Stemmario fotografico


Castello di Issogne - (Ao)






Miroeyr pour les enfens de Challant

Stemmi e alleanze matrimoniali della famiglia Challant



Nell'attibuzione degli stemmi, oltre al Nobiliaire du Duché d'Aoste di de Tillier
e a Rappresentazioni sacre e profane nel castello di Issogne di Noemi Gabrielli (1959),
mi è stato di grandissimo aiuto il capitolo
L'Araldica nel cortile di onore di Joseph-Gabriel Rivolin,
contenuto nel volume Il Castello di Issogne, a cura di Sandra Barberi,
Umberto Allemandi & C., 1999.
Da questo studio ho anche ricavato i due schemi (di J.-G. Rivolin e S. Pinacoli)
con la disposizione degli stemmi nel cortile, riportati nel seguito.

pianta generale del castello

successione degli stemmi sulle varie pareti
(J.-G. Rivolin e S. Pinacoli)

successione degli stemmi sulle varie pareti
(J.-G. Rivolin e S. Pinacoli)



parete di ingresso e parete della scala

parete di ingresso

stemmi 63 e 71, parete di ingresso

stemmi 74 e 75, parete di ingresso

stemma 65, parete di ingresso

stemmi 62 e 70, parete della scala

stemmi dal 34 al 39

stemma 18, parete frontale della torre



Elenco degli stemmi
(nell'ordine usato da Joseph-Gabriel Rivolin)

1 pochissimo leggibile (ma si può ipotizzare che si tratti dell'arma pontificia)
2 pochissimo leggibile (ma si può ipotizzare che si tratti dell'arma dell'Impero)
3 Bianca di Savoia, reggente del ducato (1490-1496) Partito, di Savoia e di Monferrato
4 Francesco di Challant, presunto vescovo di Ginevra
5 Guglielmo di Challant, vescovo di Losanna (1406)
6 Pietro di Challant, arcivescovo eletto di Lione
7 Antonio di Challant, arcivescovo di Tarantasia, cardinale di Santa Cecilia
8 Bonifacio di Challant, vescovo di Sion
9 Aimone di Challant, vescovo di Aosta (1272) e di Vercelli (1274)
10 Bonifacio di Challant, vescovo di Aosta (1375)
11 Carlo di Challant, priore di Sant'Orso (1509)
12 Francesco de Prez, vescovo di Aosta (1464-1511) Troncato, d'oro, al leone nascente di rosso, e d'azzurro
13 arma del Capitolo della cattedrale di Aosta D'azzurro, a quattro gigli d'oro, disposti in losanga
14 Aimone di Challant, vescovo di Sion (1308)
15 Pietro di Challant, prevosto di Aosta
16 Guglielmo di Challant, canonico a Vercelli e Padova
17 Goffredo I di Challant, visconte di Aosta
(dalle genealogie più antiche era considerato il capostipite della casata)
Inquartato, del vicecomitato di Aosta e di Challant
18 Beatrice de Genève (moglie del precedente) Partito, di Challant e di Genève
(in realtà l'arma raffigurata sulla parete è d'oro, alla croce ancorata d'azzurro)
19 visconte Aimone di Challant, signore di Cly Inquartato, del vicecomitato di Aosta e d'argento, al capo di rosso, con il filetto di nero attraversante, carico di tre rose d'argento, bottonate d'oro (brisatura dell'arma Challant)
20 visconte Bosone di Challant, signore di Cly (capostipite di questo ramo)
21 Ebalo il Grande, ultimo visconte di Aosta
22 Goffredo II di Challant (capostipite dei rami di Fénis e Ussel)
23 rebus con il motto di famiglia (DIEU) TOUT EST ET (LE MONDE) N'EST RIENS
24 Giovanni di Challant (capostipite dei rami di Challant e Montjovet)
25 Bonifacio II di Challant (capostipite del ramo di Fénis) D'argento, al capo di rosso, con il filetto di nero in banda, carico di un anello d'oro ritirato verso il capo
26 Amedeo di Challant (capostipite del ramo di Varey) D'argento, al capo di rosso, con il filetto di nero in banda, carico di una moscatura di ermellino d'oro ritirata verso il capo
[al posto della moscatura, Rivolin indica un semivolo]
27 Amedeo di Challant (capostipite del ramo di Aymavilles)
28 Bonifacio di Challant, signore di Fénis, Varey, ecc. cavaliere dell'Annunziata
29 Aimone di Challant, cavaliere dell'Annunziata
30 Ibleto di Challant, cavaliere dell'Annunziata (sotto questo stemma compare la scritta, ora illeggibile, Miroeyr pour les enfens de Challant)
31 Francesco, 1° conte di Challant, cavaliere dell'Annunziata
32 Giacomo, 2° conte di Challant
33 arma di casa Savoia
34 arma Challant
35 Luigi, 3° conte di Challant,
e Margherita de La Chambre
Partito di Challant e d'azzurro, sparso di gigli d'oro, alla banda in divisa di rosso, attraversante (La Chambre)
36 Renato di Challant, 5° conte di Challant Troncato, al 1° inquartato d'oro all'aquila di nero (vicecomitato di Aosta) e di Challant, al 2° inquartato di rosso al palo d'oro, carico di tre scaglioni di nero (Valangin), e vaiato d'oro e di rosso (Bauffremont)

