Stemmario fotografico


Blaxonarium Casalense
manoscritto della Biblioteca civica Giovanni Canna, Casale Monferrato

(ringrazio Adriana Gualdieri ed Elisa Costanzo per avermi inviato le immagini riportate nel seguito)


Castello di Grinzane Cavour (Cn)
Sala delle Maschere
formelle lignee dipinte del soffitto

(opera voluta da Pietrino Belli, consigliere di stato di Emanuele Filiberto, per ricordare le sue nozze con Giulia Damiano dei signori di Priocca)


Soffitto di una casa privata di Saluzzo (Cn)
per gentile concessione dei proprietari

(foto di Luca Riccati di Ceva)
(gli stemmi sono stati studiati da Luisa Clotilde Gentile,
in Araldica Saluzzese - vedi bibliografia)

stemma non identificato
D'azzurro, alla fascia di rosso, cucita, accompagnata da tre rose d'argento

stemma non identificato
Partito di rosso e d'argento, il 1° alla P, il 2° alla L, entrambe gotiche minuscole, con un segno di abbreviazione attraversante in capo, il tutto dell'uno nell'altro

stemma non identificato
D'oro, al leopardo illeonito d'azzurro, linguato di rosso

stemma non identificato
D'azzurro, a tre teste di leone strappate, di nero, cucite, linguate di rosso

stemma non identificato
D'azzurro, al leone accucciato, di rosso, cucito, tenente con le zampe anteriori un ramo di [...], di verde, con il capo d'oro, all'aquila di nero

stemma non identificato
Bandato d'oro e di rosso, con il capo del secondo, carico di tre P maiuscole, di nero, poste in fascia

stemma non identificato
Di rosso, al castello d'argento, turrito di un pezzo, aperto e finestrato di nero

stemma non identificato
D'oro alla banda di rosso, con una pianta di canapa, di verde, attraversante

Anselmi
D'oro al leone di nero, con una cotissa di rosso attraversante, carica di tre rose d'argento

Biandrate
Di rosso, al cavaliere d'argento, con la spada sguainata

Bonelli
Trinciato d'azzurro e d'argento, alla banda di rosso sulla partizione, con il capo d'oro carico di un'aquila di nero, nascente

Busca o Scarampi
Palato d'oro e di rosso

Caroli
Di rosso, al leone d'oro

Della Chiesa
D'argento, alla chiesa di rosso, aperta e finestrata di nero

Ellioni
D'azzurro, al grifone d'oro

(forse) Granetti
D'azzurro, al leone d'oro

Orselli
D'oro, all'orso ritto, al naturale, linguato di rosso

Provana
Inquartato, al 1º e 4º di rosso, alla colonna d'argento, sormontata da una corona d'oro;
al 2º e 3º d'argento, a due tralci di vite di verde, decussati e ridecussati, fruttati di due pezzi, di nero

Vacca
D’oro, alla vacca di rosso, passante, con il capo [d’azzurro]


Saluzzo, Revello e Staffarda
(2 Novembre 2008)

Nell'identificazione di alcuni stemmi mi è stato indispensabile il volume
Araldica Saluzzese di Luisa Clotilde Gentile (vedi bibliografia)

Lorenzo Cibo
abate di Staffarda, arcivescovo di Benevento, cardinale

Di rosso, alla banda scaccata di tre file, d'argento e d'azzurro, con il capo d'argento, alla croce di rosso

Abbazia di Santa Maria di Staffarda

Arma non identificata

muro di un palazzo di Revello

Raspandi
famiglia signorile di Revello

D'argento, al gallo ardito, di rosso, con una banda d'azzurro attraversante, cariche di tre R maiuscole, d'oro

Hans Clemer
trittico dell'Adorazione dei Magi
Collegiata dell'Assunta
Revello

Cappella marchionale di Revello

Ludovico II e Margherita di Foix
Partito, al 1° di Saluzzo, al 2° di Foix, che è inquartato, al I e IV d'oro, a tre pali di rosso (Foix), al II e III d'oro, a due vacche passanti, di rosso, collarate e cornate d'azzurro, clarinate d'oro, una sopra l'altra (Béarn)



Cavassa
D'azzurro, al pesce quagliastro (cavedano) d'argento posto in banda

Ingresso di Casa Cavassa, Saluzzo

Antonio Pettenati
priore di Pagno

D’azzurro a tre pettini d’argento coricati

Calco del gisant nella chiesa abbaziale di San Colombano, Pagno
Casa Cavassa





Tapparelli
Partito controfasciato d'argento e di rosso
Casa Cavassa

La sala di Foix
casa Cavassa

La Madonna della Misericordia
Hans Clemer

Nel fregio in alto sulle pareti della sala di Foix sono, tra altri, raffigurati gli stemmi delle
12 famiglie dichiarate nobili dal marchese Ludovico I nel 1460.
Sono purtroppo riuscito a fotografarne solo alcuni e a identificare quelli meno rovinati da un restauro araldicamente non accurato.

