizza Marittima, in Roma)
conti (1899)
     
  D'argento, alla testa di cane rivoltata, strappata, posta entro una ghirlanda d'agrifoglio, il tutto al naturale
     
    motto: DEUS AC MULIER

Rayberti
(Raiberti)
(da Villefranche)
  consignori di Castelnuovo
     
  D’argento, al grappolo d’uva nera, con i pampini, al naturale, con il capo d’azzurro, carico di un sole d’oro
[Manno]
     
  D’oro, al grappolo di ribes, al naturale, con il capo d’azzurro, carico di un sole d’oro
[De Orestis. Garino nell'Armorial du Comté de Nice indica il campo d'argento]

Raynaldi
(Rainaldi)
(da Saluzzo)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, alla stella d'argento, sormontata da una corona d'oro
[Consegnamento 1613]
     
    motto: SPES MEA IN DOMINO

Raynardi
(Rainardi, Raynard, Reynardi, Rainaldi, Reinaldi)
(da Nizza)
  conti di Belvedere; consignori di Santa Margherita
     
  D’azzurro, a tre spighe di nardo, d’oro, una accanto all’altra
[Consegnamento 1687, ripreso da Manno e De Orestis]
     
  D’azzurro, a tre spighe di nardo, d’oro, una accanto all’altra, accostate in capo da una volpe, pure d'oro
[Garino, Armorial du Comté de Nice]
     
  D’azzurro, alla fascia d’oro, accompagnata, in capo da una volpe coronata, d’oro, in punta da tre spighe di nardo, nutrite nella pianura erbosa, il tutto al naturale.
[Manno, da Manoscritto Mella. Anche De Orestis menziona un'arma simile, citando Scaliero]
     
motto: NARDUS MEA IN VALLE

Re
(da Chieri)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  D’argento, a tre corone di verde, di tre punte, con il capo d’azzurro, carico di tre stelle d’oro, ordinate in fascia
     
    motto: NON AB INFERIORIBUS

Re
(da Costigliole Saluzzo)
  (famiglia con memorie dal XVIII secolo)
     
  D’argento, al leone d’oro, cucito, linguato di rosso, tenente con le zampe anteriori una spada d’argento, nella quale è infilzata una testa umana, di carnagione, recisa, posta in maestà, con il capo d’azzurro, carico di un’aquila di nero, cucita, coronata, armata e membrata di rosso
     
    motto: REGNAT UTRUMQUE

Re
(da Centallo)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  Scaccato d’oro e di rosso, con il capo d’oro
     
    motto: QUI SE EXHALTAT HUMILIABITUR

Re
(Deregibus)
(da Asti)
  signori di Monte Castello, Prasco, Quattordio, Solero
     
  Scaccato d’argento e di rosso, con il capo d’oro
     
    motto: FORTIOR EST VIRTUS

Re
(De Regibus)
(da Rosignano in Casale)
  consignori di Rosignano
     
  ARMA IGNOTA

Re
(De Regibus)
(in Grazzano)
  consignori di Odalengo Piccolo
     
  ARMA IGNOTA

Re
della Pona
(da San Salvatore Monferrato, in Alessandria, Milano)
conti (1895); baroni della Pona (= villa in San Salvatore, che ospitò Vittorio Emanuele nel 1859) (1859)
     
  Inquartato, con una croce d’argento sulla inquartatura, al 1° di rosso, al 2° di verde, al 3° di verde, alla torre d’argento, merlata alla ghibellina di tre pezzi, imbandierata, con la fiamma a sinistra, al 4° di rosso, a una biscia d’argento, ondeggiante in palo
[Spreti]
     
  Inquartato di rosso e di verde, con la croce d’argento sulla inquartatura, accantonata nel 3° quarto da una torre sormontata da una stella, il tutto d'oro
(De Ferrari e di Ricaldone]
     
    motto: HONESTAS ET CONSTANTIA
HONESTAS ET LABOR

*Re Rebaudengo
(da Asti, in Torino)
nobili
     
  Scaccato d’argento e di rosso, con il capo d’oro
    motto: FORTIOR EST VIRTUS

Reano (di)
(da Rivalta, in Reano e bassa Valsusa)
  signori di Reano, Trana
     
  Di rosso, al ciclamoro d'argento

Rebaudengo
(da Mondovì, in Torino)
conti (1867)
     
  Palato d'azzurro e d’oro, con il capo d’oro, carico di tre stelle (6) d’azzurro, ordinate in fascia
     
  Palato d'azzurro e d’oro, con il capo d’azzurro, carico di tre stelle (6) d’oro, ordinate in fascia
[Collezione Armi Gentilizie di Mondovi]
     
    motto: ROBUR AB ASTRIS

Rebora
(da Ovada)
 
     
  D'azzurro, al bue rivoltato e con la testa in maestà, di rosso, coronato d'oro, fermo sulla pianura di verde
[Stemmi della Comunità di Ovada]

Rebuffati
(da Ivrea)
  consignori di Viverone
     
  ARMA IGNOTA

Rebuffi
(Rebuffo)
(in Bra)
 
     
  D'argento, al gambero coronato, d'oro, cucito
[Mathis, Storia delle famiglie di Bra]

Rebuffo
(da Villafranca Piemonte, Savigliano e Saluzzo)
  conti di S. Michele Prazzo, Traves, Villanova Monferrato; signori di Cantogno
     
  Troncato, al 1º ritroncato, sopra d'oro, all'aquila coronata, di nero, sotto d'azzurro, al leone d'oro, illeopardito, linguato e armato di rosso, al 2º bandato d'oro e d'azzurro
[Nel Consegnamento 1613 dei Rebuffo di Saluzzo, il leone del secondo campo è rampante]

Rege (de)
e De Rege Thesauro
(da Vintebbio, in Vercelli, Tronzano, Santhià, Torino, Milano, Genova e Roma)
  Antica famiglia, partecipante al consortile nobile di Vintebbio. Si divise in più linee:
- conti di Gifflenga;
- conti di Camo (De Rege Berta);
- conti di Donato, Lignana con Veneria; consignori di San Raffaele;
- nobili dei conti di Donato; nobili dei signori di San Raffaele (De Rege Thesauro)
     
  Scaccato d’argento e d’azzurro, con il capo del primo, carico di un ramoscello di rosaio, al naturale, fiorito di un pezzo
     
    motto: VIRTUTE ET ARMIS

Regis
(Règes, Reggio)
(da Troyes, in Saluzzo)
  signori di Isasca
     
  Scaccato d'oro e di rosso, con il capo d'oro
     
    motto: QUADRAT UTRINQUE

Regis
(Reggio, Regio)
(di Asti)
  (antica famiglia signorile)
     
  Scaccato d'oro e di rosso

Reggio
(non sono riuscito a capire a che famiglia appartengano i consignori della Scaletta citati da Manno. Ritengo probabile che si tratti dei Regio / Regis di Asti)

consignori della Scaletta

     
  ARMA IGNOTA

Regis
(du Roy)
(dalla Bressa, ad Aosta)
  (antica famiglia nobile della Valle d'Aosta)
     
  D’argento, a due fasce di rosso, la superiore carica di una crocetta trifogliata, d'oro, con il capo d'azzurro, carico di una corona, d'oro
[De Tillier]

Regis
(da Ronco)
  (famiglia con memorie da inizio XVII secolo)
     
  Scaccato d'argento e di rosso, di cinque tiri e cinque file, con il capo d'oro, all'aquila di nero
     
    motto: NIL SINE NUMINE DIVUM
REGIS FLORA

Regis
(da Villanova Mondovì, in Savigliano)
conti (1834)
     
  Troncato, al 1° d’oro, all’aquila coronata, di nero, al 2° di rosso, a tre coppe d’argento, coperte, ordinate in fascia
     
    motto: CURSUM DIRIGE

Regis
(da Costigliole Saluzzo)
conti
     
  ARMA IGNOTA

Regis Magliano
  consignori di Ceva
     
  ARMA IGNOTA

Regniffo
(da Fossano)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'azzurro, alla banda d'argento, accompagnata da tre stelle d'oro
[Consegnamento 1613 non riportato da Manno]
     
    motto: NON NOBIS GLORIAM SED DEO

Rehbinder
(svedesi, dalla Finlandia)
  Bernardo Ottone, presente all'assedio di Torino, al servizio dell’Elettore palatino, poi al servizio di Savoia (1708): colonnello (1713), governatore di Pinerolo, di Biella, generale di battaglia, gran maresciallo di Savoia (1730)
     
  Inquartato, al 1° e 4° di nero, a due spade d’argento, decussate e infilzate in una corona d’oro, al 2° e 3° di Norvegia antica; sul tutto d’azzurro, a dieci stelle, 5, 5, d'oro, in capo, con tre segni 3 pure d’oro, coronati dello stesso, ordinati in fascia
[In Cigna Santi il 1° e 4° quarto sono d'azzurro]
     
  Inquartato, al 1° e 4° di Norvegia antica, al 2° e 3° d'azzurro, a due spade d’argento, decussate e infilzate in una corona d’oro; sul tutto d’azzurro, a dieci stelle, 5, 5, d'oro, in capo, con tre segni 3 pure d’oro, coronati dello stesso, ordinati in fascia
     
1

Reimondi
(Reymondis)
(di Aosta)
  (antica famiglia nobile della Valle d'Aosta)
     
  D’argento, all’ombra di sole, di rosso, orizzontale destra
[Manno]
     
  D’argento, all’ombra di sole, di rosso, orizzontale sinistra
[De Tillier]

Reisoli-Matthieu
di Pian Villar
(dalla Lunigiana, in Torino, Padova)
conti (1968)
     
  D’azzurro, alla fascia d’argento, caricata di un volo di nero, accompagnato in punta da due spade d’argento, manicate d’oro, poste in croce di Sant’Andrea, sormontate da tre stelle d’oro, male ordinate
     
    motto: ARDUIS VIRTUTE CONFIRMOR

Rel
(da Asti)
 
     
  D'argento, alla fascia alzata, d'azzurro
[arma di D. Franciscus Rel Astensis, 1568, Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 82]

Remigio
e Remigio Albernia
  consignori di Clavesana
     
 

Partito, d’azzurro, all’albero al naturale e, d’azzurro, al serpe al naturale, coronato d’argento, annodato e ondeggiante, il tutto con il capo d’oro, carico di un’aquila di nero, bicipite, coronata del campo


Reminiac
(oriundi della Bretagna)
  marchesi di Gorrino (1772); conti di Montanera; signori di Castelcebro; consignori di Villarbasse
     
  Di nero, al decusse d'argento
     
  (Angennes-Maintenon)
Di nero, al decusse d'argento, con un lambello di rosso a tre pendenti
     
  (Angennes-Poigny)
Di nero, al decusse d'argento, con una bordura dello stesso
     
  Di nero, al decusse d'argento, caricato in cuore da una conchiglia, di rosso
[Jean d'Angennes, signore di Rambouillet e de La Loupe, governatore del Delfinato nel 1414 (Gustave de Rivoire de La Bâtie, Armorial du Dauphiné)]
     
1

Rena (della)
(da Firenze)
  signori di Terdobbiate
     
  D'azzurro, alla fascia doppiomerlata, d'oro, accompagnata da tre stelle a otto (o sei) punte dello stesso, 2, 1
[Raccolta Ceramelli Papiani, Archivio di Stato di Firenze]
     
  D'oro, al decusse d'azzurro
[Della Rena in Insignia Florentinorum, BSB c.i. 277]

Renaud
(Reinaldi, Rainaldi)
(da Nizza in Torino)
baroni di Sant'Alberto; consignori di Falicon, Roccasparvera
     
  D’azzurro, a due dardi d’oro, contrapposti in sbarra, accompagnati di sopra da un giglio, di sotto da una torre, il tutto d’argento, la torre murata di nero
[Manno]
     
  * (un ramo ebbe nel 1883 il titolo di conte e nel 1911 ottenne l'assenso ad assumere il titolo degli Audiberti di conte di Santo Stefano a Mare)
Partito, al 1° di Renaud, al 2° di Audiberti di Santo Stefano
     
1 motto: IN TE DOMINE SPERAVI
IN TE DOMINE CONFIDO
UNGE ME DOMINE OLEO DILECTIONIS TUAE

Renaud
(in Torino)
(famiglia citata solo da Franchi-Verney e Di Crollalanza. Non sono stato in grado di trovare eventuali collegamenti con altre famiglie omonime)

conti

     
  Troncato, al 1° di rosso, all'aquila d'argento, al 2° di verde, allo scettro posto in fascia, sormontato da una corona all'antica, di cinque punte, il tutto d'oro
[Franchi-Verney e di Crollalanza]
     
    motto: MODERATUR ET REGIT

Reordino
(Reverdino, Reverdin)
(del Canavese, in Valle d'Aosta)
  (Mola di Nomaglio, ne La castellata di Settimo Vittone, fa distinzione tra i Reverdino di Ivrea e i Reordino di Valperga, pur ritenendo non improbabile che i secondi discendano dai primi)

consignori di Priacco, Rivarossa, Salto

     
  D’argento, alla quercia di verde, fruttata d’oro, con i rami decussati
     
  D’oro, alla quercia di verde, con i rami decussati
[De Tillier, per la linea passata ad Aosta]
     
motto: SEMPER VIRESCIT
PAX PRAEMIUM PACIS [De Tillier, per la linea di Aosta]

Requiston
(della Provenza)
  (antica, celebre famiglia provenzale)

consignori di Toetto Scarena

     
  Di rosso, a due leoni d'argento, sostenenti un semivolo, d'oro

Reschigna
(da Cannobio, a Milano
  (antica famiglia nobile)
     
  Interzato in fascia, al 1° d'oro, all'aquila bicipite, di nero, al 2° di rosso, al pesce (detto rescoso) d'argento, al 3° d'azzurro, a due lame, d'argento
[Di Crollalanza]

Resignolo
(da Racconigi, in Cherasco)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
     
  ARMA IGNOTA

Ressano
(da Pinerolo, in Saluzzo)
  conti di Fenile, Perrero, S. Giorio; consignori di S. Martino
     
  Troncato, al 1° d'azzurro, a tre stelle (6) d'oro, 2, 1, al 2° d'argento, a un monte di tre cime, di verde, con una fiamma di rosso, uscente da quella di mezzo
[Consegnamento 1614]
     
  Troncato, al 1° d'azzurro, a tre stelle d'oro, male ordinate, al 2° d'argento, a un monte di tre cime, di verde, con una fiamma di rosso, uscente da ciascuna delle tre cime
[Fiori di Blasoneria]
     
  D'argento, a tre monti verdeggianti, al naturale, quello di mezzo ardente, di rosso, con il capo d'azzurro, carico di tre stelle (6), d'oro, ordinate in fascia
[Manno]