(De Tiller raffigura lo scudo inquartato e, per Valangin, indica di rosso al palo d'oro, carico di quattro scaglioni del primo)

37 Carlo Emanuele Madruzzo, 8° conte di Challant Partito, al primo punto inquartato, al 1° e 4° bandato d'azzurro e d'argento, al 2° e 3° di nero, al monte di cinque punte d'argento, carico di uno scaglione di rosso [Manno: d'oro], con lo scudetto sul tutto, d'oro, carico di un gonfalone di rosso; al secondo punto, interzato in fascia, al 1° partito, d'argento all'aquila di nero, membrata e beccata d'oro (principato vescovile di Trento), e di Challant; al 2° di Portogallo; al 3° di rosso, a due pali d'argento
38 Carlotta Cristina Eleonora Madruzzo,
moglie di Carlo di Lenoncourt
Partito: al I punto d'argento, alla croce scanalata di rosso (Lenoncourt); al II punto, ripartito, al 1° di Madruzzo, al 2° interzato in fascia: a) partito, d'oro all'aquila di nero, e di Challant, b) di Portogallo, c) di rosso, a due pali d'argento
39 Enrico di Lenoncourt, 9° conte di Challant (Lo stemma è di difficile lettura, soprattutto nella partizione II. Faccio qui un'ipotesi, che mi sembra fondata. Enrico di Lenoncourt sposò Cristina d'Havard, figlia del marchese di Senantes, le cui armi contengono alcuni degli elementi identificabili nello stemma: il campo rosso, la banda, i sei oggetti che accompagnano la banda [vedi Blasonario, alla voce Havard]. Si potrebbe dunque ragionevolmente ipotizzare che la partizione di sinistra raffiguri proprio l'arma Havard)

Partito, I) ripartito: 1) di Madruzzo; 2) interzato in fascia: a) partito del vicecomitato di Aosta e di Challant; b) di Portogallo; c) di rosso a due pali d'argento; II) di Havard (?)




40 Partito, di Savoia e di [...]
41 Renato di Savoia, conte di Tenda
42 (probabilmente)
Bianca di Monferrato, reggente del ducato di Savoia
43 stemma illeggibile
44 stemma illeggibile, ma probabilmente Challant



nella rappresentazione degli stemmi relativi alle alleanze matrimoniali della famiglia Challant,
per semplicità si riporta solamente l'arma della famiglia "alleata"

45 Ebalo il Grande e Caterina di Clermont Clermont
Di rosso, a due chiavi decussate, d'argento

[Nel Nobiliaire du Duché d'Aoste, De Tillier raffigura un giglio d'oro al di sopra delle chiavi decussate]