(probabilmente)
Partito, di Tapparelli e di Galateri
(arma Galateri: partito, al 1° fasciato di rosso e d’oro, al 2° d’azzurro alla banda di argento ripiena di rosso, il tutto con il capo d’oro, carico di un’aquila bicipite, di nero)
de Gebennis (de Genève)
Cinque punti d'oro equipollenti a quattro d'azzurro, con un decusse composto d'argento e di rosso, attraversante
(viene erroneamente raffigurata una croce azzurra in campo d'oro)

Anselmi
D'oro al leone di nero, con una banda di rosso attraversante, carica di tre rose d'argento
Roggeri
Palato, d'oro e d'azzurro, i pali d'azzurro caricati ciascuno di una stella d'oro verso il capo
(mancano le stelle d'oro caricanti i pali d'azzurro)

stemma non identificato
Partito, al 1° di rosso, a tre [...] d'argento?, al 2° d'azzurro, alla pianta di [...], d'oro, con il capo del secondo, carico di un crancellino di verde, posto in banda
Caroli
Di rosso, al leone d'oro

Pagano
D’argento, alla fascia di nero, accompagnata da tre teste di moro del secondo, fasciate del campo
(le fasce delle teste sono invece azzurre)
partito di Saluzzo e di Monferrato

probabilmente Elioni
D’azzurro, al grifone d'oro
(se si tratta dello stemma Elioni, il campo è rappresentato erroneamente rosso)
Orselli
D'oro, all'orso al naturale, ritto

di Costigliole
Di rosso, a dieci costole umane d'oro, poste in fascia, una sull'altra, cinque per parte

il marchese di Saluzzo
Casa Cavassa

Cavassa
Casa Cavassa

Savoia Acaia
Casa Cavassa



Pocapaglia
Palato d'argento e d'azzurro, i pali d'argento caricati in capo di una crocetta potenziata di rosso, quelli d'azzurro (di una spiga di grano d'oro)

Chiesa di San Giovanni, Saluzzo

Giovanni de Vischis
primo scudiero del marchese Ludovico II e governatore del castello di Saluzzo
A sinistra: di [...], a tre aquile di [...], 2, 1, con la banda composta di [...] e di [...], attraversante
A destra: Partito, di de Vischis e di Costigliole
(La denominazione corrente del personaggio è Giovanni di Vische, ma dal punto di vista araldico l'attribuzione alla famiglia dei signori di Vische non è fondata. Infatti l'arma dei Guiscardi - Sanmartino, signori di Vische, è troncato di rosso e d'argento, al leone dell'uno nell'altro. Luisa Gentile suggerisce un'origine francese del personaggio)
Chiesa di San Giovanni, Saluzzo

Della Chiesa
D'argento, alla chiesa di rosso, aperta e finestrata di nero
Chiesa di San Giovanni, Saluzzo

Castiglione (di Milano)
Di rosso, al leone d’argento (coronato d’oro), tenente un castello d’oro (di tre torri)
Vacca
D’argento, alla vacca di rosso, passante, con il capo d’azzurro
chiostro di San Giovanni, Saluzzo

forse Isnardi di Valfenera
vera da pozzo, con stemma di Margherita di Foix
piazza San Giovanni, Saluzzo


Broletto di Alessandria

Alessandria e Monferrato

Bandato d'oro e d'azzurro, le bande d'azzurro cariche rispettivamente di una, tre e una stella del campo, con il capo di rosso, carico di un leone passante, d'argento (d'oro?)
(stemma non identificato)
>
Pepoli
Scaccato d'argento e di nero


Castello di Macello
(foto di Giovanni Ravera)

Inquartato, al 1º e 4º d'azzurro alla croce d'oro, al 2º e 3º bandato di rosso e d’argento, al capo del secondo, carico di una rosa del primo, sostenuto d’oro, cucito e con la fascia carica di una anguilla d’azzurro, ondeggiante in fascia (errata rappresentazione dello stemma Romagnano)
D'azzurro alla banda d'argento accostata da due filetti d'oro
D'oro, a cinque bande d'azzurro
(qua rappresentato come Bandato d'oro e d'azzurro, di dodici pezzi)
Bandato, tre pezzi scaccati a tre file d'oro e di rosso e tre pezzi d'azzurro Troncato d'oro e d'azzurro (imperfetta rappresentazione dello stemma Trotti Bentivoglio)
Inquartato, al 1° e 4° troncato d'oro e d'azzurro, al 2° e 3° trinciato indentato d'oro e di rosso, e sul tutto di rosso alla basilica papale accollata alle chiavi pontificie, il tutto d'oro
Di rosso a tre magli d'oro Bandato d'argento e di rosso (stemma sconosciuto)
D'azzurro al castello accompagnato da tre stelle male ordinate, il tutto d'oro, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata di nero (Savio?)
D’argento, alla pianta di salvia, nutrita sulla vetta di un monte di tre vette, movente dalla punta dello scudo, il tutto di verde, con il capo d'azzurro, carico di tre stelle d’oro, ordinate in fascia
[*]
[*]
Non è chiaro perchè siano state rappresentate - anche se non esattamente - le armi
consegnate nel 1613 da due Savio, di Chieri e Carignano, o quelle dei più recenti Savio di Bernstiel.
Si può ipotizzare che si sia voluto rappresentare lo stemma di Antonio Savi (o Sapienti), di Susa, che nel 1396 acquistò il feudo di Macello. L'arma dei Savi di Susa è però ignota.


Sulle orme di Lorenzo Delleani

Castello di Miradolo
(San Secondo di Pinerolo)

Macello
(Massel)
Di rosso a tre magli d'oro

Cacherano
Fasciato innestato d'argento e di nero

Palazzo Bricherasio
(Torino)

Spinola
D’oro, alla fascia scaccata d'argento e di rosso, sostenente una spina di botte, di rosso

Sanmartino
Inquartato, al 1º e 4º losangato d'oro e d'azzurro, al 2º e 3º di rosso

Cassotti
Di rosso, alla fascia scaccata d'argento e d'azzurro, sormontata da tre stelle d'argento male ordinate

Dalla Valle
Inquartato, al 1° e al 4° d'argento all’aquila di nero, coronata d’oro; al 2° e 3° d’oro, fiancheggiato in palo di rosso, alla rotella d’azzurro carica di tre gigli d’oro, accompagnata in punta da due tortelli di rosso


Reyneri di Lagnasco
(foto di Pietro Guala)


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al Blasonario


Ultimo aggiornamento 13 Maggio 2015
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