Ressico
(Resico, Risico, Rissico)
(da Palazzolo, in Casale)
  consignori di Mondonio
     
  Di rosso, a sei fasce d'oro
     
    motto: SIBI SOCIA VIRTUS

Revelati
(del Nizzardo)
 
     
  Troncato indentato, d'azzurro e d'oro

*Revelli Beaumont
(dalla Valle di Lanzo, in Torino, Genova, Roma)
nobili
     
  Troncato, al 1° di rosso, al semivolo sinistro d’argento, al 2° d’azzurro, alla stella (6) d’argento

Revello (de)
  (antica famiglia decurionale de platea di Cuneo, presente nell'elenco del 1535)

signori di Barbaresco, Forfice, Neive, Neviglie, Revello

     
  Tagliato, d'argento e di rosso, al leone dall'uno all'altro e dell'uno nell'altro
[Araldica cuneese]

Revello
(Revelli)
(da Busca)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'argento, al tronco di verde, sostenente due uccelli di nero, beccati e piotati di rosso

Revello
(Revelli)
(da Farigliano)
  (probabilmente erano consanguinei dei Revello di Busca)

consignori di Torre Uzzone

     
  ARMA IGNOTA

Revello
(Revelli)
(da Nizza)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Di [...], all'albero di verde, con un uccello d'argento appollaiato sullo stesso, l'albero accompagnato in punta da due stelle d'oro
[Manno]

Revello
(Revelli)
(da Saorgio)
  (non ho potuto appurare se si tratta della stessa precedente famiglia)
     
  Inquartato, al 1° e 4° troncato d'argento e di rosso, a due leoni affrontati e sostenenti una torre merlata di tre pezzi, dall'uno all'altro e dell'uno nell'altro, al 2° d'argento, al mezzo volo abbassato, di nero, al 3° d'argento, a due picchi di nero, affrontati e arrampicati su un albero sradicato, di verde
[De Orestis]

Reviale
(Reviali)
(da Cherasco)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'azzurro, alla banda d'argento, ripiena di nero, carica di un leopardo illeonito d'oro, linguato di rosso, e accompagnata in capo da una stella, pure d'oro
[Manoscritto Defanti]

Reviglio
(da Bra)
  conti de La Veneria
     
  (arma antica)
D'azzurro, alla croce di Sant'Andrea d'oro, ancorata
[segnalazione di Giuseppe Reviglio della Veneria]
     
  Inquartato, al 1º e 4º d'azzurro, alla croce di S. Andrea d'oro, ancorata, al 2º e 3º troncato, sopra d'oro, all'aquila coronata, di nero, sotto d'azzurro, a tre lambda maiuscole, d'oro, ordinate in fascia (Guigonis)
[ampliamento 1659]
     
motto: HABENT VIGILES SUA LUMINA NOCTES

Rey
di Villarey
(da Mentone, in Torino, Milano, Oglianico)
signori di Villarey; nobili
     
  D'oro, alla banda d'argento, cucita, carica di tre fusi di rosso
     
  (arma di Carlo Rey di Villarey, signore di Miltrowitz, conte)
Partito, al 1° troncato, sopra di rosso a tre fusi d’argento, sotto d’oro al giglio d’azzurro, al 2° d’argento, al liocorno di rosso, furioso
[per De Orestis questa è l'arma di famiglia]

Rey
(di Nizza)
     
  Inquartato, al 1° d'oro, al 2° e 3° di rosso, al 4° d'argento
[De Orestis, citando Scaliero. Anche in Garino, Armorial du Comté de Nice]

Reyna
(Reina)
(da Milano, in Asti)
  (famiglia signorile con memorie dal XVII secolo)
     
  D’argento, a tre fasce di rosso, dentate
[È anche l'arma dei Reina di Pavia, signori di Semiana]
     
    motgto: OMNIBUS

*Reyneri
(da Carrù, in Torino)
nobili; conti di Lagnasco
     
  Troncato, d'azzurro, a tre stelle d'oro, poste in fascia, al 2° d'argento, all'albero nutrito nella pianura erbosa, il tutto di verde

Reynoni
(da Torino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'azzurro, al palo d'oro, accostato da due torri, di [...], con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[Consegnamento 1613 non riportato da Manno]

Rezia
(Ressia)
(da Romano Canavese)
  consignori di Mombello della Frasca, Romano
     
  Troncato, al 1° d’azzurro, a tre stelle d’oro, male ordinate, al 2° di nero, alla colonna d’argento, con la fascia d’oro sulla troncatura
     
    motto: DUM NITOR ELEVOR

Rhins (de)
(della Valle d'Aosta)
  (signori di Rhins?)
     
  D'azzurro, al serpente d'oro, posto in semicerchio, convesso verso la linea della troncatura, con la testa volta a destra, sostenente il guerriero, con il viso e le mani di carnagione, capelluto d'oro, armato di d'argento, l'armatura guarnita d'oro, tenente con la mano destra la spada d' argento, guarnita d'oro, posta in palo, con la mano sinistra la coda del serpente
[arma attribuita da De Tillier ai leggendari signori di Rhins]

Rho
(de Raude)
(di Milano)
  signori di Agaro (Domodossola), della Val Formazza; consignori di Bornate e Vintebbio, Melazzo
     
  Di rosso, alla ruota d'argento

[de Raude, Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]
     
  Di rosso, alla ruota d'argento, con il capo d'oro, carico di un'aquila, di nero
     
  D'azzurro, alla ruota d'argento
[Manno, quarto Rho nell'arma Tornielli-Rho]

Rho
(in Ozegna, oriundi Milanesi)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’argento, all’aquila di nero, poggiante sopra una ruota di rosso

Rho
(di Pecetto)
 
     
  Interzato in fascia, al 1° d’azzurro, al sole d’argento, al 2° d’oro, alla ruota di rosso, uscente dalla partzione, al 3° d’argento

Riario
(di Savona)
  conti di Bosco Marengo
     
  Troncato d’azzurro e d’oro, il primo alla rosa del secondo
     
    * motto: IUSTUS UT PALMA FLOREBIT

Riario
(Reario)
(da Chieri, in Saluzzo)
  consignori di Cavallerleone
     
  Troncato d’azzurro e d’oro, il primo alla rosa del secondo

Riba
(Ribba, Ribi)
(da Cuneo, in Saluzzo)
  (antica famiglia del Saluzzese, con memorie dal XIV secolo)
     
  (forse)
Di rosso, a tre rocchi di scacchiera, d'argento
[Araldica saluzzese]

Ribitel
(di Aosta)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Di rosso, allo scaglione, accompagnato da tre anelletti, due in capo, uno in punta, il tutto d'oro

Ribotti
(Riboty)
(del Nizzardo)
  conti di Val di Blora; signori di Breglio, Contes, Lantosca, Levenzo, Pigna, St. Sauveur, Santo Stefano, Venanzone; consignori di Boyon, Isola Santo Stefano
     
  D’argento al grappolo d’uva spina, fogliato al naturale, con il capo d’oro, cucito, carico di un’aquila bicipite, di nero

Ribotti
(da Pancalieri, alla Chiusa)
  (famiglia signorile con memorie dal XVI secolo)
     
  D’argento, alla pianticella di ribes (al naturale)
     
  D’argento, alla pianticella di ribes di tre rami, fioriti e fruttati, al naturale, nutriti nella campagna dello stesso
[Araldica del pennello, pag. 242]

Ribrocchi
(di Tortona)
  (antica famiglia consolare e decurionale di Tortona)
     
  Di rosso, al leone d'oro, sostenente con le zampe anteriori un lambello d'argento, di quattro pendenti, posto in palo
[Berruti, Tortona insigne]

Ricaldone (di)
(da Ottiglio, in Casale)
(secondo Aldo di Ricaldone si tratta di un ramo dei signori di Montabone, che prese il nome dal luogo di cui erano signori)

nobili (1969)

     
  D'oro, al castello di nero, torricellato di tre, merlato alla ghibellina
[di Ricaldone]
     
  D'oro, al castello di nero, torricellato di tre, merlato alla ghibellina, con il capo d'argento, carico di una croce di dodici punte, d'azzurro
[di Ricaldone]

Ricarandi
(Riccarand)
  consignori di Montalto, Settimo Vittone
     
  Di nero, alla terza in scaglione, accompagnata da tre leoncini, i superiori affrontati, il tutto d’argento

Ricardi
(Riccardi)
(da Occhieppo Inferiore, in Biella, Torino)
  (antica famiglia con memorie dal XIV secolo)

conti di Groscavallo; signori di Netro

     
  D'argento, alla pianta di cardo, di verde, di tre fusti fioriti, sostenente ciascuno un cardellino, al naturale, in atto di piluccare i fiori, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila coronata, di nero
     
1
motto: HIC REGIT, ILLE TUETUR

Ricca
(Riche)
(da Bricherasio)
  conti di Bricherasio, Castelvecchio; signori di Olcenengo
     
  Inquartato, al 1° e 4° d’argento, al leone di nero, linguato di rosso, nascente dalla partizione; al 2° e 3° di rosso, allo scaglione, accompagnato da tre stelle, il tutto d’oro
     
motto: UBERTATE ET FIDE

Ricca
(Riche)
(da Bollengo, in Torino)
  conti di Quassolo
     
  D’azzurro, alla fascia d’argento, carica di un leoncino, di rosso, illeopardito, e accompagnata da tre stelle, d’oro
motto: IN TENEBRIS MAGIS FULGENT

Riccardi
(Richardi, Ricardo)
(da Nizza)
  consignori di Châteauneuf, Contes
     
  ARMA IGNOTA

Riccardi
(da Torino)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
  D’azzurro, alla Fenice al naturale, sulla sua immortalità di rosso, fissante un sole d’oro posto nell’angolo destro del capo
[Consegnamento 1613]
     
  Troncato, al 1° d’azzurro, alla Fenice al naturale, sulla sua immortalità di rosso, fissante un sole d’oro posto nell’angolo destro del capo, al 2° d’argento, alla pianta di cardo ortense fiorita d’un pezzo, nascente dalla punta dello scudo, al naturale
[Consegnamento 1687]
     
    motto: IPSI SOLI

Riccardi
(vedi anche Ricardi)
(da Occhieppo Inferiore, in Biella, Torino)
  (antica famiglia con memorie dal XIV secolo)

* conti; conti di Santa Maria di Mongrando (1946)

     
  Inquartato, al 1° e 4° d’oro, all’aquila coronata, di nero, al 2° e 3° d’argento, alla pianta di cardo, di verde, fiorita di porpora
     
motto: HIC REGIT, ILLE TUETUR

Riccardi
(da Oneglia, in Torino e Roma)
  conti di Lantosca; consignori di Castelnuovo
     
  Inquartato, al 1° d’oro, alla fenice di nero, sull'immortalità di rosso; al 2° di rosso, a tre crocette d’argento, potenziate, male ordinate; al 3° d'azzurro, a tre piante di cardo, fiorite d’oro, una accanto all’altra, ciascuna sostenente un uccello al naturale; al 4° d’argento, a tre crocette di rosso, potenziate, male ordinate

Riccardi
(da Vercelli, in Livorno)
  conti (1823)
     
  Di rosso, al castello d'argento, aperto e finestrato, toriccellato di due, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero
     
    motto: ALESCUNT INSIDIAE PENNIS

*Riccardi Candiani
(da Occhieppo Inferiore, in Biella, Torino, Milano)
  (ramo della famiglia biellese Ricardi, Riccardi)

conti; nobili dei conti

     
  Inquartato, al 1° e 4° d’oro, all’aquila coronata, di nero, al 2° e 3° d’argento, alla pianta di cardo, sradicata di tre fusti di verde, fiorita di porpora, sul tutto interzato in fascia, al 1° d'oro, all'aquila coronata di nero, al 2° d'azzurro, alla torre d'argento, al 3° d'argento, a tre pali di rosso (Candiani)
     
  (alias)
Inquartato, al 1° e 4° d’argento, alla pianta di cardo, sradicata di tre fusti di verde, fiorita di porpora, al 2° e 3° d’oro, all’aquila coronata, di nero, sul tutto di Candiani
     
    motto: HIC REGIT ILLE TUETUR

*Riccardi Cubitt
(da Livorno, in Inghilterra)
  conti
     
  Scaccato d'oro e di rosso, alla punta d'argento, rovesciata, movente dal lembo superiore dello scudo, caricata di una testa di leone, di nero, strappata, illuminata e linguata di rosso
    motto: SEIS QUI PRUDENS

Riccardini
(da Arborio, poi in Asti)
  consignori di Arborio
     
  D’azzurro, a due ossa umane, d’argento, decussate, accantonate da quattro gigli, d’oro
     
motto: VIRTUS IN MORTE FLORESCIT

Riccardini
(da Mondovì, in Savigliano)
  consignori di Rossana
     
  ARMA IGNOTA

Riccardini
  conti di Santa Maria di Bioglio
     
  ARMA IGNOTA

Riccati
(Ricati, Richati)
(di Manta)
  baroni di San Michele; consignori di Ceva
     
  D’argento, alla pianta di cardo (senza frutto), nutrita nella pianura, il tutto di verde
     
motto: INTER SPINAS DULCEDO

Ricci
(da Casale, originari di Borgo S. Martino)
  marchesi di Cereseto (1728); conti di Piovà; signori di Torre d'Isola
     
  D'azzurro, a tre ricci di castagno, fogliati, d'oro
     
  (linea Ricci-Gerardi, da Borgo San Martino in Casale)
Troncato, al 1° d'oro, all'aquila coronata, di nero, al 2° d'azzurro, a tre porcospini al naturale

Ricci
de Ricis
  Nel Salone degli Scudi del castello di Levante di Lagnasco, con la legenda de ricis è rappresentato questo stemma, di difficile attribuzione
     
  D'azzurro, al ramo di castagno, di verde, fogliato di dieci pezzi, uscente dal cantone destro della punta e rigirantesi in spirale, fruttato di cinque ricci, aperti, al naturale, 1, 3, 1, ordinati in banda

Ricci
(Riccio)
(da Cuneo, originari di Limone)
  conti di Andonno; signori di Ruata dei Ronchi; consignori di Ceva
     
  Troncato, al 1º d'oro, all'aquila di nero, coronata del campo, al 2º di rosso, a tre porcospini d'argento
     
  (alias)
Palato di rosso e d'argento, con il capo d'azzurro, carico di tre porcospini, d'argento
[Araldica Cuneese]

Ricci
(Riccio, Rizzo, Rizzi)
(di Asti)
  conti di San Paolo, Solbrito; consignori di Cellarengo e Menabò, Corveglia, Dusino, Ferrere, San Michele d'Asti, Serralunga, Solbrito, Stoerda

(per i Risse, famiglia nobile della Bressa discendente dai signori di Cellarengo, vedi Blasonario Transalpino)

     
  D'argento, a tre ricci di castagna, fogliati di due pezzi, di verde
     
  (la linea di Solbrito)
D'argento, a tre ricci di castagna, fogliati di due pezzi, di verde, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero
     
    motto: MELIORA LATENT

Ricci
(Rizzo)
(da Savona)
  marchesi di Corticelle (1662)
     
  Inquartato in decusse, d'oro e d'azzurro; il punto superiore d'oro, al riccio di castagna fogliato, al naturale; i punti d'azzurro al leoncino, d'oro, quello di destra rivoltato

Ricci
(da Sospello)
  baroni des Ferres; consignori di Castelnuovo
     
  Troncato, d'argento a tre rami di castagna, fruttati di tre ricci, male ordinati, al naturale, i rami disposti in fascia, e d'oro, al riccio al naturale
     
  Di rosso, alla fascia d'oro, carica di tre ricci di castagna, fogliati, al naturale
     
  D'argento, a tre rami di castagna, fruttati di tre ricci, male ordinati, al naturale
[due armi di D. Iulius Ritius Cespitelensis 1602 e 1603, Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 1803 e 1916]
     
motto: IN PUNGENDO LENITAS

Ricci
  consignori di Barbania
     
 

ARMA IGNOTA


Ricci
(da Tortona)
  (famiglia decurionale di Tortona)
     
  Di rosso, a tre ricci di nero, 2, 1, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[Berruti, Tortona Insigne]

Ricci
(da Fidenza, in Alba)
  consignori di La Morra, Pocapaglia
     
 

ARMA IGNOTA


Riccio
(Riccia, de Riciis)
(da Vercelli, anche a Pray)
  (consignori di Salasco?)
     