46 (probabilmente)
Ebalo il Giovane di Challant Ussel (1318-1354) e Francesca di Quart
di Quart
D'argento, alla porta affiancata da due torri, di rosso, con l'orso passante davanti alla porta, di nero
47 Aimone di Challant Fénis (1318-1387)
e Florina Provana di Leynì
Provana di Leynì
Inquartato, al 1º e 4º di rosso, alla colonna toscana d'argento, con base e capitello d'oro, sormontata da una corona, pure d'oro, al 2º e 3º d'argento, a (sei (tre?) foglie di vite verdi, 3, 2, 1
48 Bonifacio I di Challant Fénis (1368-1426)
e Francesca di Roussillon
Roussillon
Di rosso, all'aquila d'argento, coronata d'oro
49 Bonifacio II di Challant Fénis (1409-1469) e Maria de Coligny Coligny
Di rosso, all'aquila d'argento, coronata, rostrata e membrata d'azzurro

[Nel Nobiliaire du Duché d'Aoste, De Tillier rappresenta l'arma Coligny come scaccato d'azzurro e d'argento, al leone di rosso, coronato e linguato d'oro, attraversante]

50 Amedeo di Challant Varey (1410-1473) e Anna de la Palud La Palud
Di rosso, alla croce d'ermellino

[attestato anche di rosso, alla croce d'argento, carica di cinque moscature d'ermellino]

51 Amedeo di Challant Aymavilles (1377-1423) e Luisa di Miolans Miolans
Inquartato, bandato d'oro e di rosso, e di rosso, all'aquila d'argento

[l'arma Miolans più comune è bandato d'oro e di rosso]

52 Giovanni di Challant (1387-1410)
e Audisetta di San Giorgio
Biandrate
Di rosso, al cavaliere d'argento, con la spada sguainata
53 Guglielmo di Challant Fénis (1431-1457)
e Jacquemette d'Allinges
Allinges
Di rosso, alla croce d'oro
54 Giacomo, 2° conte di Challant (1423-1459)
e Jeanne Andrevet de Corsant
Andrevet
D'argento, a tre fasce di nero, con la banda di rosso, attraversante

[Rivolin, riprendendo Guichenon, indica fasciato d'argento e di rosso, alla banda di nero]

55 Francesco, 1° conte di Challant (1389-1442)
e Francesca Maréschal de Meximieux
Maréschal Meximieux
D'oro alla banda di rosso, accompagnata da sei conchiglie dello stesso, in orlo

[Rivolin: d'oro alla banda di rosso, accompagnata da sei conchiglie d'azzurro]
[De Tillier: D'oro, alla banda di rosso carica di tre conchiglie d'argento]

56 Bonifacio II di Challant (1409-1469)
e Luisa de Billens
de Billens
Di rosso, alla banda d'oro, accostata da due filetti, d'argento
57 Giacomo di Challant Varey (1455-1499)
e Jeanne du Saix
du Saix
Inquartato, d'oro e di rosso
58 non identificato
59 Umberto di Challant Fénis (1466-1513) e Carlotta di Clermont Clermont
Di rosso, a due chiavi decussate, d'argento

[Nel Nobiliaire du Duché d'Aoste, De Tillier raffigura un giglio d'oro al di sopra delle chiavi decussate]

60 Francesco di Challant Ussel (1414-1565) e Bonne de Gingins de Gingins
Inquartato, al 1° e 4° d'argento, seminato di biglietti di nero, al leone dello stesso passante sul tutto (Gingins), al 2° e 3° d'azzurro a tre foglie di sega in fascia, aperte, d'oro (legate di rosso), con il capo d'argento carico di un leone di rosso nascente (Joinville)
[l'arma presente a Issogne ha il leone del 1° e 4° campo armato, coronato e linguato di rosso]
61 Filiberto, 4° conte di Challant (1485-1517)
e Luisa d'Arberg de Valengin
Arberg de Valengin
Inquartato, al 1° e 4° di rosso, al palo d'oro, carico di tre scaglioni, di nero (principato di Valengin), al 2° e 3° vaiato d'oro e di rosso (baronia di Bauffremont)