  Di rosso, a tre ricci d'oro, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero
[Coda, Blasonario Bulgaro, anche da arma affrescata nel palazzo Riccio a Flecchia, frazione di Pray Biellese]

Riccio
(Ritio)
(da Moncalieri)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'azzurro, al castagno, sostenuto da un cane rampante, il tutto d'oro
[Consegnamento 1613 non riportato da Manno]

Ricciolio
(Ricciolo)
(da Occimiano, in Torino, Roma)
(famiglia con memorie dal XVI secolo)

conti (1830)

     
  D'argento, a tre castagni nutriti nella pianura erbosa, al naturale, quello di mezzo più alto, con il capo d'azzurro, carico di tre stelle d'oro, male ordinate

Riccy
(Ricci)
(dalla Francia, in Piemonte e Lazio)
(Le notizie su questa famiglia sono tratte da Osservazioni Archeologiche sopra un antico Mausoleo Consolare incavato nel Monte Albano, di Giovanni Antonio Riccy, Roma 1828)
     
  Trinciato, al 1° di rosso, alla croce d'argento, al 2° d'azzurro, alla spada d'argento accollata a un serpente di nero, cucito

Ricetta   consignori di Solonghello [di Ricaldone]
     
  ARMA IGNOTA

Richard
(da Chiomonte, a Briançon)
  (antica famiglia con memorie dal XIV secolo)
     
  Di rosso, a tre pigne d'oro, con il capo d'argento, carico di tre rotelle di sperone, d'azzurro
[Charles d'Hozier, Armorial général de France]

Richelmi
(Richelmo, Richelmy)
(da Nizza, oriundi di Pigna)
  conti di Bovile; consignori di Cavallerleone
     
  D'azzuro, all'elmo d'argento coronato alla marchionale
[De Orestis ... coronato all'antica e ornato di penne di struzzo]
     
1 motto: BELLO ET PACI

Richeri
(de La Morra, in Bra)
  conti di Montricher; consignori di Mombello
     
  Di rosso, al braccio armato impugnante una spada, al naturale, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
     
motto: OU GLOIRE OU RIEN

Richetta
(da San Michele, in Villanova d'Asti, Torino)
nobili di Valgoria (1868); conti di Valgoria (1868)
     
  Di rosso, al covone d'oro, legato d'azzurro, sormontato da tre ruote d'argento, ordinate in fascia
     
  (alias per il ramo comitale)
Di rosso, al covone d'oro, legato d'azzurro
     
    motto: PROBITAS ET OPES

Richetti
(Richetto, Ricchetti)
 
     
  D'oro, a due scaglioni gemelli, il superiore d'azzurro, l'inferiore di rosso, con il capo d'azzurro, sostenuto di rosso, e carico di tre bisanti d'oro, ordinati in fascia, ciascuno carico di una crocetta, di rosso
[Segnalazione di Roberto Sandri Giachino, da certificato del blasonatore Borgonio del consegnamento 1687]
     
    motto: TOUT À LA VENTURE

Richiardi
(da Torino)
  (Nel volume I Consegnamenti d'Arme Piemontesi, nelle note della scheda relativa al consegnamento 1613 di questa famiglia si rimanda alla famiglia Ellioni, la cui arma è però totalmente diversa da quella qui rappresentata)
     
  Partito d'azzurro e d'argento, alla banda di rosso sopra il tutto, carica di tre scaglioni d'oro, ciascuno dei quali carico di uno scaglione di verde
[Consegnamento 1613 non reperito in Manno]

Richicia
(Requitia)
(da Saluzzo, in Cuneo, Fossano, Alba)
  (famiglia con memorie dal XIII secolo, diramatasi da Saluzzo in Fossano e Cuneo, e presente anche in Alba: non è noto se quelli di Alba siano della stessa stirpe di quelli di Fossano e Cuneo)
     
  ARMA IGNOTA

Richieri
(Riquieri)
(da Nizza)
  signori di Levenzo, Roccasparvera, Todone; consignori di Eza, Merindol
     
  Di rosso, al castello d'argento murato di nero, di tre torri, quella di mezzo più alta, le laterali cimate da una mezzaluna dello stesso, rovesciate
[Manno. Per De Orestis è lo stemma dei Riquier provenzali]
     
motto: MITES DEFICIENTES

Richieri
(Riquieri)
(da Nizza)
 
     
  Partito, al 1° d'oro, all'aquila di nero, caricata in cuore di uno scudetto troncato d'argento e di rosso, al 2° d'oro, al leone di nero
[De Orestis]
     
  Partito, al 1° d'oro, all'aquila di nero, caricata in cuore di uno scudetto troncato d'argento e di rosso, con la bordura d'oro, al 2° d'oro, al leone di nero
[Manno per altri Richieri da Nizza]

Richini
(Righini)
(da Voltaggio)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
  D'oro, inferriato d'azzurro, di quattro pezzi, al cuore di rosso, in abisso, e alle quattro rose di rosso, nei quattro cantoni
[Segnalazione di Alberto Lubelli Prasca]

Ricolfi
Ricolfi Doria
(da Mondovì, anche in Novi Ligure)
 
     
  D’azzurro, al gallo ardito e alla volpe rampante [ambedue al naturale?], affrontati e combattenti, sul terreno al naturale, la volpe fissante una cometa in sbarra [d'oro?], caudata di due pezzi
[Segnalazione di Giorgio Ponzio, da documenti della famiglia Ricolfi. I Ricolfi Doria partiscono di Ricolfi e di Doria]

Ricolfo
(da Mondovì)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  "Uno scudo trinciato, indentato d'oro e di azzurro la parte superiore d'oro caricata di uno scudetto ritondato di azzurro con la figura rappresentante la temperanza e l'inferiore di azzurro caricata d'altro scudetto ritondato d'oro con la figura sopra rappresentante la Giustizia"
[Consegnamento 1613 non riportato da Manno]

Ricordi
(del Nizzardo)
 
     
  D'azzurro, all'ancora d'oro, posta in banda, accompagnata in capo da tre stelle, d'oro, poste in fascia
[De Orestis]

Ricotti   conti di Somano
     
  ARMA IGNOTA

Rigaud
(Rigaldi, Rigaut)
(del Nizzardo)
  signori di Puis-Gros, Rigaud
     
  D'argento, a una pianta di lauro, strappata, di verde, fiorita di rosso, con il capo d'azzurro, carico di tre stelle, d'oro
[De Orestis]

Righini
(da Torino, oriundi da Como)
  conti di S. Albino (= casale di Finegialda, Chieri); baroni di Introd, Rhèmes e St. Georges
     
  (baroni di Introd)
Partito, al 1º palato (di quattro pezzi) d'oro e di rosso, ciascuno dei pali di rosso carico di un leone, d'oro, al 2º troncato, d'azzurro, a un giglio d'oro, e d'oro, a due fasce, di rosso
     
  (conti di S. Albino)
Partito, al 1º palato d'oro e di rosso, al 2º d'argento, a due bande di rosso, con il capo d'azzurro, carico di tre gigli, d'argento, male ordinati

Rignon
(da Monginevro, in Pinerolo, Torino)
conti (1827); nobili
     
  D’azzurro, allo scaglione d’oro, sormontato da tre stelle d’argento, male ordinate, accompagnato in punta da un gelso nutrito sulla pianura erbosa, al naturale
     
    motto: AD SIDERA VIRTUS

Rimachia
(da Biella, a Bard)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
  ARMA IGNOTA

Rimbert
(Rimber)
(da Avignone, in Villafranca di Nizza)
  baroni di S. Sebastiano
     
  Di rosso, al mastio d’oro, fortificato da una torricella dello stesso, con il capo d’azzurro, cucito, carico di tre stelle, d’oro, male ordinate
[Manno]
     
  Di rosso, a due torri, merlate di tre pezzi, riunite da una muraglia, con la porta cimata da una torretta, il tutto d'oro, con il capo d'azzurro, cucito, carico di tre stelle, d'oro, in fascia
[De Orestis]

Rinaldi
Della Torre
(da Monforte d'Alba, in Cherasco)
  baroni di Torre dei Rinaldi (= borgata di Sablasgard, Oulx)
     
  Inquartato in decusse: al 1° di rosso, all’aquila bicipite, d'argento; al 2° e 3° d’azzurro, al leone coronato, tenente una palma, il tutto d’oro, i leoni affrontati; al 4° d’argento, alla torre di rosso, di tre palchi, con due scettri d’oro, decussati, accollati alla torre

Ringhieri
(Renghieri, Ringhiera)
(di Bologna)
  aggregati al consortile dei conti di Pino d'Asti (assenso duca Savoia 1652)
     
  D'azzurro, alla cicogna d'argento, collarinata di rosso, con il capo d'Angiò
[Insignia Veneta, Mantuana, Bononiensa .., BSB c.i. 274]
     
  D'azzurro, alla cicogna d'argento, con il capo d'Angiò
[Canetoli, Blasone Bolognese; di Crollalanza]
     
  D'azzurro, alla cicogna d'argento, collarinata del campo, con il capo d'Angiò
[Biblioteca Estense Universitaria]

Riotto
  famiglia compresa nell'Università dei nobili di Vintebbio e Bornate
     
  ARMA IGNOTA

Ripa
(de Ripis)
(in Pertengo e Vercelli)
  signori di Carpenetto, Livorno; consignori di Saluggia
     
  Di rosso, all'aquila d'oro, ombreggiata di nero

Ripa
(Rippa, Ripis, Ripa Buschetti)
(da Poirino, in Torino)
  marchesi di Giaglione (1677), Meana (1636); conti di Cantoira; signori di Monale, Mondonio, Riva, Settime; consignori di Casasco, Ceva, Cortandone, Cortazzone, Corveglia, Dusino, Gravere, Lavezzole, Piea, Villanova d'Asti
     
  Di nero, a due fasce d’argento, la superiore carica di tre foglie di quercia, di verde; con il capo d’argento, sparso di plinti di nero, al leone dello stesso, nascente, armato e linguato di rosso, carico, sulla spalla, di un lambello, d’azzurro
     
  Partito, di Ripa e di Buschetti, con il capo d’argento, sparso di plinti di nero, al leone dello stesso, nascente, armato e linguato di rosso, carico, sulla spalla, di un lambello, d’azzurro
[arma del vescovo di Vercelli (1679-1691 Vittorio Agostino Ripa, citata da Coda, Armoriale Bulgaro del XVII secolo]
     
motto: PROVIDA SEDULITATE

Ripa
(da Poirino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Di nero, a due fasce d’argento, la superiore carica di tre foglie di quercia, di verde
     
motto: EN SOULAS

Ripa
(in Torino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato, al 1° d’argento, a tre foglie di quercia, di verde, al 2° di verde, al cagnolino d’argento
     
motto: CONSTANTI FIDE

Riperia
(da Torino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'azzurro, a tre bande d'oro, con il capo d'argento, carico di un'aquila di nero, coronata, armata e beccata di rosso
[Consegnamento 1687 non riportato da Manno]
     
    motto: OMNIBUS UNA

Riperti
(da Cuneo)
  baroni di Canale (Ruata dei Bassi Soprani e Ruata Canale)
     
  ARMA IGNOTA

Rippa
(Rippa, Ripis, Della Ripa, Riva)
(da Mirabello, in Casale)
  (antica famiglia nobile con memorie dal XV secolo)
     
  Fasciato di verde e d’argento, con il capo d’oro, carico di un’aquila coronata, di nero

Risaglia
(da Fossano, oriundi di Serravalle)
  conti (ric. 1895); consignori (conti?) di Margone, Lemie, Usseglio
     
  D’azzurro, alla banda d’argento, carica di tre pianticelle di riso, di verde, a piombo
     
  D’azzurro, alla banda d’argento, carica di tre pianticelle di riso, di verde, a piombo, sormontata in capo da un sole d'oro
[arma del canonico Luigi Francesco Risaglia, 1749, serie dei canonici del duomo di Fossano dal 1725]
     
motto: ARTE ET FATO VIRESCIT

Ristis
(da Cavaglià, in Vercelli)
  (antica famiglia patrizia con memorie dal XV secolo)
     
  Bandato d’oro e di rosso, con il capo d’oro, carico di un’aquila, di nero
     
  Bandato di rosso e d’oro, con il capo d’oro, carico di un’aquila, di nero
[Coda, Blasonario Bulgaro]

Ristori
(di Genova)
  marchesi di Casaleggio Boiro (1732)
     
  D'azzurro, al cervo in atto di salire su un'erta degradante in banda verso la punta, il tutto al naturale, accompagnato nel capo da tre stelle (6) d'oro, disposte in fascia
[Spreti. In Stemmi della Comunità di Ovada le stelle sono male ordinate]
     
  D’azzurro, alla fontana, zampillante d’argento, posta a destra, sinistrata da un cervo al naturale, in atto di dissetarsi, il tutto sostenuto da una campagna di verde, e sormontato da tre stelle (6), d’argento, ordinate in fascia nel capo
[segnalazione di Gustavo Mola di Nomaglio]

Rittatore
(da Fossano)
 
     
  Troncato di rosso e d'oro, alla torre (al naturale?) passante, con lo scaglione rovesciato, d'argento, carico di tre [rose?], di rosso, attraversante sulla torre
[Pietro Giovenale Rittatore, 1742, serie dei canonici del duomo di Fossano dal 1725]

Riva (della)
(da Vigone)
  consignori di Bibiana, Famolasco, Fenile, Rorà
     
  D'oro, alla banda di nero, ripiena d'argento

Riva (della)
(Riva, Ripa)
(da Ivrea)
  signori di Lessolo; consignori di Baio, Brosso, Quassolo
     
  D’argento, al mastio di rosso, merlato di quattro pezzi, fortificato di una torre, fondato sulla riva di un fiume, al naturale, scorrente in sbarra a sinistra

Riva
(di Torino)
 
     
  Interzato in fascia, al 1° d’oro, all’aquila coronata di nero, al 2° di rosso, al leone d’oro, illeopardito, al 3° fasciato innestato d’azzurro e d’argento, di quattro pezzi

Rivaira
(da Pianezza, in Milano)
  (famiglia con memorie dal XVIII secolo)

(baroni in Austria, 1847)

     
  D'oro, a tre pini nutriti nella pianura, il tutto di verde, con il capo d'azzurro, carico di tre stelle d'oro, male ordinate

Rivaira
(Rivayra)
(da Busca)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Di rosso, alla colonna d'argento, sormontata da una stella d'oro
[Consegnamento 1613]
     
  Di rosso, alla torre d'argento
[Prove mauriziane, citate da Manno]

Rivalba (de)
(da Castelnuovo di Chieri)
  signori di Cinzano; consignori di Castelnuovo, Chieri, Mombello, Riva, Rivalba
     
  D'argento, a tre fasce di rosso
     
motto: LOYAUTÉ PASSE TOUT

Rivale
(Barelli)
(da Chivasso)
  consignori di Monteu da Po
     
  Fasciato d’oro e d’azzurro, le fasce d’azzurro cariche di cinque stelle, d’oro, 2, 1, 2
     
  D’azzurro, a due fasce d’argento, accompagnate da cinque stelle, d’oro, due in capo, una in mezzo, due in punta

Rivalta (di)
(da Rivalta)
  (antico consortile di cui fecero parte, tra le altre, le famiglie Bersatori e Falconieri: nel XVI secolo i di Rivalta, i Bersatori e i Falconieri assunsero il cognome di Orsini)

signori di Colpastore, Reano, Rivalta, Rivoli, Villar Almese

     
  Di rosso, al ciclamoro d'argento

Rivalta (de)
(de Ripalta)
(da Ripalta)
  (famiglia che concorse alla fondazione di Cherasco e una delle dodici famiglie de platea di Fossano)

signori di Ripalta

     
  D'argento, alla banda doppiomerlata, di nero
[Ripalta di Fossano, in Fiori di Blasoneria]

Rivalta
(da Ozzano Monferrato)
  consignori di Rosignano
     
  D'argento al fiume d'azzurro (?), sormontato da tre stelle dello stesso (?), in fascia, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero
[Blasonario Casalese]

Rivalta
(da Moncalieri)
  (famiglia nobile di Moncalieri)
     
  Di rosso, alla banda di nero, orlata d’argento
     
    motto: SALARI (sic)

Rivarola
(di Genova)
  marchesi di Murazzano (1666)
     
  D'azzurro, al leone d'oro, con il capo d'oro, carico di un'aquila, di nero
     
  Troncato, al 1° d'oro, all'aquila di nero, coronata del campo, nascente, al 2° di rosso, al leone d'argento, coronato d'oro, con un nodo a metà della coda
[Spreti]
     
  Di rosso, al leone passante, al naturale, con il capo d'argento, carico di un'aquila nascente, di nero, coronata e rostrata, d'oro
[Stemmi della Comunità di Ovada]
     
motto: DOMINUS FORTITUDO MEA
* RUBEO IN SANGUINE LAETA

Rivazia
(di Biella)
  nobili del S.R.I. (1514)
     
  Troncato, d'argento e d’azzurro, carico di tre trifogli, d'oro, ordinati in fascia
[quarti Rivazia nel consegnamento Spina Rivazia del 1613, ripreso dal Blasonario Biellese]
     
  D'argento, al capo d'azzurro, carico di tre foglie d'oro
[quarti Rivazia per gli Spini di Biella in Fiori di Blasoneria. Blasonatura adottata da Manno]
     
    motto: AUDITOR MEUS EST DOMINE

Rive (de la)
(da Mondovì, in Ginevra)
  (famiglia con memorie dal XV secolo - vedi anche Blasonario Transalpino)
     
  D’oro, alla banda di rosso, carica di un orso passante, di nero
[Galiffe e Mandrot, Armorial historique genevois; per Manno l'orso è al naturale]
     
    motto: TEL PENSE MORDRE QUI SE POINCT

Rivetta
(di Casale)
  consignori di Solonghello, Terruggia
     
  Troncato, d'oro, all'aquila di nero, e palato di verde e di rosso
[Blasonario Casalese]
     
  D'oro, a tre pali, di rosso, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila, di nero, coronata del campo
[di Ricaldone. I tre pali rossi in campo oro compaiono anche nell'arma napoleonica]
     
  Partito, d'azzurro, all'aquila di nero, cucita, e di verde, a tre pali di rosso, cuciti
[di Ricaldone]

Rivetti
(Rivotti)
(da Osasio)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  Di verde, a tre bande d’argento, ondate, con il capo d’azzurro, cucito, carico di una stella d’oro
     
    motto: FIDELI OBSEQUIO

Rivetti
(Rivotti)
(da Avigliana)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato di rosso e d'oro, all’ulivo nutrito fra due monti di verde, il tronco di nero, il fogliame e i frutti d’oro

Rivetti
(da Croce Mosso, in Biella, Torino)
conti di Valle Cervo (1939?)
     
  D'argento, allo stendardo bifido d'azzurro, posto in banda, svolazzante a sinistra, caricato di un cervo d'oro
     
    motto: EX PARVIS RIVIS MAXIMUM FLUMEN

Riviera (La)
(Mounier, La Raviera)
  signori di Lachelle
     
  D’oro, al mulino a vento di rosso, le vele d'azzurro, fondato sopra un fiume d’argento, ondato d’azzurro
[Consegnamento 1687]
     
  D’oro, al mulino a vento di rosso, fondato sopra un fiume d’argento, ondato d’azzurro
[Manno]
     
    motto: VIRES AQUIRIT EUNDO [Consegnamento 1687]

Rivoire (de la)
(dal Delfinato, anche in Savoia e Valsusa)
  (vedi Blasonario Transalpino)

signori di Bruzolo, (Pancalieri?)
(Sul feudo di Pancalieri, vedi la nota qui sotto)

     
  Fasciato d'argento e di rosso, alla banda d'azzurro, carica di tre gigli, d'oro, attraversante
     
  (probabile arma antica)
D'oro, a tre roveri sradicati, di verde
[Gustave de Rivoire de La Bâtie, Armorial du Dauphiné]
     
    motto: NEC SI COELUM RUAT
     
    Per quanto riguarda il feudo di Pancalieri, Guasco di Bisio e Manno concordano solo sulla data (1609) e sul nome del feudatario (Cesare).
Per Guasco di Bisio, Cesare appartiene alla famiglia de la Rivoire (vedi Blasonario Transalpino), infeudata anche di Bruzolo, ed è investito di Pancalieri come signore.
Per Manno, Cesare appartiene alla famiglia della Riviera (Rivera) ed è investito con il marchesato: è l'autore del libro di magia e alchimia dedicato a Carlo Emanuele di Savoia Il mondo magico de gli heroi nel quale con inusitata chiarezza si tratta qual sia la vera magia naturale: e come si possa fabricare la reale pietra de' filosofi unico istromento di tale scienza: narrandosi ad uno, ad uno gli stupendi, [et] infallibili effetti, che vale ad operar col detto mezzo un perfetto heroe.
Alcuni indizi nella dedica del volume mi fanno ipotizzare una possibile origine mantovana di Cesare della Riviera; ne fornisco lo stemma di famiglia, presente in di Crollalanza.
     
  Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro, al giglio d'oro, al 2° e 3° d'argento, a due fasce ondate di rosso

Rizzo
(da Avigliana e Torino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'argento, a quattro pali di rosso, ciascuno carico di un filetto di nero, con il capo del campo, cucito, carico di due porcospini, al naturale
     
    motto: FORTES FORTUNA ADIUVAT

Rizzo
(da Mondovì)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato, al 1° d'oro, all'aquila coronata, di nero, al 2° d'argento, a tre ricci di castagna al naturale

Roasenda
(di Polonghera)
 
     
  Troncato, al 1° d'argento, a tre ruote di rosso, ordinate in fascia, al 2° di rosso, al pino al naturale, accostato da due gigli d'oro, con la fascia d'azzurro sulla partizione

*Roasio
(da Cherasco, in Torino)
baroni della Torre dei Rinaldi
     
  Partito da un filetto d’oro, al 1° d’azzurro, al leone d’oro lampassato di rosso e rivolto, al 2° d’azzurro, alla torre al naturale, aperta e finestrata, il tutto con il capo d’argento, carico di un’aquila coronata di nero
[Spreti]

Roatis   conti di Villar San Marco (= borgata di San Marco, Oulx)
     
  D’oro, alla sbarra d’azzurro ,carica di tre stelle del campo, a piombo, abbassata e accompagnata in capo da una aquila coronata, di nero

Robbio
(Robi, De Robiis)
(da Chieri)
  conti di Montemarzo, S. Raffaele, Varigliè; consignori di Bosia, Carpenea
     
  Di rosso, alla banda d'argento, carica di tre stelle, d'azzurro
[Manno scrive: "a Carlo Robbio che, come sindaco di Chieri s’era reso benemerito ai tempi della peste, fu dal Consiglio di Chieri (1632, 4 settembre) fatta facoltà di unire al proprio lo stemma di Chieri, cioè di rosso al leone d’oro"]
     
motto: À CHASCUN SON DROIT
VA SUIVRE SON DROIT

Robbio (di)
(da Robbio)
  signori di Vinzaglio; consignori di Biandrate, Caltignaga, Caresanablot, Lumellogno, Masazza, Roasenda
     
  ARMA IGNOTA
     
  (a puro titolo informativo si segnala l'arma a fianco, presente nel Blasonario Bulgaro alla voce Robbio)
D'argento, all'albero fogliato di verde, nascente dalla punta e accompagnato da due croci patenti, d'oro, racchiuse in due cerchi dello stesso, con il capo di [...]
[Coda, Blasonario Bulgaro]

Robellini
  (antichissima famiglia consolare di Acqui)
     
  Troncato, al 1° di [...] a due crescenti di [...], al 2° di [...] al sole di [...], con la fascia scaccata di due file, di [...] e di [...],
[Armista acquese]

Roberti
(da S. Damiano d'Asti, in Acqui e Nizza Monferrato)
  conti di Castelvero, Cioccaro; consignori di Carpeneto
     
  (arma antica)
Inquartato, al 1° e 4° d'oro, all’aquila bicipite, di nero, al 2° e 3° d’oro, a tre sbarre d’azzurro
[Armista acquese]
     
  (alias)
D'argento, a tre sbarre d’azzurro, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero, sostenuto da una fascia d'argento, carica di un biscione di verde
[Armista acquese]
     
  Di rosso, alla corona all’antica, d’oro, con due rami di palma, di verde, intrecciati alla corona, la corona accompagnata in punta da un bordone da pellegrino, d’oro
[De Ferrari, da Armoriale Sardi]
     
  Di rosso, alla corona all’antica, d’oro, con due rami di palma, di verde, intrecciati alla corona, la corona accompagnata in punta da un bordone da pellegrino (d’oro?), con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[De Ferrari e Scordo, "Armista Tonso"]
     
  Inquartato, al 1° d'oro, all’aquila bicipite, coronata nelle due teste, il tutto di nero; al 2° e 3° d’oro, a tre sbarre d’azzurro; al 4° di rosso, alla corona all’antica, d’oro, con due palme, di verde, infilzate nella corona, decussate e cadenti all’infuori, la corona accompagnata in punta da un bordone da pellegrino, d’argento; il tutto caricato da una fascia d’argento, sopraccaricata da un biscione, di verde
[Manno, di Ricaldone e Armista acquese]
     
    motto: VIRTUS BELLI PRO PATRIA [Armista acquese]

Robery
(Roberi)
(da Priola)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'azzurro, al leone coronato, d'oro
[Consegnamento 1613 non riportato da Manno]
     
  D'azzurro, al leone coronato, d'argento
[Collezione Armi Gentilizie di Mondovì, alla voce Roberi]

Robesti
(da Banchette, in Torino)
  conti di Cocconito
     
  Troncato, al 1° d’oro, al leone di rosso, illeopardito, nascente dalla troncatura; al 2° d’azzurro, allo scaglione d’argento, accompagnato in capo da due stelle, d’oro, in punta da un ramo di quercia, al naturale, fruttato di tre pezzi, d’oro, nutrito nella punta dello scudo
     
    motto: VIRTUTE ADQUIRITUR

Robutti
(di Alessandria)
 
     
  D'azzurro, alla quercia di verde, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero
[De Ferrari]

Rocca
(Rocha)
  (antica famiglia nobile di Asti)
     
  Di rosso, a tre rose d'argento, bottonate d'oro
[Stemmario Trivulziano]

Rocca (de')
(da Verolengo)
  signori della Rocca di Corio
     
  ARMA IGNOTA

Rocca
(Modicio della Rocca)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  Inquartato, al 1° e 4° d’argento, alla fascia d’azzurro, carica di tre stelle d’oro, al 2° e 3° di rosso, al castello d’argento, il tutto con il capo d’oro, carico di un’aquila di nero
     
    motto: MURUS AHENEUS

Rocca
(Rocha)
(da Saluzzo)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Di rosso, a tre merli di muraglia (rocche), d'oro, 2, 1
[Consegnamento 1613 non riportato da Manno]

Roccamaura
(Roquemaure)
(da Nizza)
  consignori di Castelnuovo
     
  D’oro, al leone di nero, armato e linguato di rosso

Roccati
(Rochati, Rocatti)
(da Chieri)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, alla rupe (rocca) d’argento, carica di una palma di verde, accompagnata da tre stelle (8) d'oro (male ordinate?)
     
motto: SIC VIRTUS

Rocchia
(da Fossano)
  consignori di Levaldigi
     
  D'azzurro, al leone d'oro

Rocchietti
(delle Valli di Lanzo)
  consignori di Traduerivi
     
  ARMA IGNOTA

Rocchioni
(del Nizzardo)
 
     
  D'argento, allo scaglione d'azzurro, accompagnato da tre trifogli al naturale, 2, 1
[De Orestis]

Rocci
(da Torino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)

baroni (1843)