62 Caterina di Challant Montjovet e Antonio Fieschi Fieschi
Bandato d'azzurro e d'argento

[La versione più diffusa è però bandato d'argento e d'azzurro]

63 Bonne di Challant Montjovet
e Giovanni de Montbel di Frossasco
Montbel
D’oro, al leone di nero, armato e linguato di rosso, con la banda composta d'ermellino e di rosso (di quattro pezzi), attraversante
64 Beatrice di Challant Fénis
e Antonio di Valperga
Valperga
Fasciato d'oro e di rosso, alla pianta di canapa, d'argento, sradicata, attraversante
[Qua rappresentata come Di rosso, a due fasce d'oro ... ]
65 Antonietta di Challant Fénis
e Giacomo di Valesa
Valesa
Fasciato di rosso e d’argento, la prima fascia d’argento carica di una crocetta patente, accostata da due stelle, il tutto del primo
66 Margherita di Challant Montjovet
e Renato Sanmartino di Strambino
Sanmartino
Inquartato, al 1º e 4º losangato d'oro e d'azzurro; al 2º e 3º di rosso
67 Margherita di Challant Fénis
e Giovanni di Castellamonte
Castellamonte
D'azzurro a tre monti d'oro, ciascuno caricato da un trifoglio di verde rovesciato, e sormontato da un pappagallo di verde con la testa rivoltata
68 Caterina di Challant Fénis
e Urbano di Chevron-Villette
Chevron-Villette
D'azzurro allo scaglione di rosso bordato d'oro, accompagnato da tre leoni d'oro, due affrontati in capo e uno in punta
69 Francesca di Challant Varey
e Bertrand de Duyn
Duyn
D'oro, alla croce di rosso
70 Margherita di Challant Varey
e Bernardo de Menthon
Menthon
Di rosso, al leone d’argento, con una cotissa d'azzurro passante sul tutto
71 Francesca di Challant Aymavilles
e Andrea Ferrero di Masserano
Ferrero
D'argento, al leone d'azzurro, linguato e armato di rosso
72 Jeanne di Challant Varey
e Umberto di Montagny
Montagny
D'oro, a tre pali di rosso, con il capo d'argento
[qui con l'alias palato d'oro e di rosso, con il capo d'argento]
73 Antonietta di Challant Varey
e Antonio di Varax
Varax
Inquartato di vaio e di rosso
74 Perronetta di Challant Fénis
e Andrea de Grolée de Pessins
Grolée
Grembiato d'oro e di nero (il primo grembo d'oro carico di un crescente di rosso)
75 Jacquemine di Challant Fénis
e Luigi di Nus
Nus
Di rosso, a sei rose d'argento e sei gigli d'oro, ordinati 3, 3, 3, 3, in quattro fasce alternate di rose e di gigli
76 Antonietta di Challant Fénis
e Antonio Sarriod de la Tour
Sarriod de la Tour
D’argento, alla banda d’azzurro, carica di tre leoncini, d’oro, linguati di rosso, illeoparditi, accompagnata in capo da una torre, di rosso
77 Jacquemette di Challant Montjovet
e Aimone de Coucy de Châteauvieux
Coucy de Châteauvieux
Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro, a tre fasce ondate, d'oro, al 2° e 3° d'azzurro, al giglio d'oro

[Rivolin blasona lo stemma come inquartato cucito, di rosso, a tre fasce ondate, d'oro, e del primo, al giglio del secondo]
[Sia nel Nobiliaire sia nelle Chronologies, De Tillier invece presenta un'arma d'argento, al capo d'azzurro, carico di tre trifogli d'oro, ordinati in fascia]

78 una Challant non identificabile, non essendo leggibile lo stemma del marito



Giorgio di Challant
(D'argento al capo di rosso, con il filetto di nero in banda carico di
una moscatura di ermellino d'oro ritirata verso il capo)

pittura murale di un camino del castello


Tutte le foto della sezione che segue, scattate da R. Monjoie, sono di proprietà dell'Archivio fotografico della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione Autonoma Valle d'Aosta.
La loro pubblicazione nel sito è stata autorizzata con concessione della Regione Autonoma Valle d'Aosta del 19 Dicembre 2006 (prot. 15442/BC).