     
  D’oro, alla mano di carnagione, tenente un tralcio di vite, con tre grappoli d’uva nera e tre pampini al naturale, con il capo d’argento, cucito, carico di un’aquila coronata, di nero
[Manno. Per Spreti la mano è strappata]
     
    motto: MATURA RUBESCET

Roccia (de')
  consignori di Baldesco
     
  D'azzurro, al monte di tre cime (?) di verde, ciascuna sostenente un chiodo (?) di nero, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero
[Blasonario Casalese]

Rocha
(in Capriata)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
     
  D'oro, a tre fasce di rosso
[di Ricaldone]

Roche
(De Rocha)
(di Aosta)
  (antica famiglia nobile della Valle d'Aosta)
     
  D’azzurro, alla rupe d’oro, ristretta

Roche (De La)
de Coyse
(Della Roccia)
(savoiardi, in Torino)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
     
  D’azzurro, alla banda d’argento, accompagnata in capo da una mezzaluna dello stesso, montante, accostata da due stelle d’oro, in punta da una colomba d’argento

Rochette (de la)   (vedi Blasonario Transalpino)

consignori di Villarbasse

     
  Di rosso, a tre merli di muraglia, d'argento
[Fiori di Blasoneria per i Rochetta in Savoia]
     
  D'azzurro, a tre ferri di lancia, d'oro, 2 e 1
[De Foras]
     
  D'azzurro, a tre rocchi, d'oro, 2 e 1
[De Foras]

Rochette (de la)
(Rochetta)
(del Nizzardo)
  consignori di Dosfraires
     
  Di rosso, a tre merli di muraglia, d'argento
[De Orestis]

Rodi
(di Bosco Marengo)
  (nobile famiglia consolare di Borgo Marengo)
     
  Di rosso, alla ruota di cinque raggi, d'oro

Rodini
(in Acqui)
 
     
  Di nero, al leone d'argento, con la banda di rosso, cucita, attraversante
[di Ricaldone. Questa è l'arma dei baroni Rodini di Alassio, originari di Diano Castello: è quindi probabile che un ramo della famiglia sia stato presente in Acqui]

Rodolfini
Aliberti Rodolfini
(da Barge, in Cavour)
  (antichissima famiglia, con memorie dal XIII secolo)
     
  ARMA IGNOTA

Rodolfo
(da Benevagienna, in Torino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'azzurro, al monte d'oro, bandato di rosso, sormontato nel cantone destro del capo da due rami di palma decussati, infilati in una corona, il tutto d'oro
[Consegnamento 1613 non riportato da Manno]

http://archiviodistatotorino.beniculturali.it/Site/images/pdf/Strumenti_ArchiviFamiglie/ArchiviFamiglie_Strumenti_II_2_CXXXIII.pdf
Roero
(di Asti)
  (una delle 14 famiglie dichiarate nobiles di Carmagnola dal marchese Ludovico II nel 1476)

marchesi di Cortanze (1622), Moncrivello (1680), Serravalle (1656), Verel e Dulin (1654); conti di Borgo S. Agata, Buttigliera, Calosso, Guarene, La Vezza, Marmorito, Mombarone, Monticello, Poirino, Revello, Revigliasco, Sciolze, Settime, Sommariva Bosco, Sommariva Perno, Valdondona; baroni di Avrieux, Cuynes, Frassinello, Olivola, S. Marzanotto, Ternavasio; signori di Agliano, Baldissero, Banna, Barre, Belangero, Borgone, Bra, Canale, Castagnetto, Corsione, Dogliani, Fortepasso, Hauteville, Lesegno, Marcellengo, Montà, Montegrosso, Monteu Roero, Neive, Piea, Piobesi Torinese, Porcile, Pralormo, Priocca, Rossana, S. Didero, S. Raffaele, S. Stefano Roero; consignori di Alpignano, Balangero, Bruzolo, Burio, Carisio, Casasco, Castagnito, Ceresole, Cervere, Corneliano, Cuccaro, Garzigliana, Magliano, Montaldo, Piobesi d'Alba, Quattordio, Sanfrè, S. Gillio, Santena, Torre Valgorera, Torricella, Villarfocchiardo

     
  Di rosso, a tre ruote d'argento
[due armi di D. Com. Balthasar Rotarius Astensis, 1601 e 1602, sono presenti nell'Archiginnasio di Bologna, v. Imago Universitatis n. 1747 e 1827]
     
  (1ª linea di Settime)
Inquartato al 1° e 4° di Roero, al 2° e 3° d'argento, con il pino di verde, sostenuto da due grifoni, d’oro, affrontati e controrampanti; il tutto con un capo d’oro, carico di un’aquila coronata, di nero, con il petto sopraccaricato dalla parola FIDES, d’oro
[Manno]
     
  (1ª linea di Settime)
Inquartato, al 1° e 4° di Roero, al 2° e 3° d'argento, con il pino di verde, sostenuto da due grifoni, d’oro, affrontati e controrampanti, con il capo d’oro, carico di un’aquila coronata, di nero, con il petto sopraccaricato dalla parola FIDES, d’oro
[Stemma Roero Majo di Settime, AS Asti]
     
  (2ª linea di Settime)
D’azzurro, al leone d’oro, tenente con le zampe anteriori una ruota, di rosso, sormontata nel cantone destro del capo da una stella, d’argento
     
  (Roero Trotti, conti di Revello)
Inquartato di Roero e di Trotti
     
  (Roero San Severino)
Partito al 1° di Roero, al 2° d’azzurro a sette stelle d’argento, 2, 1, 2, 2, con il palo d’oro sulla partizione
     
  (Roero San Severino di Revigliasco)
Partito, al 1º di Roero; al 2º d'argento, alla fascia di rosso, con la bordatura d'azzurro, carica di otto stelle, d'oro
     
  (Passerat Roero San Severino, in Savoia)
[De Foras]
     
  (Passerat Roero San Severino, in Savoia)
[Manno]
     
7 motto: À BON RENDRE (À BIEN RENDRE, A BUEN RENDRE)
ARCANA FIDES
QUE DE LEXO DEMI

Roffi
(da Ceres, in Giaveno)
  (famiglia con memorie dal XVIII secolo)
     
  D'azzurro, al leone di rosso, cucito, accostato in capo da tre stelle d'oro (ordinate in fascia)
[Dizionario Araldico Valsusino. Il consegnamento 1614 dei Roffi di Susa è andato disperso]

Roffier
(da Chambery, ad Aosta)
  (antica famiglia nobile della Valle d'Aosta)
     
  Di rosso, a due fasce d'argento, la prima carica di due rose del campo, bottonate d'oro, la seconda di una

Roffinelli
(di Ivrea)
  (antica nobile famiglia decurionale di Ivrea)
     
  Di rosso, al tronco d'albero, sostenuto da un leone, il tutto d'oro

Roffredo
(Rofreddo)
(da Cherasco, in Savigliano)
  conti di Saorgio; consignori di Bonavalle, Cavallerleone
     
  D'argento, alla quercia al naturale, con il capo di rosso, sostenuto d'oro, e caricato di una stella, d'oro
     
motto: FELICI SUB SIDERA FIRMA

Rogerio
  consignori di Alpignano
     
  ARMA IGNOTA

Roget vedi Blasonario Transalpino

Roggeri
(Roggiero)
(da Mondovì in Saluzzo, Barge e Verzuolo)
  signori di Cervignasco; consignori di Cantogno
     
  Palato d'oro e di azzurro, i pali d'azzurro caricati ciascuno di una stella d'oro verso il capo
[Fiori di Blasoneria]
     
  Palato d'azzurro e di rosso, i pali d'azzurro caricati ciascuno di una stella d'oro
[Consegnamento 1613 dei Roggeri di Ceva]
     
  (la linea di Barge)
Palato di rosso e d'azzurro, i pali d'azzurro carichi, ciascuno, di una stella d'oro, con il capo, di concessione, d'oro, carico di un crancellino di verde, posto in banda
[Ampliamento 1592]
     
  (I Roggeri di Verzuolo)
D'argento, a quattro bande di rosso
[Manno]
     
    motto: QUI SE HUMILIAT
HEU PRAETERITA VAE FUTURIS [I Roggeri di Verzuolo]

Roggeri
(Rogeri, Roggieri)
(da Castagnole Monferrato, in Casale)
  conti di Villanova Monferrato
     
  D'azzurro, al castello, accompagnato da tre stelle male ordinate, il tutto d'oro, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
     

Roggiero Guiscardi
(da Mondovì, in Saluzzo)
  * nobili
     
  D'argento, a quattro bande di rosso
[Riconoscimento 1844]
     
    motto: HEU PRAETERITA VAE FUTURIS

Roglia
(da Chieri, in Torino)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
  D'argento, alla colonna di nero, legata, nel mezzo, da un nastro di rosso
     
    motto: QUI CONFIDIT IN DOMINO NON PERIBIT IN AETERNUM

Rogna
(monferrini)
  (per di Ricaldone, si tratta di un ramo dei Guasco di Alessandria, emigrati a Mirabello Monferrato)

consignori di Murisengo

     
  ARMA IGNOTA

Roissard
(da Chambéry, a Nizza, Torino, Losanna)
  (vedi anche Blasonario Transalpino)

baroni di Bellet (= cascinale di Nizza, da dirsi San Romano)

     
  Di rosso, alla croce d'argento, scanalata, caricata in cuore di una rosa del campo
     
    motto: RES NON VERBA

Rolandi (di)
de Dertona
  Non sono state reperite notizie su questa famiglia la cui arma compare nello Stemmario Trivulziano
     
  Inquartato di rosso e d’argento, con il capo d’oro, carico di un’aquila di nero, linguata di rosso, coronata del campo, sostenuto da una fascia ristretta d’azzurro, carica di tre stelle a otto raggi, d’oro

Rolandi Ricci
(da Albenga, in Torino)
  conti (1900)
     
  Inquartato, al 1° e 4° d'argento, al tralcio di vite, di verde, posto in banda, fruttato di due grappoli d'oro, al 2° e 3° di rosso

Rolando
(da Mosso, in Alpignano e Torino)
  conti di Villarbasse
     
  Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro, al leone d'oro; al 2° e 3° controinquartato di rosso e d'argento
     
    motto: SUBLIMIA SEMPER

Rolando
(da Villa Castelnuovo)
  vedi Marchetti Sanmartino

Rolandono
(Rolandone)
(da Rocca de' Baldi)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
  D'azzurro, a tre rose d'oro, bottonate di rosso, ordinate in banda, accompagnate da due stelle, di rosso, (cucite)
     
    motto: NON INERTIBUS

Roletti
(Roletto)
(di Bricherasio)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Fasciato di rosso e d'argento, alla quercia al naturale
     
    motto: INTERCEPTA VIRESCIT [Manno, citando il Consegnamento 1687]
INTERCISA CRESCIT [Consegnamento 1687]
LAUS DEO [Consegnamento 1613]

Roletto
(di Bricherasio)
  consignori di Bricherasio
     
  Fasciato di rosso e d'argento, alla quercia di verde, ghiandifera d'oro
     
    motto: IN TERRA VIRESCO

Rolfi
(da Mondovì)
  baroni di Marigny l'Eglise
     
  D'argento, all'albero (?) di verde, nutrito sulla pianura erbosa, sostenuto da un leoncino d'oro, a sinistra, con il capo d'azzurro, carico di tre stelle, d'oro
(Collezione di Armi gentilizie di Mondovì)

Rolfo
(da Cunico)
  consignori di Corteranzo
     
  Troncato d'argento e di verde, al leone dell'uno nell'altro, armato e linguato di rosso, tenente con la zampa destra anteriore un ramo di quercia, al naturale, posto in banda, sormontato da una stella d'oro

Rolfo
(Rolfi)
  conti di Castiglione d'Asti; consignori di Cortanze
     
  Di rosso, alla quercia, coi rami decussati e ridecussati, nutrita sulla pianura erbosa, al naturale; sostenuta da un leoncino d'oro, a destra, rivoltato, e sormontata da una stella d'oro

Rolla
  consignori di Pino (Asti), Sala Monferrato
     
  ARMA IGNOTA

Rolla
(da Torino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Di rosso, alla quercia d'argento, ghiandifera d'oro, con lo scaglione d'azzurro, attraversante, carico di tre stelle d'oro
     
    motto: DUCE ET VIRTUTE

Rolla
(da Torino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Partito d'oro e di verde, a tre ghiande dell'uno nell'altro
     
    motto: PRETIOSA PACI

Rolland (de)
(da Chambéry, in Aosta, Roma)
baroni (1864)
     
  D'azzurro, alla spada d’argento, posta in palo
     
    motto: AGERE ET PATI FORTIA

Romagnano   (antichissima famiglia marchionale di origine Arduinica)

marchesi di Romagnano (~973), Virle (1772); conti di Pollenzo; signori di Castel Reinero (1163), Cavallirio, Cercenasco, Ceresole, Corneliano, Frossasco (1163), Lombriasco, Revigliasco (1163), Roccasterone, Rossana, S.ta Vittoria, Torrazza, Verolengo, Vinovo; consignori di Avigliana, Barge, Borgo Cornalese, Carignano (1029), Carmagnola, Casalgrasso, Cavallerleone, Ceretto, Cervere, Cossano Belbo, Cumiana, Faule, Gerbola, Lanzo (1026), Macello, Marene, Pancalieri, Piossasco, S. Sebastiano, Susa, Vigone

(si diramarono anche a Moncalieri e a Pinerolo: questi ultimi presero dapprima il nome Bot e poi Romagnano Canali)

     
  D'azzurro, alla banda d'argento, accostata da due filetti, d'oro
     
  (conti di Pollenzo)
Inquartato, d'azzurro, alla banda d'argento, accostata da due filetti, d'oro, e d'oro, all'aquila di nero
     
  (conti di Pollenzo)
Inquartato, al 1° e 4° di rosso alla banda d'argento accostata da due filetti d'oro; al 2° e 3° fusato d'argento e di rosso, all'aquila di nero, attraversante sul fusato
[fregio araldico del castello di Lagnasco, de polencio]
     
motto: EN UN

Romagnano
(da Cavour)
 
     
  D'azzurro, alla banda ondata, d'oro, accostata da due filetti ondati, d'argento
[Consegnamento 1687]
     
    motto: ARTE ET VI

Romagnano
(Romagnani)
(del Nizzardo)
 
     
  D’azzurro, allo scaglione d'oro, accompagnato da tre stelle d'argento, 2, 1
[De Orestis]
     
  D’azzurro, allo scaglione d'oro, rovesciato, accompagnato da tre bisanti dello stesso (male ordinati?)
[Manno, da manoscritto Della Chiesa]

Romana
(di Dogliani)
  (famiglia nobile con memorie da inizio XVII secolo)
     
  Troncato, al 1° d’argento all’aquila coronata, di nero, al 2° d’azzurro, a una lupa d’oro e un cane d’argento, affrontati, contro rampanti e tenenti un giglio d’oro

Romani
(di Saluzzo)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Bandato d'oro e d’azzurro, con il capo d'argento, carico di un'aquila coronata, di nero

Romano (de)
(da Romano Canavese)
  signori di Romano Canavese
     
  Palato d'oro e di nero
     
  (in seguito)
Palato d'oro e di nero, con l'arancio di verde, fruttato d'oro, attraversante

Romano
(di Saluzzo)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato d’azzurro e d’argento, al leone coronato, troncato d’argento e di nero
     
  Inquartato di Romano e di Solfi

Rombelli
(oriundi romani, in Torino)
  conti di Occhieppo Superiore
     
  D’argento, al pino nutrito sulla pianura erbosa, con un cervo di rosso, corrente e attraversante il tronco, il tutto al naturale, con il capo d’azzurro, carico di tre stelle, d’argento, ordinate in fascia
motto: DITAT SERVATA FIDES

Romero
(da Verolengo)
  consignori di Boschetto, Rivarossa, Viù
     
  ARMA IGNOTA

Romero
(da Carmagnola)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  D’oro, allo scaglione d’azzurro, carico di due bordoni da pellegrino, d’argento, pomati, lo scaglione accostato da sei conchiglie di rosso, tre in capo, tre in punta
     
    motto: PER VIAM RECTAM

Romero
(da Torino?)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, al braccio tenente un bordone (baston romeo) accostato da sei stelle, il tutto d’argento
     
    motto: IN LABORE REQUIES

Romero
(da Torino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’oro, all’albero nutrito nel terreno erboso, di verde, sostenente un uccello sorante, al naturale
     
    motto: EX LABORE REQUIES

Roncaglia
(nizzardi)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
     
  D’azzurro, a due alabarde (ronche) d'argento, manicate di rosso, decussate
[Manno]
     
  D’azzurro, a due scuri d'argento, con i manici posti in decusse
[De Orestis]

Roncas
(della Val d'Aosta)
  marchesi di Caselle (1640); baroni di Brissogne, Châtellargent, Cly, Sarre; signori di Aime, Courmayeur, Emarèse, St. Martin de Corleans; consignori di Bonavalle
     
  Troncato d'argento e d'azzurro, il 1º al sole, di rosso, il 2º alla mezzaluna crescente, d'argento
     
  Partito di due e troncato di due, al 1° di Châtellargent, che è troncato d'oro e d'argento, all'aquila di nero, armata e linguata di rosso, al 2° di Saint Pierre, al 3° di Sarre, al 4° d'Entrèves, al 5° di Roncas, al 6° di Favre, al 7° di Brissogne, all'8° di Quart (?), al 9° di Cly
[De Tillier]

Ronchi Braccioli
(Ronghi)
(da Ferrara, oriundi di Ancona)
  conti (dal re di Sardegna, 1795)
     
  D’azzurro, alla fascia, accompagnata in capo da tre stelle (6) ordinate in fascia, e in punta da un monte di tre colli all’italiana, il tutto d’argento

Roncino
(da Torino?)
 
     
  D’oro, a tre bande di nero
[Arma di Giacomo Roncino in Statuti antichi e nuovi del Collegio dei filosofi e medici della città di Torino, 1664]

Ronco
(di Ronco Scrivia)
  (antica famiglia consolare di Tortona)
     
  (arma dei Ronco di Milano)
Di rosso, allo scaglione d'argento, accostato da tre stelle (8) d'oro, quella in cuore sormontante un monte di tre cime di verde, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero, coronata del campo
[de Roncho in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270; Berruti, Tortona insigne]

Roncovieri
(da Piacenza)
  conti (dal duca di Savoia, 1675)
     
  D'azzurro, alla banda doppiomerlata, d'oro
[arma di D. Petrus Antonius Runcoverius Placenti., 1618, Archiginnasio, Bologna]
     
  (mi è stata segnalata anche l'arma a fianco, illustrata in un armoriale delle famiglie piacentine)
D'oro, alla banda doppiomerlata, di rosso

Rondenis
de Terdona
(di Tortona)
  Non sono state reperite notizie su questa famiglia, la cui arma parlante compare nello Stemmario Trivulziano
     
  Di rosso, al tortello d'azzurro, carico di una rondine, al naturale
     
  In Insignia Nobilium Mediolanensium, alla voce de Rondanis è raffigurato lo stemma a fianco

Rondi
(Rondo)
(da Biella)
  (antica famiglia con memorie dal XV secolo)
     
  D'oro, al giglio di giardino, di rosso, sostenente una rondine al naturale
     
    motto: TOUT À DIEU

Rondissone (di)
  (signori di Rondissone?); consignori di Cavagnolo
     
  ARMA IGNOTA

Rondolino
(da Cavaglià)
  consignori di Piverone
     
  D'oro a tre rondini di nero, 2, 1
[Consegnamento del 1614 e Coda, Blasonario Bulgaro]
     
  Troncato d’argento e d’oro, alla fascia composta d’azzurro e d’oro, sulla partizione, il 1° alla rondine, tenente un ramoscello di gelsomino, fiorito, al naturale, il 2° d’oro
[Manno, da manoscritto Chianale]
     
    motto: FIDELITATE ET FORTITUDINE

Roretto
(Roveto, Rosetto)
(di Asti)
  (studi recenti hanno dimostrato che il noto pittore Gandolfino de Roreto faceva parte di questa famiglia e che de Roreto deve essere considerato semplicemente un cognome)

consignori di Bastia e Monale

     
  D'argento, a tre fasce di rosso, sormontate da un ramoscello di roviglio, di verde

Rosano
(probabilmente da Biella)
  ereditarono dai Bagnasacco beni feudali a Viancino

* nobili

     
  D’oro, alla fascia d'azzurro, sormontata da un leone illeopardito, di rosso, e accompagnata in punta da tre pianticelle verdi di rosa, disposte a ventaglio, fiorite e bottonate di rosso, moventi da un ristretto di terreno, al naturale
     
    motto: AMORE E TIMORE

*Rosboch
(già Rossi Boc)
(da Oglianico, in Torino)
nobili
     
  D’azzurro, al leone d’oro, armato e linguato di rosso, accompagnato in capo da una stella, d’oro
    motto: VIRTUTE ET FORTUNA

Rosello
(Rosselli)
(da Borgo San Dalmazzo, a Benevagienna)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
  D’oro, al leone di rosso, coronato di verde, tenente una spada d’argento, premente con la zampa posterione destra un’idra di sette teste, di verde, con la sua coda rivolta verso il leone
[Consegnamento 1580]
     
motto: SOLA VIRTUS IMMORTALIS

Rosengana
(Rosingane)
(da Piovà e Cocconato, in Torino)
  consignori di Piovà
     
 

ARMA IGNOTA


Rosolate
(di Biella)
  (antica famiglia di Biella, con memorie dal XIII secolo. Assunse arma e nome della famiglia Conte, per un probabile patto di aggregazione)
     
  D'argento, al castello di rosso, aperto, di due torri merlate alla guelfa, con il capo d'azzurro, carico di cinque gigli, d'oro, ordinati in fascia e sormontati da un lambello, di rosso, di cinque goccie
[Blasonario biellese e Coda, Libro della Blasoneria Biellese]
     
  Troncato, al 1° d’azzurro, a cinque gigli, d’oro, ordinati in fascia, e sormontati da un rastrello, di rosso, cucito, di cinque denti, al 2° d'argento, al castello di rosso
[Manno e Consegnamento 1687]

Rossa (della)
(di Carmagnola)
  (una delle 14 famiglie dichiarate nobiles di Carmagnola dal marchese Ludovico II nel 1476)
     
  D'azzurro, a dieci stelle d'oro, 4, 3, 2, 1, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
     
    motto: DEUS ET REGES DANT SUA MUNERA DIGNIS

Rossa (della)
  (famiglia nobile saluzzese)
     
  D'argento, alla banda di rosso

Rossati
(già Orimeta)
  consignori di Borgaro
     
 

ARMA IGNOTA


Rosset
(da San Giovanni di Moriana, in Torino)
baroni (1880)
     
  Partito, al 1° d’azzurro, al tripode d’oro, ardente al naturale, sormontato da una stella d’argento, scintillante d’oro, al 2° d’oro, al leone di rosso, impugnante con la branca destra una spada d’argento, e con la sinistra un pennone a fiamma, divisato di rosso alla croce d’argento, fustato d’argento, appoggiato alla spalla in sbarra
     
    motto: FIDO IN TE

*Rosset Desandrè
(da Torino)
baroni
     
  D'argento, a tre rose d'azzurro, male ordinate

Rossetti
(da Nizza)
  consignori di Castelnuovo
     
  D’azzurro, a tre picche d’oro, una accanto all’altra, con il capo d’oro, carico di tre stelle, di rosso, ordinate in fascia

Rossi
(di Alessandria)
  baroni di Vandorno
     
  D’azzurro, al leone coronato, d’oro

Rossi
(di Orta)
  conti di Briga Novarese; (consignori di Gattinara?)
     
  ARMA IGNOTA

Rossi (de)
(da Savigliano, oriundi di Fossano)
  conti di Pomerolo (= cascina La Cavallotta); signori di Santa Rosa (= cascina Palazzo)
     
  D’azzurro, al leone d’argento, linguato ed armato di rosso
     
    motto: UNA SOLA FEDE

Rossi (de)
(da Ceva)
  consignori di Ceva, S. Michele
     
  Di nero, a quattro fasce, d'oro

Rossi (de)
  consignori di Terruggia
     
  ARMA IGNOTA

Rossi (de)
(Rubei)
(da Cumiana)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Di rosso, al leone d'argento, illeopardito, linguato e armato di nero, con il capo d'oro, carico di tre fiamme di rosso, ordinate in fascia
[Consegnamento 1687]
     
    motto: IN FLAMMIS RUBEO

Rossi (de)
(da Moretta)
  conti di Tonengo; consignori di Mombello di Chieri; (signori di Montebore, per Berruti, Tortona insigne)
     
  Troncato di rosso e d'oro, al leone dell'uno all'altro e dell'uno nell'altro, avente la zampa sinistra sopra una fiamma, al naturale
     
    motto: IN FLAMMIS RUBEO

Rossi (de)
(da Fossano)
  conti di Vicoforte; consignori di Forno di Lemie, Lemie, Margone, Torricella, Usseglio
     
  D'azzurro, al leone d'argento, linguato, membrato e immaschito di rosso
     
    motto: UNA SOLA FEDE

Rossi (de)
(da Vercelli)
  consignori di Greggio
     
  D'azzurro, al leone d'argento, linguato e membrato di rosso
motto: IPSA SIBI PRAETIUM VIRTUS

Rossi (de)
(Rubei)
(da Avigliana, ad Aosta?)
  consignori di Carre (Villarbasse)
     
  (forse)
Di rosso pieno
[Manno, riprendendo De Tillier]


Rossi
  (antica famiglia nobile piemontese)
     
  Di rosso, a tre rose d'argento
[Manno, dai Libri di Araldica di Carlo Emanuele I]

Rossi
(da Cuneo)
  conti di S. Rocco della Castagneretta
     
  D’argento, al leone di rosso, linguato e armato di nero, con la banda d’oro, attraversante e carica di tre rose, di rosso, bottonate del campo
     
motto: VIRTUTE DUCE

Rossi
Rossi Gonzaga
(da Mantova, in Monferrato)
  (Orlando Carlo, 1° marchese di Casorzo, è figlio di Ferrante, definito "capostipite dei Rossi di Ravenna", e di Polissena Gonzaga. A sua volta Ferrante è figlio di Giulio Cesare, definito "capostipite dei Rossi del Napoletano", e di Maddalena Sanseverino)

marchesi di Casorzo (1611)

     
    Non essendo riuscito a identificare con sicurezza l'arma di questa casata, ne propongo alcune che potrebbero comparire (anche in parte) nello stemma della famiglia
     
  (i Rossi o de Rossi del Napoletano, detti Rossi delle Onde)
Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro, al leone d'argento, al 2° e 3° fasciato ondato d'argento e d'azzurro
     
  (i Rossi o de Rossi del Napoletano, detti Rossi delle Onde)
D'azzurro, al leone d'argento
     
  (i Gonzaga di Bozzolo, a cui appartiene Polissena)
D'argento, alla croce patente di rosso, accantonata da quattro aquile, di nero, affrontate a due a due; sul tutto, uno scudo di rosso, a una stella d'argento (16) (del Balzo), bordato d'oro
     
  (presento, anche se con qualche dubbio, l'arma proposta per i Rossi Gonzaga da di Ricaldone)
Partito, al 1° di d'argento, alla croce patente di rosso, accantonata da quattro aquile, di nero, affrontate a due a due, sul tutto uno scudetto inquartato, al 1° e 4° di rosso, al leone d'argento, coronato d'oro, con la coda doppia, decussata e ridecussata, al 2° e 3° fasciato d'oro e di nero, al 2° partito di uno e troncato di due, al 1° e 4° d'azzurro, a tre stelle d'oro, ordinate in fascia, al 3° e 6° d'oro, a tre stelle d'azzurro, 2, 1, al 2° e 5° d'argento, al pino di verde
[di Ricaldone]
     
    motto: QUABIT NICROS CANDIDUS ILLE DIES [sic, di Ricaldone]

Rossi
(di Parma)
  signori di Pontecurone
     
 

D'azzurro, al leone d'argento


Rossi
(da Casale)
  consignori di Cella, Frassinello, Rosignano
     
  ARMA IGNOTA

Rossi
(de Rossi, de Rubeis, già Gioacchini)
  consignori di Lariano, Monteu da Po, San Sebastiano Po, Piozzo
     
  ARMA IGNOTA

Rossi
(Rosso)
(da Carmagnola)
  (una delle XIV famiglie nobili di Carmagnola privilegiate dal marchese di Saluzzo)
     
  ARMA IGNOTA

Rossi (de)
(da Casale)
  consignori di Villar Almese
     
 

ARMA IGNOTA


Rossi
(Rosso, Rubeus, de Rubeis)
(della Manta)
  (famiglia signorile, con memorie dal XV secolo)
     
  D'azzurro, al leone d'argento, armato e lampassato di rosso, coronato d'oro
[Consegnamento 1614]
     
    motto: CURANT SED IPSE NIHIL

Rossi
  consignori di Cavallerleone
     
 

ARMA IGNOTA


Rossi?
(da Caraglio)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, al leone d’argento, armato e linguato di rosso, con un sole d’oro, nascente del capo dello scudo
     
    motto: FORTIS ET MITIS

Rossi (de)
  consignori di Bruino
     
 

ARMA IGNOTA


Rossi
(da Como, in Vercelli)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, al leone d’argento, linguato e membrato di rosso
[In Blasonario Bulgaro, compare una famiglia Rossi di Vercelli, originaria di Masserano, con la stessa arma e il motto: DONAT ET ...]
     