Challant - Gingins-Joinville
(stemma 60)
Inquartato, al 1° e 4° d'argento, seminato di biglietti di nero, al leone dello stesso passante sul tutto (Gingins), al 2° e 3° d'azzurro a tre foglie di sega in fascia, aperte, d'oro (legate di rosso), con il capo d'argento carico di un leone di rosso nascente (Joinville)

Duyn - Challant
(stemma 69)
Chevron-Villette - Challant
(stemma 68)
D'oro alla croce di rosso D'azzurro allo scaglione (di rosso, bordato) d'oro, accompagnato da tre leoni d'oro, due affrontati in capo e uno in punta

Nus - Challant
(stemma 75)
Valesa - Challant
(stemma 65)
Di rosso, a sei rose d'argento e sei gigli d'oro, ordinati 3, 3, 3, 3, in quattro fasce alternate di rose e di gigli Fasciato di rosso e d’argento, la prima fascia d’argento carica di una crocetta patente, accostata da due stelle, il tutto del primo

Ferrero - Challant
(stemma 71)
Montbel - Challant
(stemma 63)
D'argento al leone d'azzurro, linguato e armato di rosso D’oro al leone di nero, armato e linguato di rosso, con la banda composta di rosso e di ermellino (alias: d'ermellino e di rosso), attraversante

Menthon - Challant
(stemma 70)
Challant - Billens
(stemma 56)
Di rosso al leone d’argento, con la banda d’azzurro attraversante Di rosso alla banda d'oro, accompagnata da due filetti d'argento

Sarriod de la Tour - Challant
(stemma 76)
D’argento alla banda d’azzurro carica di tre leoncini d’oro linguati di rosso, illeoparditi, accompagnata in capo da una torre di rosso


Castello di Parella - (To)


Salone degli stemmi
Alleanze dei San Martino di Parella

Alessio San Martino ed Eleonora Valperga

Paolo Emilio San Martino e Francesca Challant
(Paolo Emilio, marchese di Brosso e cavaliere dell'Annunziata nel 1636)
(Francesca Challant, figlia di Giovanni, barone di Fénis)

(Nei due stemmi precedenti, l'arma Challant è rappresentata in modo curioso, per non dire imperfetto. Si può forse trovare una spiegazione all’uso dell’aquila da parte di questo ramo cadetto della famiglia. Giovanni, padre di Francesca, insieme ai suoi tre fratelli della linea di Fénis, aveva intentato causa contro le disposizioni testamentarie del conte di Challant, Renato, che aveva stabilito di lasciare titolo e feudi a sua figlia Isabella. L’aquila dunque potrebbe rappresentare un segno di “pretesa” da parte dei baroni di Fénis al titolo di conti di Challant.
Non sono invece facilmente spiegabili le bande d’argento, di rosso e d’oro che completano i due stemmi. Una spiegazione plausibile è che rappresentino in modo imperfetto lo stemma della famiglia della madre di Francesca di Challant, e cioè i Costa di Polonghera. La madre di Francesca era infatti Isabella Costa di Polonghera, figlia di Giovanni Costa di Polonghera, governatore del ducato di Aosta e cavaliere dell’Annunziata nel 1569. L'arma Costa è però d'azzurro, a cinque bande d'oro)

Alessio San Martino e Margherita Villa
(Alessio, marchese di Brosso e cavaliere dell'Annunziate nel 1650)
(Margherita Villa, figlia di Guido Villa, marchese di Cigliano e cavaliere dell’Annunziata nel 1618)

Il portone esterno

Giovanni Antonio San Martino e Anna Luisa Vallesa


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al Blasonario


Ultimo aggiornamento 3 Aprile 2012
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