    motto: DOMAT ET GRAVAT

Rossi (de)
(da Capriata)
  (con)signori di Crescentino e San Genuario
     
 

ARMA IGNOTA


Rossi
(de Rubeis)
(da Alessandria, in Torino)
(famiglia con memorie dal XV secolo)
     
  D’azzurro, inquartato da due filetti d’argento, al 1° e 4° al leone d’argento, linguato di rosso, al 2° e 3° alla banda d’oro, carica di tre tortelli di rosso
     
  Partito, al 1° di [...] alla banda di [...], carica di tre tortelli forati di [...], al 2° di [...], a tre corni da caccia di [...]
[segnalazione di Luciano Borrelli: arma presente sul monumento sepolcrale del giurista Giovanni de Rossi (morto a Padova nel 1544), ora addossato alla parete nord del chiostro del Noviziato al Santo di Padova, ma proveniente dalla chiesa di San Giovanni di Verdara. Sua moglie era una Nazari]
     
    motto: DESIDERIUM PECCATORUM PERIBIT

Rossi
(da Torino)
(famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  D’argento, al leone di rosso, con la banda d’oro, attraversante
     
    motto: UNA SOLA FEDE

Rossi
(da Torino)
(famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Di verde, al leone d’argento, armato, linguato, immaschito e codato di rosso, accompagnato da tre rose d’oro, bottonate d’argento
     
    motto: FORTIOR IN ADVERSIS

Rossi
(da Torino)
(famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato, al 1° fasciato d’azzurro e d’argento, carico di due stelle (6) d’oro, al 2° di rosso, carico di una rosa d’argento

Rossi
(da Torino)
(famiglia con memorie dal XVIII secolo)
     
  D’azzurro, al leone d’argento, linguato, armato e immaschito di rosso, coronato d’oro alla reale, tenente con le due zampe anteriori una picca d’oro
     
    motto: SPES MEA IN DEO

Rossi
(da Torino)
     
  D’azzurro, al leone d’argento
     
    motto: LAUS DEO

Rossi
(Rosso)
(da Torino)
(famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’oro, alla fascia di rosso, carica di altra fascia d’argento, accompagnata da tre rose di rosso
     
    motto: NIHIL TIMET INCLITA VIRTUS

Rossi
(da Niella)
(famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  D’oro, al leone di rosso
     
    motto: UNA SOLA FIDES

Rossi (de)
(da Cuneo)
     
  Di rosso, al leone d’oro
[segnalazione di don Paolo Prunotto, da Stemmi dei Parroci di Costigliole di Pietro Viarengo, 1865]

Rossi (de)
(da Santhià)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, al leone d’oro, carico sul petto di uno scudetto scaglionato d’oro e di rosso
     
  D’azzurro, al leone d’oro, (con la coda rivoltata), carico sul petto di uno scudetto di rosso, allo scaglione d'argento, accompagnato da un monte d'oro, con il capo dello stesso
[Coda, Blasonario Bulgaro]
     
    motto: NOSCE ET VINCE TE IPSUM

Rossi
(da Gassino)
(famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato d’oro e di rosso, al leone dell’uno nell’altro

Rossi
(da Gassino)
(famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato d'oro e d'argento, al leone di rosso

Rossi?
(da Gassino)
     
  D’azzurro, alla colonna d’argento, infiammata al naturale e sostenuta da un leone di [...]
     
    motto: RUBORE ET CONSTANTIA

Rossi
(da Ovada)
 
     
  Di rosso, alla sbarra abbassata d'azzurro, cucita, sostenente un leone d'oro, rivoltato, tenente un giglio d'argento
[Stemmi della Comunità di Ovada]

Rossi
(da Chieri)
(famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Di rosso, a cinque fasce d'argento

*Rossi
(da Chieri)
conti
     
  Di rosso, a cinque fasce d'argento

Rossi
(da Val della Torre, in Chieri, Torino)
conti con il predicato di Montelera (1911); conti (1967)
     
  Di rosso, al leone d’oro, tenente una lancia dello stesso, con la fiamma svolazzante, troncata d’azzurro e d’oro
[i vari rami aggiungono, nel cantone destro del capo, una stella d'oro, o una stella d'argento, o una losanga d'oro o un bisante d'oro]
    motto: FACTO ET VIRTUTE

Rossignoli
(Rosignuolo, Rossignolo)
(da Intra)
  conti palatini (1534); consignori di Châteauneuf
     
  (forse)
D’azzurro, al triangolo d’oro, carico di un triangolo di nero, rovesciato e inscritto nel primo

Rossignoli
(Rosignuolo, Rossignolo)
(da Torino)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, al triangolo d’oro, carico di un triangolo di nero, rovesciato e inscritto nel primo
     
    motto: IN TENEBRIS

Rossignoli
(Rossignolo)
(nizzardi e in Vercelli)
 
     
  D’argento, alla palma, di verde, nutrita nella punta dello scudo, sormontata da una stella, d’azzurro, e sostenente un usignolo, al naturale
[Manno]
     
  Losangato d'argento e d'azzurro, con il capo d'azzurro, cucito, carico di tre quaglie (?) [NdA forse usignoli?], d'argento, ordinate in fascia
[Coda, Blasonario Bulgaro]
     
motto: NEC TENEBRIS ANGOR

Rossignoli
(Rossignolo)
(da Torino)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, a tre triangoli d'oro, male ordinati, con le punte unite
[Consegnamento 1613]
     
  D’azzurro, a tre triangoli di rosso, cuciti, male ordinati, con le punte unite
[Manno]

Rossignoli
 
     
  D’oro, al giglio di rosso, mantellato d'azzurro

Rossillon (de)
  (vedi Blasonario Transalpino)

marchesi di Bernezzo (1619), Riva (1619); signori di Lesegno; consignori di Torricella

     
  (arma antica)
Di nero, alla croce d'argento
[Fiori di Blasoneria e De Foras]
     
     
  (dal XVI secolo adottano l'arma Châtillon de Michaille)
Inquartato, al 1° e 4° d’argento, alla croce di rosso, al 2° e 3° d’azzurro, alla colonna d’argento con due chiavi d’oro, addossate e decussate, gli ingegni all’insù, caricanti la colonna
     
  (alias)
Inquartato, al 1° e 4° d’argento alla croce di rosso, al 2° e 3° d’azzurro, alla colonna d’argento con due chiavi d’oro, addossate e decussate, gli ingegni all’insù, caricanti la colonna, con la croce d'argento attraversante sulla partizione
     
  (alias)
Inquartato, al 1° e 4° d’argento alla croce di rosso, al 2° e 3° d’azzurro, alla colonna d’argento, con in cuore due chiavi d’oro, addossate e decussate, gli ingegni all’insù
     
2 motto: SPES MEA DEUS

Rosso
(de Rubei)
(di Ivrea)
  (antica famiglia decurionale di Ivrea)
     
  Di rosso, alla mano di carnagione, stringente due catene di ferro, al naturale, accompagnata in capo da tre stelle, d’oro, ordinate in fascia, in punta da tre fiamme, d’oro
     
    motto: SERVATA FIDES

Rosso
(da Settimo Torinese)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’argento, al leone di rosso, linguato e armato di nero, con la banda d’oro, attraversante e carica di tre rose, di rosso, bottonate del campo
     
motto: VIRTUTE DUCE

Rosso
(da Oglianico)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, al leone d’oro, armato e linguato di rosso, accompagnato in capo da una stella, d’oro
     
    motto: VIRTUTE ET FORTUNA

Rosso
(Rossi)
(di Asti, oriundi di Santa Vittoria)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
     
  D'azzurro, al leone d'argento, linguato, membrato, immaschito e codato di rosso, sormontato da tre cinquefoglie d'oro, ordinate in fascia
     
    motto: PAR FORTITUDINI VIRTUS

Rosso
(da Saluzzo)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, alla quercia d'oro, con tre ghiande pendenti, una in cima e due ai lati

Rosso
(da Saluzzo)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’oro, allo scaglione accompagnato da tre anitre, il tutto d'azzurro, queste imbeccate e piotate di rosso

Rossotti
(Rossotto)
(da Mondovì)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, al palo d'argento, carico di una stella di rosso
     
    motto: SIC DUCE NATURA CLEMENTE SEQUOR (Consegnamento 1613)
SIC DUCE NATURA VOS ELEMENTA SEQUOR (Manno)

Rostagno
(Rostagni)
(Nizzardi)
  consignori di Cainea, Cuébris, Peglione, Rimplas, Sauze
     
  Troncato d’azzurro e di rosso, ciascun punto a tre pigne d’oro, le superiori ordinate in fascia
[Manno]
     
  D’azzurro, a tre pigne d’oro, poste in fascia
[De Orestis, per i Rostagno consignori di Peglione]
     

Rostagni
(Rostagno)
(da Torino)
  baroni di Villaretto
     
  Troncato d’azzurro e di rosso, ciascun punto a tre pigne d’oro, le superiori ordinate in fascia
[Manno]
     
  Troncato d’azzurro e di rosso, ciascun punto a tre pigne d’oro, ordinate in fascia
[De Orestis, per i Rostagni baroni di Villaretto, originari di Breglio, poi passati in Piemonte]

Rostagni
(Rostagno)
(da Cuneo)
  baroni di Bozzolo
     
  Troncato d'azzurro e di rosso, ciascun punto carico di tre rose d'oro ordinate in fascia
[Spreti e Catalogo Bolaffi]

Rota
(Rotta)
(da Bergamo, in Cuneo)
  (antica famiglia decurionale de platea di Cuneo, presente nell'elenco del 1535)
     
  Troncato, al 1° d’argento, alla ruota di rosso, al 2° di rosso, a tre monti di verde, cuciti
[Consegnamenti 1580 e 1613]

Rota
(da Borgo San Martino, in Trino e Casale)
  consignori di Corsione, Moransengo, Piozzo, Rivalta, Tonengo, Valmacca, Versano
     
  D’argento, alla ruota di rosso, sostenuta da un monte, di verde
     
  D’argento, alla ruota di rosso, accompagnata in punta da un monte, di verde
[de Rodda in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]

Rota
(Rotta)
(da Mondovì)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’oro, a tre ruote di nero, con il monte di rosso, ristretto, in abisso, con il capo d’azzurro, a due verghette in palo, di rosso, alternate da tre gigli, d’oro
[Consegnamento 1687]
     
  D’oro, a tre ruote di nero, con il monte di rosso, ristretto, in abisso, con il capo d’azzurro, a due verghette in palo alternate da tre gigli, il tutto d’oro
[Manno e Araldica cuneese]
     
  D’oro, a tre ruote di nero, con il monte di rosso, ristretto, in abisso, con il capo d’azzurro, carico di tre gigli d'oro, posti tra le gocce di un lambello d'azzurro, di quattro gocce
[Collezione Armi Gentilizie di Mondovì]
     
    motto: SINE ME NIHIL

Rousseau (du)
  consignori di Gravere, Meana
     
 

ARMA IGNOTA


Rousseau
(di Parigi, in Carmagnola)
 
     
  D'azzurro, a due spade decussate, con la lama d'argento e l'elsa d'oro, accompagnate nell'inquartatura del capo da un sole, d'oro, e nelle altre tre da un cigno, d'argento
[Consegnamento 1687, indicato in Ghietti, Memorie di Carmagnola]
     
    motto: COMENDO MORIOR

Roux
Roux-Tondut
(Rosso, Rubeo, Rossi)
(Nizzardi)
  conti di Peglione; consignori di Castelnuovo
     
  D’azzurro, al leone d’oro, coronato d’argento, fissante una stella (6) d’oro posta nell’angolo destro del capo
[Manno]
     
  D’azzurro, al leone coronato d’oro, linguato di rosso, addestrato da una stella d’oro
[De Orestis]
     
  per i Roux, consignori di Castelnuovo, l'Armorial du comté de Nice di Garino indica
D’argento al leone passante, di rosso, con la banda d’oro, carica di tre rose di rosso, attraversante
[si osservi la somiglianza con l'arma dei Rossi di Cuneo, conti di San Rocco]

Roux (de)
de Sigoyer
(de Rossi,
Rossi Montalban de Cicotier)

(del Delfinato)
  visconti di Demonte; signori di Centallo
     
  Troncato d'azzurro e d'oro, il 1° a due scaglioni d'oro, uno sull'altro, accompagnati da tre bisanti d'argento, due in capo, uno in punta, il 2° a un albero di verde, muovente dalla punta
[Dictionnaire généalogique, héraldique, chronologique et historique ... di François-Alexandre Aubert de La Chesnaye]

Rovasenda
(di Rovasenda)
  conti di Rovasenda, Melle; signori di Ferracane, Rovasenda, Roasio, Tavagnasco, Villarboit; consignori di Albano, Balocco, Biandrate, Castelletto Cervo, Massazza, Nomaglio

* marchesi di Gazelli e Chiossanico (1904)

     
  (i conti del Melle)
Di rosso, al leone d'oro, con il capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero
     
  (le altre linee portano anche)
Inquartato, di Rovasenda e di Quadro, che è di rosso, a tre corone d'oro marchionali
     
  (alias)
Partito di Rovasenda e di Quadro
     
motto: VICIT ET VIVO
* GOTHICI EX ITALIA PULSI SANGUINIS RELIQUIAE

Rovedi
(di Tortona)
  (una delle famiglie costitutrici del comune signorile di Tortona)
     
 

D'azzurro, a tre ruote d'oro, di quattro raggi, male ordinate
[Berruti, Tortona insigne]


Rovelli
(da Roma, a Ceva)
  signori di Nucetto; consignori di Ceva
     
  Di rosso, alla spada d’argento, con l'impugnatura accompagnata da tre ruote, dello stesso

Rovelli
(da Como, in Alessandria)
  (famiglia decurionale alessandrina)
     
  Di nero, al leone coronato, d'oro
[Manno e De Ferrari]
     
  Di porpora, al leone d'oro
[De Ferrari, da Armoriale Sardi]

Rovere (della)
(forse da Carmagnola, in Torino)
  (una delle sei famiglie riconosciute come nobili e magnatizie nel comune di Torino)

conti di Cinzano; signori di Belriparo, Bruzolo, Castelvecchio, Cercenasco, Mombasiglio, Montafia, Rivalba, Vinovo; consignori di Bruino, Candiolo, Cantogno, Castelnuovo, Castelreinero, Cisterna, Cortanze, Cortazzone, Lemie, Montosolo, Piobesi, Rivalta, Santena

     
  D'azzurro, al rovere d'oro, con i rami decussati e ridecussati
     
     
1 motto: ATTIGIMUS PORTUM

Rovere (della)
(di Asti e in Villanova d'Asti)
  (Manno osserva: non è certo che siano gli stessi di quelli di Vinovo)
     
  (arma antica)
D'azzurro, al rovere di verde, cucito, con i rami decussati e ridecussati
[Fiori di Blasoneria]
     
  D'azzurro, al rovere d'oro, con i rami decussati e ridecussati
     
    motto: ATTIGIMUS PORTUM

Rovere (della)
(già Basso)
(da Savona, in Torino, Casale e Roma)
  marchesi di Montabone (1679), Montiglio (1764); conti di Bistagno e Monastero, Viù; signori di Mombasiglio; consignori di Ormea, Roccaverano, Usseglio
     
  (I Basso)
Inquartato in decusse, d’azzurro e d’oro
     
  (I Basso, successivamente)
Interzato in fascia, al 1° d'oro, all'aquila di nero, al 2° d'argento, alla croce di rosso, al 3° di Basso
     
  (infine adottarono l'arma dei Della Rovere di Torino)
D'azzurro, al rovere d'oro, con i rami decussati e ridecussati
     
    motto: CARIEM NON SENTIT (di Ricaldone)

Rovere?
(Roerius)
 
     
  Di nero(?), alla fascia alzata, accompagnata in capo da tre stelle(?), in punta da due querce con i tronchi e i rami decussati e ridecussati, il tutto d'oro
[Augustinus Roerius, doctor taurinensis, 1617, serie dei canonici del duomo di Fossano dal 1592]

Rovere
(da Dronero)
  conti di Candia con Carrone e Castiglione
     
  ARMA IGNOTA

Roverizio
(da Ceriana e Pigna, in Sanremo)
  per i Roverizio Pianavia, si veda la voce Pianavia Roverizio

conti di Roccasterone

     
  D'azzurro, al rovere d'oro, nutrito nella punta dello scudo
     
motto: CONCUSSA QUIESCO

Rovida
(da Milano)
  marchesi di Boca (1675); conti di Mondondone; signori di Cameriano, Fontaneto d'Agogna
     
  Di rosso, a tre ruote di cinque raggi, d'argento
[Stemmario Trivulziano]
     
  Troncato, al 1° di rosso, a tre ruote d'oro, 2, 1, con il capo d'oro, all'aquila di nero, coronata d'oro, al 2° di Visconti di Fontaneto
[Manno]
     
  Partito di Rovida e di Visconti di Fontaneto
[segnalazione di Maurizio Bettoia]

Roy
(Roij, Palmeri de Roy)
(dalle Fiandre, in Giaveno)
  consignori di Giaveno
     
  Di rosso, al delfino d'argento
     
  Di rosso, al delfino d'argento, coronato d'oro
     
motto: IN PORTUM VENIT

Roy
(in Torino)
 
     
  D’argento, alla fascia di rosso, carica di tre corone d’oro, comitali
     
motto: BIEN FAIRE PASSE TOUT

Royard
(in Torino)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato d'oro e d'azzurro, il primo a due tortelli, di nero, il secondo alla volpe di nero, passante, cucita, sormontata da un tortello, dello stesso

Royssan
(nizzardi)
  (antica famiglia del Nizzardo)
     
  ARMA IGNOTA

Rozia (della)
(Rozia, Roccia)
(da Baldesco, in Mirabello)
  consignori di Baldesco
     
  D'azzurro, a tre chiodi(?), di nero, sostenuti da un monte (?), di verde, in punta dello scudo, con il capo d'oro, carico di un'aquila, di nero
[Blasonario Casalese]

Rozzate (di)
(Rozzati)
(da Cavaglio)
  (antica famiglia del Novarese, con memorie dal XIII secolo)
     
  Partito, al 1° d’oro, al tronco con i rami recisi, di verde, nutrito sulla campagna dello stesso, al 2° fasciato di rosso e d’argento, il tutto con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[segnalazione di Maurizio Bettoja, da stemma nella parrocchiale di Cavaglio]
     
    A puro titolo informativo, si illustra l'arma dei de Roxate in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270
     
  D'azzurro, al castello di due torri, d'oro, ciascuna sostenente un airone (?), al naturale, il primo rivoltato

Ruata
(da Villanova d'Asti)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'oro, a tre bande di rosso, accompagnate da sei chiodi di nero
[La disposizione dei chiodi non è specificata: questa è la mia personale interpretazione]

Rubatti
(da Cuneo)
  (antica famiglia decurionale de platea di Cuneo, presente nell'elenco del 1535)

conti di Torricella; signori di Roasio

     
  D’azzurro, allo scaglione d’argento, accompagnato in capo da due stelle d’oro, e in punta da tre besanti pure d'oro, male ordinati
[Consegnamento 1580 e Araldica Cuneese]
     
  D’azzurro, allo scaglione d’argento, accompagnato in capo da due stelle d’oro, e in punta da tre frantoi (rubatti) d’oro, male ordinati
[Consegnamento 1613]
     
     
motto: TAS STIL

Rubatti
(Rubato)
(da Torino)
  consignori di Revigliasco e Celle
     
  Inquartato, al 1° d'azzurro, alla fascia accompagnata da 5 stelle, 3 e 2, il tutto d’oro; al 2° e 3° di verde, al frantoio da biade d’oro; al 4° di rosso, alla fascia d’oro, accompagnata da 5 T d’argento, tre di sopra ordinate e due di sotto; sul tutto, troncato d’azzurro e di verde, il primo a tre stelle ordinate in fascia, il secondo a un frantoio, il tutto d’oro
     
motto: PONDERE AC MOTU

Rubatti
(da Busca, in Dronero)
  conti di Somano
     
  ARMA IGNOTA
[Manno]
     
  Inquartato, al 1° d'azzurro, alla fascia accompagnata da 5 stelle, 3 e 2, il tutto d’oro; al 2° e 3° di verde, al frantoio da biade d’oro; al 4° di rosso, alla fascia d’oro, accompagnata da 5 T d’argento, tre di sopra ordinate e due di sotto; sul tutto, troncato d’azzurro e di verde, il primo a tre stelle ordinate in fascia, il secondo a un frantoio, il tutto d’oro
[di Ricaldone]
     
motto: PONDERE AC MOTU [di Ricaldone]

Rubilly
(della Valdigne)
  (antica famiglia nobile della Valle d'Aosta)
     
  D’oro, a due fasce di rosso, al leone di nero, linguato di rosso, attraversante

Rubin
Rubin de Cervens,
Rubin de Cervin Albrizzi
(dalla Savoia, in Torino, Roma, Venezia)
baroni (1830)
     
  D’azzurro, al leone d’oro, lampassato di rosso
[de Foras]
     
  Inquartato, di Rubin e d'azzurro, alla fascia di nero, bordata d'argento, carica di un elmo dell'ultimo (Mathieu di Cervens)
[de Foras]
     
  Inquartato, al 1° e 4° d’azzurro, al leone d’oro, al 2° e 3° d’azzurro, alla fascia troncata di nero e d’argento, sostenente un elmo piumato, d’argento
[Spreti]

Rubini
(da Avigliana)
  consignori di Coazze
     
  ARMA IGNOTA
     
    motto: CUM LABORE QUIES

Rubini
(Rubino)
(da Carmagnola)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, a tre anelli d’oro, con il rubino al naturale, incastonato

Rubino
(Rubini)
(di Pinerolo)
  (famiglia nobile con memorie dal XV secolo)
     
  D’argento, al decusse, accantonato da quattro rose, il tutto di rosso

Rubino
(da San Giorgio Canavese, in Torino)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)

Francesco, conte palatino (1537)

     
  D’azzurro, a due bande d’argento, con il capo d’oro, carico di un’aquila coronata di nero, afferrante una palma di verde
     
    motto: VIRTUTE DUCE

Rubino
(da Fossano?)
 
     
  D’azzurro, a due bande di rosso, cucite, con il capo d’argento, carico di un’aquila di nero
[Bernardino Rubino, 1595, serie dei canonici del duomo di Fossano dal 1592]

Rubino
(Robino)
(da Valperga)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
  Troncato, al 1° d’oro, all’aquila di nero, al 2° d'azzurro, all’anello d’oro, con il rubino al naturale, incastonato, e due rami di quercia d’oro, infilzati nell’anello, decussati e addossati
     
    motto: CUM LABORE QUIES

Rubino
(Robino)
(da Strambino)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  Di rosso, a due pali di argento, con il capo di verde, cucito, carico di un anello d’oro, con il rubino al naturale, incastonato
     
    motto: HOS NEMO DISSOLVET

Ruella
(da Busca)
 
     
  Di rosso, a sei speronelle d'oro (2, 2, 2)

Ruffaldi
de Senis
  signori di Pozzolo Formigaro
     
  ARMA IGNOTA

Ruffi
(del Nizzardo)
 
     
  D'argento, al leone di nero, linguato e immaschito di rosso, sinistrato in capo da una stella, di rosso
[De Orestis]

Ruffinetto
(di Saluzzo)
vedi Torre (Della)

Ruffini
(in Tortona e Alessandria)
  (famiglia con memorie dal XV secolo )
     
  Partito, al 1° troncato, d'oro, a tre fasce ondate, di nero, e di rosso, alla banda d'oro, al 2° d'argento, al leone di rosso
[Berruti, Tortona Insigne]

Ruffino
(Ruffini)
(da Marene, in Savigliano)
  la famiglia si divise in due linee principali:
- conti di Diano; consignori di Cavallerleone, Cervere;
- conti di Castiglione Falletto, Ceresole, Palermo; baroni di Bojone; signori di Gattiera (Ruffino Dal Pozzo Grimaldi).
     
  Di rosso, alla banda d’argento, caricata di due stelle, alternate con due crocette, il tutto, di nero, con un leone d’oro, illeopardito, passante nella banda
     
motto: POUR L'ENDURE [ramo della linea di Savigliano]
NISI DOMINUS AEDIFICAVERIT [ramo della linea di Chieri]

Ruffino
(da Finale)
  consignori di Mombaldone
     
  ARMA IGNOTA

Ruffino
(Ruffini, Ruffina)
(da Ovada)
  (vista la vicinanza di Ovada a Mombaldone, si potrebbe forse ipotizzare un collegamento più o meno stretto tra questa famiglia e la precedente)
     
  Troncato d'argento e d'azzurro, alla quercia terrazzata al naturale, attraversante sulla partizione, con il capo d'oro, cucito, carico di tre gigli cuciti d'argento, male ordinati
[Stemmi della Comunità di Ovada]

Ruffo
(Ruffi)
(da Susa)
  (una delle più antiche famiglie signorili di Susa)
     
  Inquartato, di rosso, al leone d’argento, e d'argento, al leone di rosso

Ruffo
(da Centallo)
 
     
  Troncato d'azzurro e d'oro, al leone dall'uno all'altro
     
    motto: VIRTUTE ET LABORE

Ruggiero
(Roggiero)
  consignori di Mombaldone [Manno li definisce conti di Mombaldone]
     
  Troncato, d’azzurro, al leone d’oro, illeopardito, e d'azzurro, a tre pali, d'oro
     
    motto: UNO CONOSCE RUGITU

Rulliard
  (antica famiglia nobile della Valle d'Aosta)
     
  Partito, al 1° di rosso, alla spada d’argento, al 2° d'argento, alla chiave di rosso, l’ingegno all’insù, rivoltata

Rumone
(Rumoni)
(di Asti?)
  consignori di Montaldo Roero
     
  ARMA IGNOTA

Rusca
(Ruschis)
(ramo dei Rusconi, da Como, in Torino)
  consignori di Lisio
     
  Interzato in fascia, al 1° d’oro, all’aquila di nero, al 2° d'argento, al leone di rosso, illeopardito, accompagnato da tre trifogli di verde; al 3° bandato di rosso e d'argento
     
  Interzato in fascia, al 1° d’oro, all’aquila coronata, di nero, al 2° d'argento, al leone di rosso, illeopardito, accompagnato da due trifogli di verde; al 3° bandato di rosso e d'argento, di otto pezzi
[Consegnamento 1613]
     
  Bandato d'argento e di rosso, alla fascia d'argento, carica di un leone passante (di rosso), accostato da due gigli di [...], con il capo d’oro, carico di un’aquila di nero
[Coda, Blasonario Bulgaro]
     
    motto: NIHIL DIFFICILE VOLENTI

Ruscalia
(della Piovà)
(da Pavia)
  (quasi certamente) signori di Piovà e Castelvero
     
  Troncato di rosso e di verde, alla quercia d’argento, sostenuta a sinistra da un leone, d’oro, armato e linguato di rosso

Ruscalla
Ruscalla Fiocchetto
(da Torino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato di rosso e d'azzurro, alla quercia d’argento, sostenuta a sinistra da un leone, d’oro, armato e linguato di rosso
     
    motto: POUR BIEN SERVIR

Ruscazio
(Ruscatii)
(da Pancalieri, in Torino)
  (antica famiglia nobile, investita in feudo del Peso Grosso della città di Torino dal secolo XV)
     
  D'azzurro, alla banda d'argento, carica di un'altra banda d'oro, orlata di rosso, accompagnata da due stelle d'oro, una in capo, l'altra in punta
     
    motto: ADRESSEZ VOUS À DIEU

Rusconi
(Rusca)
(di Como)
  signori di Arona
     
  Interzato in fascia, al 1° d'oro, all'aquila di nero, linguata di rosso, coronata e membrata del campo; al 2° d'argento, al leone passante, di rosso, accompagnato da sei foglie di pungitopo, di verde; al 3° bandato di rosso e d'argento
     
    motto: NIHIL DIFFICILE VOLENTI

Rusti
(da Avigliana)
  signori di Avigliana
     
  ARMA IGNOTA

Rye (de la)
(dalla Borgogna)
  marchesi di Dogliani (1598)
     
  D'argento, all'aquila di nero, armata e membrata d'oro
[Manno]
     
  D'azzurro, all'aquila d'oro
[J. B. Rietstap, Armorial général]
     
  Inquartato, al 1° e 4° di rosso, alla banda d'argento (Neuchâtel in Francia Contea), al 2° e 3° d'azzurro, all'aquila d'oro
[J. B. Rietstap, Armorial général]
     
  Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro, all'aquila d'oro, al 2° e 3° d'azzurro, alla banda d'oro
[Joachim de Rye, signore di Rye, cavaliere del Toson d'Oro, 1546]
     
  Inquartato, al 1° e 4° di rosso, alla banda d'argento (Neuchâtel in Francia Contea), al 2° e 3° di rosso, all'aquila d'argento (Bourgogne-Montaigu); sul tutto, inquartato d'azzurro, all'aquila d'oro, e d'azzurro, alla banda d'oro
[Marc de Rye, marchese di Varambon, cavaliere del Toson d'Oro, 1586]
     
1 motto: AD SPLENDIDA SURSUM

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Ultimo aggiornamento 23 Marzo 2015
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